La poesia italiana invade la metropolitana di Stoccolma: versi di Pasolini e altri grandi


Un progetto dell’Istituto Italiano di Stoccolma porta nella metropolitana della capitale svedese le poesie di cinque importanti autori italiani, tra i quali Pier Paolo Pasolini e Dacia Maraini.

Invasione di poesia italiana nella metropolitana di Stoccolma, che si è riempita dei versi di cinque poeti italiani: Antonella Anedda, Valerio Magrelli, Alda Merini, Pier Paolo Pasolini e Dacia Maraini (quest’ultima, peraltro, ha composto per l’occasione un poema inedito). Si tratta di La speranza è poesia/Hopp i dikter, progetto promosso dall’Istituto Italiano di Cultura della capitale della Svezia, che prende vita dal 18 al 31 gennaio 2021 con l’intento di dare un messaggio di speranza: l’obiettivo è infatti quello di trasmettere al maggior numero possibile di persone sentimenti di positività e fiducia in un periodo ancora estremamente complicato e incerto a causa della pandemia di Covid-19.

Il progetto La speranza è poesia vuole contribuire a invertire la tendenza negativa nella quale siamo finiti, ricorrendo al potere delle parole, in grado di evocare immagini che permettano di andare oltre il livello semantico dei vocaboli, per entrare in una dimensione altra capace di trasmettere serenità e fiducia. L’idea dell’Istituto è che sia importante iniziare l’anno con la giusta attitudine, coltivando la speranza verso il futuro. Così, La speranza è poesia si inserisce in un filone internazionale ben consolidato, quello della poesia che accompagna i viaggiatori. Ne è un esempio Poems on the Underground nato nella metropolitana di Londra, nel 1986, dall’idea della scrittrice americana Judith Chernaik, che intendeva diffondere la poesia (sia classica che contemporanea) tra un pubblico più ampio e generalista. L’intento è quello di rendere i viaggi quotidiani sui mezzi pubblici più stimolanti, affiggendo nei vagoni della metropolitana di Londra una serie di poesie selezionate dalla stessa Judith Chernaik insieme ai poeti George Szirtes e Imtiaz Dharker. Poems on the Underground ha ispirato programmi simili in diverse altre città, come Dublino, Parigi, New York, Oslo, Helsinki, Varsavia, San Pietroburgo e Pechino, dimostrando di essere un modo efficace di avvicinare alla poesia anche un pubblico non specializzato e stimolando nei passeggeri la volontà di continuare a leggere e approfondire.

Anche in Italia non mancano esempi di questo genere: nel 2019, in occasione del Salone del Libro di Torino, Salone Off ha ospitato Metro Poetry, iniziativa che ha permesso di portare la poesia tra i pendolari. Per circa due mesi, ogni ora, in tutte le stazioni della metropolitana torinese, sono state diffuse brevi poesie all’interno della programmazione di Radio GTT, trasformando il viaggio verso i luoghi della manifestazione letteraria torinese una sorta di percorso di avvicinamento alla parola, invitando le persone all’ascolto.

I cinque autori del progetto La speranza è poesia/Hopp i dikter, tradotti in svedese, sono stati selezionati in virtù del potere evocativo delle loro parole, spiegano dall’Istituto. Per Antonella Anedda, una delle più importanti poetesse italiane contemporanee, i cui versi si configurano come una vera e propria sequenza di immagini “che riportano alla luce ciò che non si vuole vedere”, sono state scelte poesie dalla raccolta Historiae (Einaudi, 2018). Il volume è stato recentemente pubblicato in Svezia da Lyrikvännen, con la traduzione di Ida Andersen e Nina M. Olsson.

Dacia Maraini, autrice di romanzi, saggi, poesie e sceneggiature per teatro e cinema, è attualmente considerata una delle più importanti scrittrici italiane. Già negli anni Sessanta e Settanta fu molto attiva nel dibattito politico sui diritti delle donne. Molto spesso, protagoniste delle sue opere sono state proprio le donne, come in “Passi affrettati”, nato come testo teatrale e recentemente pubblicato in svedese con il titolo “Raska steg” dall’Istituto Italiano di Cultura nella collana CartaDitalia, con la traduzione di Ida Andersen. Valerio Magrelli, poeta, traduttore e accademico, esordisce nel 1980 con la raccolta Ora serrata retinae. Quest’ultima, pubblicata in Svezia da Ellerströms förlag nel 2016 con il titolo “Ordets frånsida” e tradotta di Lars-Håkan Svensson, offre un’ampia e perfetta presentazione dell’intera opera poetica di Magrelli ad oggi. La sua poesia si caratterizza per lo stile scarno ed essenziale, che, partendo da immagini quotidiane, arriva ad indagare problematiche esistenziali universali. Alda Merini, nota a tutti come “la poetessa dei navigli”, avendo abitato per quasi tutta la sua vita sul Naviglio Grande di Milano, pone al centro della sua raccolta d’esordio La terra santa (1980) l’esperienza del ricovero in un ospedale psichiatrico. Negli ultimi anni della sua vita, invece, Alda Merini, ormai nota anche a livello internazionale, entra in una nuova fase, in cui la sua poesia si avvicina al misticismo, come si può notare nella raccolta Francesco, canto di una creatura (2007), tradotta in svedese da John Swedenmark con il titolo “Franciskus: den skapades sång” e pubblicata da Bokförlaget Lejd nel 2019. Infine, Pier Paolo Pasolini è stato una delle figure di spicco della cultura italiana della seconda metà del Novecento, considerato tra i maggiori artisti e intellettuali del XX secolo. Le sue opere (dalla poesia in friulano ai romanzi, dal teatro al cinema) sono state accompagnate da una lucida e appassionata riflessione sui profondi mutamenti che hanno caratterizzato il dopoguerra italiano. In traduzione svedese troviamo l’antologia Olycksaliga generation, pubblicata da Smockadoll förlag nel 2020 a cura di Nina M. Olsson e Håkan Sandell.

Infine, a margine del progetto La speranza è poesia, ci sarà anche la pubblicazione di due volumi in cui verranno raccolte le liriche di alcune delle più importanti poetesse italiane. Il primo, a cura di Claudio Pozzani, verrà pubblicato dall’Istituto nella primavera 2021, mentre il secondo, curato da Daniela Marcheschi, sarà presentato nella seconda parte dell’anno.

La poesia italiana invade la metropolitana di Stoccolma: versi di Pasolini e altri grandi
La poesia italiana invade la metropolitana di Stoccolma: versi di Pasolini e altri grandi


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