Per il ministro Franceschini, Pompei è un “modello di gestione virtuoso ed efficace”


Il Parco Archeologico di Pompei rappresenta un “modello di gestione virtuoso ed efficace”: lo ha detto il ministro dei beni culturali Dario Franceschini ieri, alla cerimonia d’inaugurazione della riapertura della via del Vesuvio (dove è stata resa accessibile per la prima volta al pubblico la domus di Leda e il Cigno, scoperta l’anno scorso) e della Casa degli Amorini Dorati. “Negli ultimi cinque anni”, ha detto Franceschini, “Pompei è diventato un modello di efficace gestione, riconosciuto dalla stessa Commissione Europea, che ha permesso di superare con successo una stagione difficile”.

Il ministro è poi intervenuto anche sulla riapertura evidenziandone i meriti: “L’apertura della Via del Vesuvio con la domus di Leda e il Cigno e del complesso delle Terme Centrali, insieme alla riapertura della Casa degli Amorini Dorati”, ha dichiarato, “sono un tassello ulteriore della grande opera di riqualificazione frutto del Grande Progetto Pompei. Si tratta di un modello virtuoso di impiego di risorse europee che nell’arco di tempo di diversi anni ha permesso di mettere in sicurezza e restaurare parte importante dell’antica città, realizzare un percorso accessibile a tutti, dotare il sito archeologico di copertura WiFi e di dare avvio a una nuova, felice stagione di scavi che sta portando a importanti scoperte”.

Nella foto: la domus di Leda e il Cigno

Per il ministro Franceschini, Pompei è un “modello di gestione virtuoso ed efficace”
Per il ministro Franceschini, Pompei è un “modello di gestione virtuoso ed efficace”


Finestre sull'arte
Se questo articolo ti è piaciuto o lo hai ritenuto interessante,
iscriviti alla nostra newsletter gratuita!
Niente spam, una sola uscita la domenica, più eventuali extra, per aggiornarti su tutte le nostre novità!

La tua lettura settimanale su tutto il mondo dell'arte

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Novecento     Cinquecento     Ottocento     Quattrocento     Toscana     Firenze     Barocco     Roma