Ravenna, la Rocca Brancaleone potrebbe cambiare radicalmente aspetto con torri di metallo e... un velario


Ravenna, potrebbe cambiare radicalmente aspetto la Rocca Brancaleone: in progetto l’aggiunta di torri di metallo e di un velarium.

La Rocca Brancaleone di Ravenna, la fortezza veneziana del XV secolo teatro di battaglie in epoca rinascimentale e uno degli storici monumenti della città romagnola, potrebbe cambiare radicalmente aspetto con il progetto di recupero che dovrà potenziare il suo ruolo di location per eventi. L’idea è infatti quella di trasformare la Rocca in una sorta di teatro per concerti di portata nazionale e internazionale da 1.500 posti (contro i 300 che è in grado di ospitare attualmente), ma per farlo sono previsti anche interventi che modificheranno la percezione del monumento.

Dopo un restauro conservativo delle mura e dopo la riqualificazione del parco della cittadella, il progetto infatti prevede la realizzazione di una struttura metallica reticolare che dovrà reintegrare i volumi del complesso distrutti nei secoli suggerendo agli osservatori quale fosse l’aspetto originario della Rocca, e di una struttura mobile di copertura che farà da velario e che si potrà azionare all’occorrenza, per far sì che gli eventi si possano tenere anche in caso di pioggia (in condizioni normali, la Rocca rimarrà scoperta). Questi ultimi interventi, secondo il Comune di Ravenna che è tra i promotori del progetto, servirà per consentire l’accessibilità alle parti superiori della Rocca (battagliera e sommità dei torrioni) che potranno essere visitate “amplificando l’attrattività” (così si legge in una nota) del monumento.

La struttura metallica, fa sapere il Comune, sarà reversibile e avrà geometrie stilizzate “derivanti dalla semplificazione degli antichi elementi conservandone la connotativa vibrazione chiaroscurale”, inoltre, si legge sempre nel comunicato “sarà visivamente permeabile verso il cielo e il verde circostante e dal cromatismo tenue, in continuità con il sottostante paramento laterizio”.

La Rocca Brancaleone com'è oggi
La Rocca Brancaleone com’è oggi. Ph. Credit

Gli interventi sono divisi in quattro lotti: il primo è il restauro delle mura, il secondo la riqualificazione del parco, il terzo la realizzazione delle nuove strutture, il quarto la sistemazione dell’area sterrata esterna e della rampa di accesso a quest’ultima. Secondo le previsioni, i primi due lotti saranno realizzati entro la fine del 2021, il quarto e la prima parte del terzo entro la fine del 2022, e infine la copertura mobile nel 2023.

Il progetto è stato messo a punto da un gruppo di lavoro composto dal Comune di Ravenna, dalla fondazione che gestisce il Ravenna Festival e dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì – Cesena e Rimini. L’investimento previsto è di 8 milioni di euro, 5 dei quali ottenuti dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo nell’ambito del piano “Grandi progetti beni culturali” e 3 messi a disposizione direttamente dal Comune di Ravenna. Il Comune ha già finanziato con un milione di euro il restauro di un tratto delle mura.

“Per l’amministrazione comunale”, dichiara il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale (Pd), “la valorizzazione della Rocca è un’operazione assolutamente strategica. Si tratta di uno dei ‘luoghi del cuore’ di moltissimi ravennati, con enormi potenzialità: come polo di aggregazione per la cittadinanza, attrattore turistico e contenitore di spettacoli di caratura nazionale e internazionale. Molti ricordano i concerti, gli spettacoli di balletto classico e le opere liriche che venivano rappresentata alla Rocca e si può dire che nell’immaginario collettivo di tanti ravennati, fatte le dovute proporzioni, la Rocca sta a Ravenna come l’Arena sta a Verona. Per questo abbiamo voluto guardare lontano. Nel breve - medio periodo, dopo l’insediamento di questa amministrazione, abbiamo stanziato un milione di euro per un primo importante intervento di restauro delle mura e abbiamo affidato la gestione dell’area verde e del punto di ristoro, poi abbiamo voluto concepire un progetto che ha l’ambizione di tenere insieme e valorizzare reciprocamente le diverse caratteristiche e attitudini di questo straordinario patrimonio, che ci potrà consentire anche di chiedere l’inserimento della Rocca all’interno del progetto regionale ‘Castelli dell’Emilia – Romagna’, così da permettere l’inserimento in un nuovo circuito di fruizione turistica. Naturalmente ringrazio la Soprintendenza e Ravenna Festival, che stanno lavorando con grandissimo impegno assieme a noi, e Cristina Mazzavillani Muti, che non ha fatto mancare la sua voce e il suo impegno nel rappresentare al ministro Franceschini quanto questo progetto fosse assolutamente importante”.

L’architetto Giorgio Cozzolino dichiara: “quando un paio di anni fa sottoscrissi insieme al Sindaco una richiesta al Ministro di finanziamento straordinario per il restauro della Rocca di Brancaleone sapevo di agire per un monumento che è nel cuore di tutti i ravennati, e non solo. Il progetto, sviluppato in un eccellente clima di collaborazione dai tecnici di Soprintendenza e Comune di Ravenna, mi pare che abbia saputo cogliere in maniera originale proprio la valenza così particolare di questo luogo. L’applicazione di rigorosi criteri di restauro monumentale, fondata su un’approfondita ricerca storica, fornisce lo spunto per una riproposizione ‘eterea’ dei volumi originari dell’Arce contribuendo così ad una maggiore comprensione del monumento nella sua veste originale e consentendo di sviluppare nuove funzionalità al suo interno. Proprio per queste ragioni, sono certo che la realizzazione di questo progetto consentirà alla Rocca di Brancaleone di ritrovare una sua funzione anche simbolica per una città che ormai da anni ha saggiamente scelto di basare sulla crescita culturale il proprio sviluppo civile ed economico”.

Secondo Antonio De Rosa, soprintendente del Ravenna Festival, “Il recupero e la valorizzazione del Teatro della Rocca Brancaleone, straordinario luogo di spettacolo fortemente voluto da Mario Salvagiani e sede di memorabili opere, balletti e concerti, costituirà una formidabile innovazione a disposizione del Ravenna Festival, che proprio alla Rocca fu inaugurato il primo luglio 1990 con il concerto della Filarmonica della Scala e del Coro della Radio Svedese diretti da Riccardo Muti. Il nuovo velario di copertura e una platea di 1500 posti consentiranno di programmare nella nuova Rocca spettacoli di musica, teatro e danza impreziositi dalla suggestione del sito recuperato nella originaria imponenza architettonica”.

Il progetto non è stato però esente da critiche. In una nota, la senatrice del Movimento 5 Stelle Margherita Corrado ha scritto che “una testimonianza storica identitaria come la Rocca Brancaleone di Ravenna ha dignità in sé, non nella misura in cui rende agli impresari e/o si presta ad essere stravolta per assecondare gli interessi di qualsivoglia ministro”. Ha poi aggiunto che le preme "capire dalla lettura delle carte quale ruolo abbiano avuto e avranno gli Uffici di tutela, poiché mi fa specie che un soprintendente ABAP anteponga gli interessi del Ravenna festival a quelli della sua amministrazione (ma a Ravenna la Carta (comunale) delle potenzialità archeologiche esclude il centro storico, dunque qualcosa non va a più livelli) senza essere smentito dal proprio dirigente, che ha anche funzioni di indirizzo e controllo sugli uffici territoriali.

Nella foto sotto: il rendering di come sarà la Rocca Brancaleone dopo gli interventi.

Ravenna, la Rocca Brancaleone potrebbe cambiare radicalmente aspetto con torri di metallo e... un velario
Ravenna, la Rocca Brancaleone potrebbe cambiare radicalmente aspetto con torri di metallo e... un velario


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Ottocento     Novecento     Cinquecento     Firenze     Quattrocento     Barocco     Genova     Roma    

NEWSLETTER