Cosa succederà agli eventi musicali? Quando potremo tornare a lavorare? Franceschini risponde all'appello dei musicisti


Molti cantanti e musicisti hanno sottoscritto l’appello rivolto al governo per chiedere conferme. Il ministro Franceschini: “Nessun lavoratore sarà lasciato indietro”.

Numerosi artisti del mondo della musica si sono riuniti nell’appello Quelli che suonano, rivolto al governo e al ministro del MiBACT Dario Franceschini.

Nel testo dell’appello si legge: "Siamo entrati nella Fase 2 e leggiamo ovunque di normative e modalità che consentiranno una graduale ripresa delle attivita produttive e commerciali. Ma non leggiamo mai di cosa accadrà ai lavoratori del mondo dell’intrattenimento. Noi artisti che condividiamo con questi lavoratori una parte fondamentale della nostra vita e conosciamo a fondo le difficoltà che stanno attraversando, ci chiediamo come potranno reggere ad un’emergenza che diventa sempre più lunga. Cosa succederà agli eventi di questa estate e a quelli programmati nei mesi successivi? Quando potremo, tutti insieme, tornare a lavorare? Chiediamo al Governo che a tutti i lavoratori del settore per tutta Ia fase di emergenza venga assicurato un trattamento economico e previdenziale dignitoso. E che si possa al più presto definire una data per la ripresa dei concerti dal vivo, nel pieno rispetto della salute del pubblico e di tutti quelli che lavorano sul palco e dietro le quinte. In ogni canzone cantata dai balconi in questi giorni c’è il lavoro di tante persone, di tanti amici. Ci rivedremo presto: in un club, in un teatro, nei palasport, negli stadi, nelle arene e nelle piazze. E quando ci rivedremo, il primo applauso sarà dedicato a loro, ai nostri costruttori di suoni, ai nostri costruttori di sogni”.

In occasione dell’appello dei musicisti, il celebre artista Mimmo Paladino ha realizzato un omaggio artistico: un merlo disegnato, considerato molto musicale. 

Il ministro Franceschini, accogliendo l’appello, ha risposto che “nessuno verrà dimenticato, nessun artista e nessuno dei tanti preziosi lavoratori che permettono ogni giorno ai musicisti di suonare”. “Sin dall’inizio dell’emergenza” ha proseguito "abbiamo lavorato per dare risposte immediate al settore della musica e siamo partiti proprio dai più indifesi: l’estensione degli ammortizzatori sociali; la cassa integrazione; l’indennità da 600€ per chi non ha diritto alla cassa integrazione; i fondi per tutte quelle realtà che non accedono al Fus; le misure straordinarie per contenere le perdite dovute alla sospensione dei concerti; i voucher per rimborsare i biglietti. Sono misure che rafforzeremo ulteriormente nel decreto che il governo sta per varare.  Potenzieremo i fondi emergenziali, aumenteremo l’indennità straordinaria e la estenderemo nella sua durata, allargando anche la platea degli aventi diritto; estenderemo la durata dei voucher e introdurremo nuove misure di sostegno agli artisti, agli interpreti e agli esecutori a cui verseremo i residui attivi provenienti dalla liquidazione dell’Imaie. Per questo accolgo l’appello degli artisti e garantisco l’impegno costante e quotidiano e finché non si aprirà continueremo a lavorare per non lasciare indietro nessun lavoratore”.

Cosa succederà agli eventi musicali? Quando potremo tornare a lavorare? Franceschini risponde all'appello dei musicisti
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