Iraq, a Mosul l'Isis distrugge la moschea di al-Nuri, simbolo della città


L’ISIS ha distrutto la moschea di al-Nuri: si trovava a Mosul ed era uno dei simboli della città e dell’Iraq.

La grande moschea di al-Nuri, simbolo della città di Mosul in Iraq, è stata distrutta ieri dall’Isis. “Le nostre forze stavano avanzando verso i loro obiettivi nella città vecchia”, ha dichiarato ad al-Jazeera il comandante delle forze irachene responsabile per le operazioni a Mosul, Abdulamir Yarallah, “e quando sono arrivate a una distanza di circa 50 metri dalla moschea, Daesh ha commesso un altro crimine contro il patrimonio storico facendo esplodere la moschea”. L’ISIS, a sua volta, incolpa dell’accaduto le forze americane, che a loro dire avrebbero bombardato l’area, ma il portavoce delle forze armate statunitensi, il colonnello John Dorrian, parlando ai microfoni di Reuters ha smentito la notizia diffusa dagli ambienti vicini ai jihadisti.

La grande moschea di al-Nuri, con cui abbiamo imparato a familiarizzare perché è quella in cui il leader dell’ISIS, Abu Bakr al-Baghdadi, tenne nel giugno del 2014 il celebre discorso con cui proclamava la fondazione del califfato, era un edificio di antiche origini: la costruzione risale infatti al XII secolo (fu edificata tra il 1172 e il 1173), anche se fu ampiamente rinnovata nel Cinquecento. La moschea era celebre per il suo minareto pendente alto 45 metri, soprannominato al-Hadba (“il gobbo”): leggenda vuole che si sia piegato nel momento in cui il profeta Maometto è asceso al cielo, sfiorando il monumento. Un’altra leggenda, diffusa dai cristiani del luogo, vuole invece che il minareto penda verso la tomba della Madonna. Il minareto di al-Nuri era talmente popolare da essersi guadagnato un posto sulla banconota dei 10 dinari iracheni.

Per gli analisti del Guardian, la distruzione della moschea di al-Nuri equivale a una dichiarazione di sconfitta da parte dell’ISIS. L’operazione sarebbe motivata dal fatto che l’ISIS non voleva che le forze irachene dessero l’annuncio della loro vittoria nel luogo della proclamazione del califfato. La battaglia per la liberazione di Mosul nel frattempo continua, e la perdita della città da parte dell’ISIS potrebbe significare, verosimilmente, la sua fine nel territorio iracheno.

Fonti principali: al-Jazeera - Guardian

Immagine: il minareto “al-Hadba” della moschea di al-Nuri Credit

Iraq, a Mosul l'Isis distrugge la moschea di al-Nuri, simbolo della città
Iraq, a Mosul l'Isis distrugge la moschea di al-Nuri, simbolo della città


Se ti è piaciuto questo articolo
abbonati al magazine di Finestre sull'Arte.
176 pagine da sfogliare, leggere, sottolineare e collezionare.
176 pagine di articoli ed approfondimenti inediti ed esclusivi.
Lo riceverai direttamente a casa tua. Non lo troverai in edicola!

176 pagine, 4 numeri all'anno, al prezzo di 29,90 €

ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE


I Musei Vaticani sono 3D: proposta la Sistina Experience
I Musei Vaticani sono 3D: proposta la Sistina Experience
Firenze: nuovi impianti di condizionamento per gli Uffizi
Firenze: nuovi impianti di condizionamento per gli Uffizi
Volontariato culturale: in Italia è il 57% del totale, e per ogni lavoratore delle no profit ci sono 67 volontari
Volontariato culturale: in Italia è il 57% del totale, e per ogni lavoratore delle no profit ci sono 67 volontari
Riforma esportazione dei beni culturali: martedì la discussione finale
Riforma esportazione dei beni culturali: martedì la discussione finale
I residenti di Washington Square contrari al nuovo progetto di Ai Weiwei
I residenti di Washington Square contrari al nuovo progetto di Ai Weiwei
Francia, ritrovati due Fragonard scomparsi dal 1786
Francia, ritrovati due Fragonard scomparsi dal 1786