Ecco quali sono i musei statali aperti il giorno di Natale. Sangiuliano: “un dovere”


Alcuni musei rimarranno aperti anche per Natale: il Ministero della Cultura ha infatti raggiunto un accordo per le aperture con alcune delle sigle sindacali dei lavoratori della cultura. Raggiante il ministro Sangiuliano: “un dovere nei confronti del mondo”.

Quali sono alla fine i musei statali che rimarranno aperti il giorno di Natale? Non tantissimi stando al calendario pubblicato sul sito del Ministero (che però viene dato a oggi come “in aggiornamento”), ma ci sono. Per chi non dovesse riuscire a resistere al richiamo dei musei proprio il giorno del 25 dicembre, ecco le possibilità: aprono in Basilicata il Museo Nazionale di Matera (9-13); in Calabria il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (10-14); in Campania la Reggia di Caserta (16:30-20), la Certosa di San Giacomo a Capri (9:30-13:30), il Parco Archeologico di Ercolano (8:30-17), il Museo Duca di Martina e Villa Floridiana a Napoli (9:30-13:30), il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (9-13, visitabili solo piano terra, Collezione Farnese e Campania Romana, Gran Salone della Meridiana), il Palazzo Reale di Napoli (9-13), il Parco Archeologico di Pompei (9-13, aperture solo di alcuni edifici), l’Area Archeologica di Velia (9-13), il Museo di Paestum (9-13); in Emilia-Romagna la Pinacoteca Nazionale di Bologna (aprono solo mostra su Guercino e sezione del barocco, biglietto a prezzo ridotto) e Palazzo Pepoli Campogrande (9-13), il Complesso della Pilotta di Parma (9-13); in Friuli-Venezia Giulia il Castello di Miramare (10-14); nel Lazio l’Abbazia di Montecassino (9:30-16:30), la Cappella dell’Annunziata di Cori (9-17:30), l’Abbazia di Fossanova (8-18:30), l’Abbazia Greca di San Nilo (9-19), il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia (9-13), il Parco dell’Appia Antica (9:30-13:30), Palazzo Barberini (9-13, ma solo saloni monumentali, sale di Caravaggio e mostra temporanea), il Museo Nazionale Romano nella sola sede delle Terme di Diocleziano (10:15-13:45), il Museo della Civiltà di Roma (9-13), la Galleria Borghese (9-13, solo piano delle sculture), il Monastero di San Benedetto a Subiaco (9:30-18), Villa Adriana (9:30-13:30), Santuario di Ercole Vincitore (9:30-13:30), Villa d’Este (9:30-13:30), Basilica di San Francesco a Viterbo (9-18); in Liguria il Palazzo Reale di Genova (10-14, chiusa la sede di Palazzo Spinola); nelle Marche l’Antiquarium di Numana (10-18), la Galleria Nazionale delle Marche di Urbino (9-13); in Piemonte l’Abbazia di Vezzolano (10-12:30 e 15:30-17), l’Area Archeologica di Augusta Bagiennorum (8:30-16:30); in Puglia il Castello Svevo di Bari (9-13) e il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (10-14). Nei siti e nelle regioni non menzionate nell’elenco sopra (alcune direzioni regionali infatti non sono state coinvolte nel piano aperture) i musei rimarranno chiusi.

Non tutti i sindacati hanno infatti aderito alla richiesta di far rimanere aperti i musei. La riunione tra il ministero e i sindacati si è tenuta lo scorso 19 dicembre, ed erano presenti tutte le principali sigle che tutelano i lavoratori della cultura. Durante la riunione, stando a quanto riportano i resoconti dei sindacati, è emerso che per le aperture straordinarie di Natale le risorse messe a disposizione sono limitate poiché gravanti sui residui del Piano di Valorizzazione 2023, mentre invece sono più ampie per Capodanno in quanto detratte dal Piano di Valorizzazione 2024 che è ancora intatto. Si tratta di 160mila euro per Natale e di 850mila euro per Capodanno. I lavoratori riceveranno 210 euro (operatori e assistenti) e 230 euro (funzionari) di straordinari.

CGIL e UIL hanno deciso di non firmare l’accordo col ministero per la giornata di Natale (hanno invece accettato per il giorno di Capodanno, in virtù della maggior disponibilità dei lavoratori a rinunciare alla festività, delle maggiori risorse a disposizione e del fatto di avere più tempo per organizzare l’apertura straordinaria): “abbiamo, da subito, spiegato la nostra difficoltà ad addivenire a un accordo per l’apertura dei musei nel giorno di Natale così a ridosso della data”, fanno sapere i rispettivi segretari, Valeria Giunta e Federico Trastulli, “anche in ragione del fatto che il monitoraggio sugli avanzi 2023 poteva essere avviato già da metà ottobre, e ci siamo, invece, detti possibilisti ad aprire la discussione sul Capodanno. Abbiamo ribadito le perplessità già evidenziate nella nota unitaria rispetto alla necessità di attivare una macchina organizzativa complessa affinché si possa realizzare un’offerta culturale di qualità e con aperture dei musei in totale sicurezza. Abbiamo, inoltre, chiesto spiegazioni rispetto all’esclusione di alcune Direzioni Regionali Musei dall’apertura natalizia, dichiarando di non essere d’accordo sulla differenziazione tra lavoratori”.

CISL e FLP hanno invece firmato sia per il 25 dicembre sia per il 1° gennaio. “Pur rimanendo delle criticità rispetto al fatto che per l’apertura natalizia l’Amministrazione, viste le risorse disponibili che hanno comportato il mancato coinvolgimento di alcune Direzioni Regionali Musei, abbiamo dato la nostra disponibilità alla sottoscrizione di un accordo che, tra Natale e Capodanno, arriva a circa 1 milione per le due aperture straordinarie”, fanno sapere le due sigle. “Riteniamo infatti che la valutazione sull’adesione o meno al progetto debba basarsi sulla valutazione che si farà a livello locale e sulla scelta libera di ciascun lavoratore che, nel massimo rispetto della volontarietà dell’iniziativa, potrà dare la propria adesione al progetto o meno. Tante lavoratrici e lavoratori ci avevano segnalato la non disponibilità a queste aperture ma altrettanti invece ci avevano segnalato il contrario. Non sottoscrivere l’accordo avrebbe di fatto limitato la facoltà di scelta a cui ogni lavoratore, a nostro giudizio, ha diritto nella massima espressione della propria libertà individuale. Una parte del tavolo ha legittimamente valutato di non sottoscrivere l’accordo e l’Amministrazione ha ritenuto di dar seguito comunque ai due progetti […]. È sotto gli occhi di tutti la disastrosa gestione dell’evento da parte dell’Amministrazione ma è stato altrettanto evidente l’ingente sforzo economico che si sta mettendo in campo e che, ribadendo sempre il principio inderogabile della partecipazione volontaria al progetto che è stato ripreso più volte dal Capo di Gabinetto […], sarà sicuramente una opportunità per il Ministero e per i suoi dipendenti”.

Il ministro Gennaro Sangiuliano, dal suo canto, è raggiante per la possibilità di far aprire alcuni musei per Natale: “Credo che sia quasi un dovere che noi abbiamo nei confronti del mondo: in occasione delle festività natalizie molti turisti e molti italiani decideranno di trascorrere il Natale in una città d’arte per andare a vedere le nostre bellezze, quindi è un bene che l’organizzazione del MiC renda fruibili i beni culturali”.

Immagine: Genova, Palazzo Reale, Sala del Veronese

Ecco quali sono i musei statali aperti il giorno di Natale. Sangiuliano: “un dovere”
Ecco quali sono i musei statali aperti il giorno di Natale. Sangiuliano: “un dovere”


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