Sicilia: trovati rostri in bronzo risalenti alla battaglia delle Egadi


In Sicilia, al largo dell’isola di Levanzo (Egadi) sono stati ritrovati tre rostri in bronzo risalenti all’epoca della battaglia delle Egadi, combattuta tra romani e cartaginesi.

A circa 85 metri di profondità dei fondali dell’isola di Levanzo (arcipelago delle Egadi, Sicilia) sono stati rinvenuti tre rostri in bronzo di epoca romana risalenti alla battaglia delle Egadi, conflitto avvenuto nel 241 a.C. che vide i romani, usciti vittoriosi, combattere i cartaginesi. Il ritrovamento è frutto della collaborazione tra la Soprintendenza del Mare, braccio operativo dell’assessorato regionale dei Beni culturali, e il centro di ricerca statunitense “Rpm Nautical Foundation”. I rostri erano armi da guerra che venivano montate sulla prua delle navi e servivano per speronare le navi nemiche. Uno dei tre rostri ritrovati al largo di Levanzo è già stato ripescato.

Il presidente della Regione Nello Musumeci ha spiegato: “L’obiettivo del mio governo è quello di portare le nostre scoperte come modello di ricerca scientifica in tutto il mondo. Un modello creato con risorse siciliane grazie alle sinergie con organizzazioni di livello internazionale. La nuova politica dei Beni culturali nell’Isola passa anche da eccellenze come queste che sono certamente volano di sviluppo scientifico, turistico e culturale”.

L’assessore dei Beni culturali Sebastiano Tusa ha evidenziato: “Il governo Musumeci ha intenzione di sviluppare sempre più la cooperazione internazionale nella ricerca archeologica che sta dando grandi risultati in termini di arricchimento del nostro patrimonio culturale e di visibilità della Sicilia nel mondo, con ricadute turistiche molto importanti. Fino agli anni 2000, al mondo erano stati ritrovati solamente due rostri. Grazie all’intuizione che ha permesso il ritrovamento dell’esatto luogo della Battaglia delle Egadi, l’Isola detiene un record mondiale: sedici rostri e ventuno elmi”.

Nel 2004 iniziarono le ricerche archeologiche nei fondali marini di questa zona e, da allora, sono stati ritrovati undici rostri romani, due cartaginesi, ventuno elmi romani del tipo montefortino, e un grande numero di anfore e dotazioni di bordo.

Nella foto, uno dei tre rostri viene ripescato (credit Assessorato ai Beni Culturali della Regione Sicilia)

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