Due capolavori di Bartolomeo Guidobono arricchiscono la collezione della Galleria Nazionale della Liguria di Genova


Alla Galleria Nazionale della Liguria di Genova arrivano due capolavori di Bartolomeo Guidobono per la collezione permanente: 'Sansone e Dalila' e 'Giaele e Sisara'

Sono due capolavori di Bartolomeo Guidobono (Savona, 1654 - Torino, 1709) le più recenti acquisizioni della Galleria Nazionale della Liguria di Genova, che ha sede in Palazzo Spinola. Le opere sono state acquistate per il museo genovese, nel corso del 2019, dal Ministero per i Beni e per le Attività Culturali e il Turismo. Si tratta di due coppie bibliche: Giale e Sisara, e Sansone e Dalila, due tele monumentali, raffiguranti episodi del Vecchio Testamento, collocate nella nuova stanza al primo ammezzato.

Guidobono è uno degli artisti più interessanti della pittura genovese del tardo Seicento, ma finora non era ancora presente nelle collezioni di Palazzo Spinola. Come indicato in occasione della loro presentazione nel percorso della mostra Genova nell’Età Barocca, organizzata nel 1992, le opere furono acquistate dall’ultimo proprietario presso Villa Spinola Dufour di Cornigliano (sobborgo di Genova), dove decoravano una delle sale principali. La loro provenienza costituisce un elemento decisamente rilevante, perché la villa appartenne, nel Settecento, a Maddalena Doria Spinola, moglie del doge Nicolò Spinola e proprietaria del palazzo degli Spinola di Pellicceria, donato nel 1958 dai marchesi Franco e Paolo per divenire Galleria Nazionale di Palazzo Spinola e sede della Galleria Nazionale della Liguria. Nell’archivio del palazzo sono conservati numerosi documenti la villa, tra cui alcuni inventari.

Nel più antico di questi inventari, risalente al 1720, sono segnalati, nel salone principale della residenza estiva, otto dipinti senza specificazione del soggetto e delle dimensioni. Un numero identico di opere era ancora presente sulle pareti dello stesso ambiente nell’inventario del 1808. È pertanto più che probabile un legame tra le due monumentali composizioni di Bartolomeo Guidobono e la famiglia Spinola, anche in considerazione del fatto che la villa di Cornigliano divenne meta di costanti soggiorni da parte degli esponenti della casata: nel corso del Settecento sono invero annotati nei documenti conservati presso la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola vari interventi di aggiornamento della decorazione da parte di Francesco Maria Spinola, figlio di Maddalena, e della consorte Maria Giulia Fieschi. L’immobile fu ereditato in seguito dal figlio Paolo Francesco Spinola, il quale ne curò la sistemazione commissionando vari mobili e dipinti secondo il gusto classicista aggiornato di fine Settecento. In seguito l’edificio fu ceduto ai Dufour, rinomata famiglia genovese che la scelse quale dimora.

Le tele furono pubblicate dalla storica dell’arte Ezia Gavazza, specialista dell’arte del Seicento genovese, che documentandone la diretta provenienza da una sala di una villa genovese, evidenziò la rilevante qualità compositiva, con “le figure, a grandi dimensioni [...] proiettate sul piano ad invadere totalmente la scena”, e la qualità esecutiva, caratterizzata dalla “resa preziosa di una cromia condotta sulla ricchezza di tonalità in sottofondo, nell’ombra luminosa di spazi appena percettibili, assieme a particolari di raffinata ricchezza decorativa”.

Sotto, le immagini delle due opere.

Bartolomeo Guidobono, Sansone e Dalila
Bartolomeo Guidobono, Sansone e Dalila


Bartolomeo Guidobono, Giaele e Sisara
Bartolomeo Guidobono, Giaele e Sisara

Due capolavori di Bartolomeo Guidobono arricchiscono la collezione della Galleria Nazionale della Liguria di Genova
Due capolavori di Bartolomeo Guidobono arricchiscono la collezione della Galleria Nazionale della Liguria di Genova


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