Lucia Borgonzoni (Lega) si scaglia contro il progetto di street art femminista “La lotta è FICA”: “fuori luogo i nudi”


Lucia Borgonzoni della Lega non gradisce il progetto ’La lotta è FICA’, street art femminista a Bologna, e propone di sostituire i poster con pubblicità anti-crisi.

La senatrice leghista Lucia Borgonzoni, già sottosegretario ai beni culturali nel governo gialloverde, quando ministro era Alberto Bonisoli, si è scagliata contro la street art femminista di La lotta è FICA, il progetto di arte urbana antirazzista, femminista, contro la violenza, contro il razzismo, body e sex positive lanciato un paio di settimane fa dal collettivo Cheap Festival: si tratta di venticinque manifesti, realizzati da altrettante artiste donne, affissi in via Indipendenza a Bologna, che affrontano diversi temi d’attualità connessi per lo più a problematiche di genere (ne avevamo parlato diffusamente in un articolo del 19 giugno: vi si possono trovare anche le fotografie di gran parte delle opere).

Borgonzoni, che all’inizio del suo mandato da sottosegretario aveva fatto molto discutere dichiarando di non aver più letto un libro da tre anni, e che ultimamente ha provato a diventare presidente dell’Emilia Romagna uscendo però sconfitta da Stefano Bonaccini del Pd, non ha gradito la presenza di alcuni manifesti dove si vedono genitali nudi. “Fuori luogo cartelloni con nudi in via Indipendenza”, ha detto, proponendo di utilizzare lo spazio per manifesti di “pubblicità anti-crisi”.

“Nella centralissima via Indipendenza”, ha scritto in una nota, “non c’è niente di meglio da esporre che i genitali di una donna sul corpo di un uomo con sei capezzoli? Sentiamo e parliamo sempre della tutela dei minori e poi permettono di esporre immagini di nudi nella via centrale della città, qui non è perbenismo o altro, qui la questione parte dalle regole comuni che vengono puntualmente disattese in nome di un finto progressismo. Su quegli spazi, magari, mettiamoci cartelloni pubblicitari a costo zero per i commercianti, i ristoratori, i baristi di Bologna che pagano il prezzo della crisi post Covid o manifesti che indichino i siti e numeri utili da chiamare per accedere a degli aiuti. Mi aspetto che il garante per i diritti dell’infanzia intervenga, visto che chi govena la città è assente”.

Al momento Cheap si limita a esprimere solidarietà all’autrice del poster, Silvia Calderoni, che è stata attaccata da decine di odiatori da social per il suo manifesto. “Il contributo di Silvia”, dicono, “rivendica il diritto dell’autodeterminazione sul proprio corpo: nel farlo per sé, lo rivendica per tutte/i”.

Lucia Borgonzoni (Lega) si scaglia contro il progetto di street art femminista “La lotta è FICA”: “fuori luogo i nudi”
Lucia Borgonzoni (Lega) si scaglia contro il progetto di street art femminista “La lotta è FICA”: “fuori luogo i nudi”


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