Il San Rocco di Bartolomeo della Gatta torna dopo il restauro al Museo Horne


Il dipinto quattrocentesco raffigurante san Rocco realizzato da Bartolomeo della Gatta torna, dopo il restauro, al Museo Horne di Firenze.

Il Museo Horne di Firenze accoglie di nuovo, dopo il restauro, il San Rocco di Bartolomeo della Gatta (Firenze, 1448 - Arezzo, 1502). L’intervento di restauro, compiuto da Valeria Cocchetti e da Daniele Ciappi sotto la supervisione della Soprintendenza grazie al finanziamento di Mary Mochary e Donato Massaro attraverso Friend of Florence, ha permesso al dipinto di riacquisirre i suoi colori originali e la sua luminosità.

La tela presentava infatti perdite di colore e sollevamenti sull’intera superficie, perciò si è reso necessario l’intervento, durante il quale è stata rimossa la traversatura in ferro e sostituita con un sistema di tre traverse a giunti elastici, capaci di assecondare gli assestamenti del supporto ligneo. Inoltre, le perdite di colore sono state integrate e le precedenti ridipinture sono state recuperate cromaticamente; si è trattato di un minimo intervento per quanto riguarda la pulitura.

Bartolomeo della Gatta realizzò il San Rocco per la chiesa di San Pier Piccolo ad Arezzo, dopo che la città toscana venne colpita dalla peste del 1485-1486. Fu acquistato da Herbert Horne nel 1909 e restaurato nel 1928 e nel 1963.

Si tratta di una tempera su tavola che raffigura in primo piano il santo patrono degli appestati con la luce e l’eleganza caratteristiche dell’artista. 

"Una volta di più la Fondazione Friends of Florence è intervenuta a favore della nostra istituzione, in questo caso sostenendo un restauro di particolare complessità per le vicissitudini storiche attraversate dal dipinto. Al mio grazie si unisce quello del Presidente della Fondazione Horne, Antonio Paolucci e, idealmente, quello dello stesso Herbert Horne che, acquistando la tavola nel 1909, aveva annotato dei molti guasti che il tempo aveva inferto all’opera, considerandola tuttavia tra le cose migliori di Bartolomeo della Gatta" ha affermato la direttrice del Museo Horne, Elisabetta Nardinocchi.

Simonetta Brandolini d’Adda, presidente di Friends of Florence, ha aggiunto: "Lavorare con il Museo Horne per conservare i suoi capolavori è sempre una bella esperienza. Dopo il restauro dell’album di disegni di Giovan Battista Tiepolo, ed altri progetti realizzati all’interno del museo, l’intervento sul San Rocco ci vede nuovamente attivi per la Fondazione Horne, istituzione che ci sta particolarmente a cuore per l’affinità di pensiero tra Herbert Percy Horne e Friends of Florence. Ringrazio la direttrice Elisabetta Nardinocchi, per averci coinvolto in questo progetto, la restauratrice Valeria Cocchetti che con tutti i suoi collaboratori ha realizzato il lavoro e i donatori poiché senza il loro contributo tutto questo non sarebbe stato possibile”.

Nell’immagine, un dettaglio del San Rocco di Bartolomeo della Gatta

Il San Rocco di Bartolomeo della Gatta torna dopo il restauro al Museo Horne
Il San Rocco di Bartolomeo della Gatta torna dopo il restauro al Museo Horne


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