Foto seminude agli Uffizi, le sexy influencer: “Rimuovere le foto? Richiesta indegna”


Le sexy influencer che hanno posato seminude agli Uffizi si fanno sentire dopo le polemiche, giudicando “indegna” la richiesta di rimuovere le foto. Le immagini tuttavia sono state archiviate, per evitare conseguenze. Ma le creative tuonano: “non pensate di aver vinto”.

Dopo la polemica sulle foto delle sexy influencer agli Uffizi, Alex Mucci ed Eva Menta, adesso arrivano le prese di posizione delle due star di Only Fans. Le giovani hanno fatto sapere di aver tolto le foto da Instagram, ma in modalità “archiviazione”, dunque senza rimuoverle (si tratta di una modalità che consente di accantonare un post per toglierlo dalla vista degli utenti, ma con la possibilità di ripristinarlo eventualmente in un secondo momento). Tuttavia, non vogliono scusarsi e, anzi, hanno criticato severamente gli Uffizi.

Alex Mucci è intervenuta alla provocatoria trasmissione La Zanzara di Radio 24: “Per me”, ha detto discutendo animatamente con i due conduttori, Giuseppe Cruciani (che la difendeva) e David Parenzo (che invece l’ha sonoramente contestata), “indegna come richiesta. A parte il fatto che vorrei capire in che modo una mia seminudità in trasparenza possa sbeffeggiare un’opera in cui la donna è completamente nuda, punto secondo nel mio post non c’è scopo di lucro perché non sto sponsorizzando nessuna azienda, non ho taggato nessuno e non sto lucrando sul contenuto di per sé, quindi per quello che so, legislativamente parlando, io sono un privato che ha fatto una foto sui social. Non è proibito”. Da parte sua, Mucci non vuole giustificarsi, ha aggiunto: “non ho fatto nulla che secondo me va contro le regole. Nel loro regolamento c’è scritto che le loro immagini possono essere divulgate per uso personale. E legalmente so che l’immagini dentro i musei possono essere liberamente divulgate sui canali social se è a scopo di diffusione di un pensiero, o libera espressione artistica personale. Non sto lucrando sul contenuto”.

Mucci difende anche la scelta di fare le foto agli Uffizi (“Non vado ovviamente a fare le foto a Tor Pignattara”, ha detto), e conclude: “Lo rifarei, non me ne vergogno. Io non voglio togliere le foto, la mia preoccupazione è che Instagram possa rimuoverle e questo vada a ledere la mia pagina. Io ho voluto esaltare l’immagine femminile di oggi a confronto con quella del passato, peraltro completamente nuda, e in quel posto è pieno di immagini di uomini e donne nude”. Cruciani, seppure schierandosi contro gli Uffizi, ha ripreso Mucci sul fatto che, anche a sua detta, si trattava di foto con evidenti finalità promozionali (“le foto servono, come è evidente, ad accrescere in piccola parte i suoi utenti su Instagram, e dunque ad accrescere le sue capacità di fare soldi”), attività che prevede una richiesta di autorizzazione da far pervenire agli Uffizi. Per Parenzo, invece, è tutto sbagliato: “Lei si è fatta una foto così davanti alla Botticelli perché così adesso noi stiamo facendo una trasmissione su Radio 24 dedicata a questo inutile fatto, di due sgallettate che hanno fatto delle foto provocatorie in un museo. Andassero a lavorare vestite così dove devono lavorare, ma non dentro agli Uffizi. Le attività che svolgono le signorine mi possono anche interessare moltissimo, però non agli Uffizi. Ma lei perché ha usato l’immagine della Venere di Botticelli per i suoi lavori? Ma che cazzo è? Ma l’ha fatto apposta per richiamare l’attenzione su di sé e per far crescere la sua pagina”. Parenzo ha poi concluso: “Non è questione di moralità, ma di educazione. ’Sgallettata’ è una donna che ostenta la sua sessualità in modo sguaiato, quindi lei è una sguaiata, e anche un po’ maleducata, perché il suo abbigliamento non è adeguato a quel luogo”.

Eva Menta ha invece scelto lo stesso mezzo al centro delle polemiche, ovvero Instagram (in particolare con alcune stories) per spiegare le sue ragioni. Prima scrivendo: “Abbiamo deciso di archiviare (momentaneamente) il post per far calmare le acque, almeno finché la situazione non rientri. Questa non è una ammissione di colpa da parte nostra, che continueremo a far valere il nostro gesto come atto creativo e non denigratorio. Il post è solo archiviato, per ora”. E poi ribadendo il tutto a voce con toni forti, promettendo battaglia: “Ci tengo a precisare una cosa e a sottolinearla, perché vedo che tanta gente continua a parlare e non sa come sono andate le cose: voglio essere certa e sicura che nelle vostre testoline sia arrivato il mio messaggio. Il post non è stato rimosso, è stato archiviato, l’ho anche scritto, cavolo. Ma se non sapete le cose almeno prima leggetele. Questa storia che si è evoluta male, avete veramente rotto i coglioni, io questa storia la porterò avanti insieme alla Alex, quindi non pensate di aver ragione, non pensate di aver vinto”. Le fa eco Mucci dal suo account: “Il post lo ripubblicherò presto, e state pur certi che mi batterò per le mie ragioni”.

Foto seminude agli Uffizi, le sexy influencer: “Rimuovere le foto? Richiesta indegna”
Foto seminude agli Uffizi, le sexy influencer: “Rimuovere le foto? Richiesta indegna”


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