La pistola che uccise Vincent van Gogh verrà messa all'asta


Il 19 luglio 2019 andrà all’asta la pistola che uccise Vincent van Gogh, un revoler Lefaucheux 7mm.

La casa d’aste Auction Art metterà all’asta, presso l’Hotel Drouot di Parigi, un reperto molto particolare: la pistola con cui Vincent Van Gogh si suicidò. Si tratta di un revolver Lefaucheux che venne scoperto nel 1965 da un contadino che lo trovò nello stesso campo dove Van Gogh fu trovato ferito il 27 luglio 1890 ad Auvers-sur-Oise (Val-d’Oise). Dopo il ritrovamento, la pistola venne consegnata al proprietario dell’albergo Ravoux di Auvers-sur-Oise dove l’artista impressionista morì il 29 luglio 1890, due giorni dopo che si ferì gravemente.

Nel 2012, l’arma venne presentata per la prima volta con il soprannome di “l’arma più famosa nella storia dell’arte” nell’ambito della pubblicazione del libro Aurait-on retrouvé l’arme du suicide? di Alain Rohan per poi essere esposta al Van Gogh Museum di Amsterdam nel 2016. Benché la sua autenticazione non verrà mai stabilita formalmente, la sua provenienza è comunque ritenuta attendibile dagli esperti olandesi. La pistola, infatti, è una 7mm, proprio lo stesso calibro della pistola che aveva causato la ferita al pittore. Tuttavia, nel 2011, gli studiosi americani Steven Naifeh e Gregory W. Smith, autori del libro Vincent van Gogh. The life, furono del parere che l’artista non si sia suicidato, ma sia stato vittima di un incidente causato da dei ragazzi che stavano giocando con l’arma in questione. Essendo i due giovani gli accompagnatori dell’artista in quelle zone, van Gogh non li denunciò, avvalorando così l’ipotesi di suicidio. L’Auction Art non esclude la teoria che siano stati proprio i due ragazzi la causa dell’incidente.

L’asta si terrà il 19 luglio e la stima della pistola si aggira tra i 40 e i 60mila €.

Nell’immagine: la pistola che uccise Van Gogh (photo credit AuctionArt/Drouot)

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