Il maltempo che nelle scorse ore ha colpito la Calabria, e in particolare l’area della Sibaritide dove è esondato il fiume Creti, ha provocato danni anche al Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, dove alcuni ambienti seminterrati si sono allagati. L’acqua, tuttavia, non ha provocato danni al patrimonio, come ha fatto sapere Filippo Demma, direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, l’istituto di cui fa parte il museo.
“La giornata di lavoro è finita o quasi”, ha detto Demma nel tardo pomeriggio di domenica. “Grazie agli uomini della Protezione Civile del Gruppo Lucano da tutta la Basilicata e dalla Val d’Agri e grazie ai mezzi del Consorzio di Bonifica della Regione Calabria, il piazzale è completamente sgombro: non c’è più acqua nel museo, resta un po’ di fango che ricominceremo a spalare domani. Il personale ha lavorato tutto il giorno con le ginocchia nel fango: sono veramente fiero della mia squadra”.
Nel frattempo, al Parco è giunta la solidarietà del sindacato Cisl Fp Mic: “Un abbraccio al Direttore Filippo Demma ed a tutti i colleghi del Museo archeologico nazionale della Sibaritide. Siamo certi che, come sempre, la Calabria saprà trovare energie e determinazione per rimettersi in piedi e ripartire”. Da parte della sigla sindacale anche un augurio: “Auspichiamo che il Ministero della Cultura metta in campo tutto quanto sarà necessario per mettere in sicurezza il patrimonio culturale del museo e dell’area archeologica e farlo tornare presto a disposizione di cittadini e turisti. Diventa sempre più urgente e necessaria un’azione coordinata e sistematica di monitoraggio del nostro patrimonio e di intervento tempestivo in caso di disastro naturale. Accogliamo con favore e grandi speranze la nuova istituzione dell’istituto Centrale per la sicurezza del patrimonio”.
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