La grande monografica sul Verrocchio si chiude con oltre 140mila visitatori


Si è conclusa registrando un grande successo la mostra monografica dedicata al Verrocchio di Palazzo Strozzi. E ora il museo si prepara per un’altra grande mostra. 

Si è chiusa con uno straordinario successo la prima grande retrospettiva allestita a Palazzo Strozzi, a Firenze, dedicata ad Andrea del Verrocchio. Dal 9 marzo 2019, nel corso di quattro mesi di programmazione, la monografica curata da Francesco Caglioti e Andrea De Marchi ha registrato oltre 140.000 visitatori e il Museo del Bargello, che ospitava una sezione speciale dell’esposizione, è stato visitato nello stesso periodo da 111.650 persone.

Dalle statistiche è emerso l’altissimo gradimento della monografica: il 98% del pubblico che si dichiara pienamente soddisfatto della rassegna. Il 36% dei visitatori era fiorentino, mentre sono state circa 50.000 persone a raggiungere la città di Firenze appositamente per la mostra. 

Grande successo anche sui social.

"Dopo aver infranto tutti i record con l’arte contemporanea, Palazzo Strozzi è tornato in grande stile all’arte del Rinascimento con la prima retrospettiva dedicata Verrocchio, uno degli artisti più importanti del Quattrocento. Verrocchio, il maestro di Leonardo ha presentato l’attività multiforme del maestro e della sua bottega indagando al contempo gli esordi del genio Leonardo da Vinci, proprio nell’anno delle celebrazioni internazionali a lui dedicate. L’ottimo risultato della mostra conferma ancora una volta l’importanza dell’offerta di Palazzo Strozzi, che continua a produrre mostre tanto originali e coraggiose quanto di successo, tenendo fede al disegno della Fondazione di portare a Firenze eventi culturali di livello internazionale. Questo successo è frutto della collaborazione con i Musei del Bargello e del generoso supporto dei più importanti musei del mondo che ci hanno permesso di realizzare una mostra veramente unica e irripetibile" ha dichiarato Arturo Galansino, direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi

"Il Museo Nazionale del Bargello è stato animato in questi mesi da moltissimi visitatori che hanno finalmente apprezzato le opere di Verrocchio e dei suoi collaboratori e seguaci nel vivace agone artistico fiorentino del Quattro e primo Cinquecento. In un percorso espositivo circolare tra le due sedi, anche i capolavori di Donatello, Luca della Robbia, Mino da Fiesole, Desiderio da Settignano, Antonio Rossellino e Benedetto da Maiano, conservati al Bargello, sono stati in dialogo con quelli realizzati da Verrocchio e dalla sua bottega insieme con opere mai esposte prima o restaurate in occasione della mostra. Le sezioni del Bargello, in particolare, oltre ad illustrare la genesi e il successo di capolavori assoluti del Verrocchio, come l’Incredulità di San Tommaso, hanno permesso al visitatore di apprezzare la pratica di bottega e la diffusione seriale della scultura lignea del tempo. Siamo particolarmente soddisfatti che la mostra abbia anche rappresentato un’occasione per tanti fiorentini di tornare al Bargello e di ’riscoprire’ opere note in nuovi e stimolanti confronti" ha aggiunto Paola D’Agostino, direttore dei Musei del Bargello.  

Ora Palazzo Strozzi si prepara per la prossima mostra che sarà ospitata nella sede museale fiorentina: dal 28 settembre 2019 al 12 gennaio 2020 sarà visitabile una grande retrospettiva dedicata a Natalia Goncharova, artista delle avanguardie di primo Novecento.

La grande monografica sul Verrocchio si chiude con oltre 140mila visitatori
La grande monografica sul Verrocchio si chiude con oltre 140mila visitatori


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Ottocento     Novecento     Cinquecento     Firenze     Quattrocento     Barocco     Genova     Roma    

NEWSLETTER