Mostre a Ferrara, Sgarbi: “già pronti a ripartire con ingressi contingentati. La logica è di prorogare”


Le mostre a Ferrara sono già pronte a ripartire: lo dice lo storico dell’arte Vittorio Sgarbi in qualità di presidente della Fondazione Ferrara Arte, intervistato dal quotidiano Il Resto del Carlino. Prima che la pandemia di Covid-19 da coronavirus arrivasse a chiudere i luoghi della cultura, aveva aperto la mostra su Gaetano Previati al Castello Estense (in origine programmata per il periodo 8 febbraio-7 giugno), stava finendo quella su De Nittis (dal 1° dicembre 2019 al 13 aprile 2020) ed era in programa quella su Banksy a Palazzo dei Diamanti, la cui partenza era fissata per oggi, 24 aprile. 

Per quanto riguarda la mostra su Previati, la logica, ha fatto sapere Sgarbi, è quella di prorogarla fino a ottobre o novembre. Ma la scadenza potrebbe andare anche più in là: “stiamo pensando”, ha detto Sgarbi, “se andare anche oltre il 31 dicembre”. Ci sarebbe la concomitanza dell’incendio al Castello, la manifestazione pirotecnica che si tiene ogni Capodanno a Ferrara, che potrebbe però causare problemi alle opere: “prenderò contatto con i vigili del fuoco”, ha dichiarato Sgarbi. “Non ha senso smontare una mostra che può rimanere ancora su per una manifestazione folkloristica. O non c’è nessun rischio per le opere, o non si fa”. Quanto alla rassegna su De Nittis, la Fondazione sta procedendo al rimborso dei biglietti di quanti lo avevano già acquistato e non hanno potuto visitarla: ci sarà un voucher che consentirà di visitare la mostra su Banksy o in alternativa di visitare Palazzo Schifanoia o la mostra sugli ori degli Este. La mostra su Banksy potrà essere inaugurata a maggio. In generale, secondo il presidente di Ferrara Arte quattro musei potrebbero già riaprire in sicurezza: la Palazzina di Marfisa d’Este, Palazzo Schifanoia, Palazzo dei Diamanti e il Padiglione d’Arte Contemporanea, “con nessuna cassazione o eliminazione o slittamento delle mostre già programmate”.

Per la visita ci saranno nuove modalità, che presumibilmente passeranno dalla prenotazione obbligatoria del biglietto. “Ognuno”, ha detto Sgarbi, “prenota già il suo ingresso in una certa data e in un certo orario. Così anche ai Diamanti entreranno dieci persone alla volta, ricoprendo le diverse stanze museali. Anche qui si può arrivare ai 200, 300 ingressi garantiti con prenotazione. Si potrà fin dal principio controllare il numero dei visitatori che si possono accogliere ogni giorno”. Sgarbi ha detto che “abbiamo studiato una formula dell’ingresso in mostra di dieci persone ogni quarto d’ora. Al Castello potremmo arrivare a numeri di 300 persone in una giornata, distanziate tra loro, nel rispetto delle misure di prevenzione”.  

Quanto alle iniziative future, Sgarbi ha anticipato mostre su Giovanni Battista Crema, su Arrigo Minerbi e, per il 2021, una rassegna della collezione Cavallini Sgarbi, da tenersi al Castello Estense. 

Mostre a Ferrara, Sgarbi: “già pronti a ripartire con ingressi contingentati. La logica è di prorogare”
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