Musei, Opera Laboratori Fiorentini esce da Civita ed entra in una nuova società, Opera20


Nuovo assetto societario per Opera Laboratori Fiorentini SpA, che esce dal Gruppo Civita ed entra in una nuova società, Opera20.

Opera Laboratori Fiorentini SpA, società che si occupa di servizi museali e da tempo gestisce i servizi esterni di diversi importanti musei pubblici e non solo, esce ufficialmente dal Gruppo Civita ed entra in una nuova società, Opera20, fondata da diverse realtà italiane attive nel mondo della cultura. Opera20 nasce da Poggio13, società di Giuseppe Costa, da Cultura a Firenze srl, società dei fondatori di Opera Laboratori Fiorentini facente campo a Renzo Ruggeri, e dalla casa editrice livornese Sillabe srl, da anni impegnata nelle pubblicazioni d’arte, la cui maggioranza è detenuta da Maddalena Paola Winspeare a cui si è aggiunto il fondo americano Pricoa. Opera20 ha acquisito dal Gruppo IEN – Italian Entertainment Network - Civita il controllo totalitario di Opera Laboratori Fiorentini, il 51% di Civita Tre Venezie, il 40% di Opera San Gimignano, il 50% di CWay ed il 20% di TOSC.

Diversi i musei in cui Opera Laboratori Fiorentini è attiva. Dal marzo del 1998 la SpA fiorentina gestisce tutti i “servizi aggiuntivi” del Polo Museale Fiorentino (oggi diviso in 5 istituti, tra cui le Gallerie degli Uffizi), il Parco Archeologico di Pompei ed Ercolano e la Reggia di Caserta. Nel corso degli anni la società Opera Laboratori ha ampliato la sua attività presso tanti altri siti museali in Toscana come il complesso del Duomo di Siena, il Santa Maria della Scala ed il Museo Civico sempre a Siena, il Duomo e i Musei Civici di San Gimignano, il Tempio di San Biagio a Montepulciano, i musei della città di Pienza, l’Abbazia di Sant’Antimo e i Musei Civici di Montalcino e Colle Val d’Elsa, il Museo diocesano di Cortona e il complesso del Duomo di Spoleto in Umbria e Villa Giulia a Roma. Sempre a Roma in concomitanza con la gestione di tutti i punti vendita all’interno dei Musei Vaticani (2009-2020), per permettere l’acquisto in extremis di prodotti esclusivi dei principali musei italiani, ha realizzato e gestisce il Gift Museum Shop dell’Aeroporto di Roma - Fiumicino. Un insieme di musei che valgono circa 10 milioni di visitatori l’anno.

Opera Laboratori Fiorentini si occupa di servizi come biglietteria, accoglienza, progettazione, organizzazione e allestimento mostre. Il laboratorio di progettazione e realizzazione di mostre ed allestimenti museali è peraltro affiancato a una falegnameria che, con oltre trent’anni di esperienza unita, permette di realizzare quanto progettato dai colleghi architetti (l’ultimo allestimento in ordine di tempo è stato realizzato per il nuovo Museo del Duomo di Pisa). Opera conta poi su altri laboratori: ci sono per esempio il laboratorio specializzato nello studio e nella produzione di scenografie (che vanta anche brevetti internazionali), quello qualificato nel restauro tessuti ed arazzi antichi. Si tratta di attività sono svolte da proprio personale: Opera ha nel suo organico 650 persone assunte a tempo indeterminato con contratto Collettivo Nazionale del Commercio e nei mesi di alta stagione arriva a superare le 1.000 unità.

La società avrà un Consiglio di Amministrazione composto da Membri operativi che dovranno rafforzare i rapporti con le Amministrazioni Pubbliche e Private sostenendole sempre più verso quel processo di valorizzazione che è sempre più richiesto alla gestione museale. “Lo sviluppo dell’offerta, la qualità del servizio, la sinergia con i siti museali, la semplicità di informazioni per accessi e prenotazioni”, dichiara l’azienda in una nota, “sono solo una parte delle idee che Opera Laboratori Fiorentini metterà in campo per rafforzare l’attività nei siti gestiti e ciò costituirà la base delle offerte per le future gare sempre nel rispetto delle amministrazioni, dei concorrenti e soprattutto delle proprie persone che Opera Laboratori Fiorentini Spa metterà ancora di più al centro del suo progetto di crescita”.

L’azienda ha individuato quattro sfide per l’immediato futuro: la prima è sostenere le amministrazioni pubbliche e private nella difficile ripartenza del secondo lockdown, accompagnando i siti museali ad una lenta ripresa nel rispetto delle norme di sicurezza, ma cercando di valorizzare al massimo l’offerta per far ripartire il più velocemente possibile la cultura. La seconda è far conoscere i “laboratori di Opera” a tutti quei soggetti che non conoscono o conoscono poco la realtà aziendale, che assomma le competenze di falegnami, scultori, restauratori tessili ed edili, montatori specializzati, architetti, geometri, storici dell’arte e della scienza, comunicatori, operatori nel settore della produzione digitale, operatori di marketing territoriale, progettisti culturali e del Patrimonio e imprenditori (a questo scopo Opera Laboratori Fiorentini ha anche lanciato il nuovo sito operalaboratori.com, online dal 19 dicembre). La terza sfida partirà nella primavera del 2021 e vedrà la società impegnata nei lavori di restauro e di valorizzazione dell’ex convento ed ex carcere di San Domenico, proprietà del Comune di San Gimignano e della Regione Toscana (San Gimignano è stato il primo Comune ad attuare il federalismo demaniale culturale grazie a un “Accordo di Valorizzazione” siglato con il Mibact e l’Agenzia del Demanio nel 2011): con questo restauro, che durerà per tre anni e chiederà alla società un investimento di 20 milioni di euro, Opera potrà disporre insieme al Comune di San Gimignano e della Regione Toscana di un centro polivalente di 7.000 metri quadri nel centro storico, che sarà organizzato con area convegni, area espositiva, info point, strutture ricettive esperienziali, residenze artistiche, summer school, area esterna con 1000 posti a sedere per teatro e lirica, punto di riferimento per la stagione artistica estiva per la Toscana e l’Italia Centrale, agribar e agrifood, servizi igienici e alla persona, gallerie multimediali, percorso di camminamento di ronda con vista sullo skyline della città turrita e botteghe artigianali locali. Infine, la quarta sarà la valorizzazione del Complesso di Sant’Agostino per l’Arcidiocesi di Siena e il Comune di Montalcino con la progettazione e realizzazione e gestione del “Museo del Brunello”, un percorso espositivo ed esperienziale dedicato al noto vino.

Hanno collaborato alla complessa operazione societaria a fianco alla Società Opera 20 l’avvocato Andrea Dal Negro dello Studio Legale Carbone D’Angelo di Genova, l’avvocato Francesco Gaviraghi dello Studio Legale Associato VS di Firenze ed il dottor Carlo Pelosi dello Studio commerciale Pelosi e Associati di Firenze. Lo Studio Legale DLA Piper di Roma ha assistito il Gruppo IEN-Civita mentre il Fondo Americano Pricoa è stato assistito dagli Studi Simmons & Simmons LLP di Milano e Akin Gump di Londra.

Foto: la mostra su Modigliani al Museo della Città di Livorno (2019-2020) con gli allestimenti realizzati da Opera Laboratori Fiorentini.

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