Nuovo dpcm d'autunno, per musei e spettacoli dal vivo le regole restano invariate


Nessuna stretta per musei e spettacoli dal vivo dal nuovo dpcm d'autunno: con le regole in essere, sono stati saggiamente ritenuti già sicuri. Sono però sospese le visite guidate per scolaresche.

Rimangono invariate le regole per andare a visitare un museo o per vedere uno spettacolo dal vivo nel nuovo decreto del presidente del Consiglio dei Ministri firmato nella notte: nel testo, ci sono ulteriori restrizioni per rallentare la ripresa del contagio da Covid-19 che va avanti da alcune settimane. Per musei e spettacoli dal vivo, tuttavia, rimane tutto com’era prima: molto saggiamente si è ritenuto, con tutta evidenza, che già con le regole in essere i musei, i teatri e le sale da concerto sono luoghi sicuri.

Vediamo quali sono le regole nel dettaglio. Musei e luoghi della cultura possono tenere le porte aperte al pubblico ammesso che, si legge nel testo del dpcm, “garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Il servizio è organizzato tenendo conto dei protocolli o linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome. Le amministrazione e i soggetti gestori dei musei e degli altri istituti e dei luoghi della cultura possono individuare specifiche misure organizzative, di prevenzione e protezione, nonché di tutela dei lavoratori, tenuto conto delle caratteristiche dei luoghi e delle attività svolte”. Sono ancora sospese le domeniche gratuite.

Quanto agli spettacoli dal vivo (e ai cinema), i teatri, le sale concerto, i cinema e gli spazi all’aperto possono aprire con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, sia per il personale sia per gli spettatori non conviventi. I numeri massimi: 1.000 spettatori per spettacoli all’aperto, 200 per spettacoli al chiuso, per singola sala. Le attività dovranno svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio. Resta il fatto che regioni e province autonome possono modificare il numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi. Permane invece la chiusura di discoteche, sale da ballo e locali simili sia all’aperto sia al chiuso.

L’unica novità per il settore della cultura riguarda le visite guidate per le scolaresche: sono sospese per tutta la durata del periodo oggetto del dpcm (un mese). Le guide dovranno dunque continuare a fare a meno delle comitive di studenti.

Nell’immagine: visitatori alla Galleria Borghese durante il primo giorno di riapertura lo scorso 18 maggio.

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