In Germania i musei riaprono dopo 4 mesi, ma non ovunque (e possono sempre richiudere)


Dopo quattro mesi di chiusura, in Germania riaprono finalmente i musei, ma non ovunque, e soprattutto con riaperture legate al tasso d’incidenza del Covid.

Dopo quattro mesi finalmente i musei in Germania possono riaprire. Nel paese i musei hanno chiuso le porte a novembre e da allora non ha più aperto: adesso, nella fase di allentamento delle misure restrittive, il governo federale ha dato agli istituti della cultura la possibilità di aprire, a partire da lunedì 8 marzo. Le regole però sono diverse: nelle aree dove l’incidenza dei casi è almeno da sette giorni inferiore ai 50 casi per 100mila abitanti, aperture senza limitazioni, mentre tra i 50 e i 100 casi ogni 100mila abitanti, sussiste l’obbligo di prenotazione. Per le zone dove invece l’incidenza dei contagi è più alta, nessuna apertura. La Germania dunque basa la riapertura sul solo tasso d’incidenza e la situazione non si può dunque paragonare all’Italia, dato che nel nostro paese l’attribuzione delle zone bianca, gialla, arancione e rossa viene decisa sulla base di diversi parametri (e dunque non solo sulla base del tasso d’incidenza).

Per adesso, tutti i Länder (gli Stati federali) tranne la Turingia, hanno i numeri per poter aprire, ma soltanto due (Schleswig-Holstein e Renania-Palatinato) hanno un tasso d’incidenza inferiore ai 50 casi per 100mila abitanti. Inoltre, nel caso che il tasso d’incidenza prenda a risalire, il governo può decidere di chiudere nuovamente le porte degli istituti (che sono gli unici luoghi a poter riaprire: i teatri infatti sono chiusi fino almeno al 21 marzo). Al contrario di quello che avviene in Italia, non ci sono limiti su giorni e orari.

Il Deutscher Museums Bund, ovvero l’associazione dei musei tedeschi, ha comunque espresso soddisfazione per la possibilità di riaprire. “Nel piano graduale appena presentato”, dichiara l’associazione, “i musei sono tra le prime istituzioni culturali ad essere autorizzate ad aprire dall’8 marzo 2021. Ora i Länder devono decidere come attuare il piano e utilizzare i margini di manovra. Il Deutscher Museums Bund fa appello agli Stati federali affinché cerchino al più presto uno scambio con i musei al fine di sfruttare le opportunità offerte dal piano graduale. I musei sono partner affidabili quando si tratta di sviluppare il quadro per le riaperture. Hanno già regole di igiene che possono essere adattate ai nuovi requisiti. I musei sono consapevoli della loro responsabilità nel progettare le riaperture ora possibili insieme ai loro visitatori, in modo da evitare rischi. Non vediamo l’ora di poter finalmente offrire di nuovo esperienze belle e profonde nei musei dopo mesi di chiusura”.

Nella foto: il Pergamon Museum di Berlino (foto pre-Covid)

In Germania i musei riaprono dopo 4 mesi, ma non ovunque (e possono sempre richiudere)
In Germania i musei riaprono dopo 4 mesi, ma non ovunque (e possono sempre richiudere)


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