Gli inglesi ritengono i curatori dei musei più credibili di scienziati e giornalisti


Nel Regno Unito, il sondaggio annuale Ipsos MORI che indaga la credibilità delle categorie professionali secondo la popolazione, quest’anno premia i curatori dei musei: più credibili di scienziati e giornalisti, secondo i britannici.

Nel Regno Unito viene condotto a cadenza all’incirca annuale un sondaggio, l’Ipsos MORI Veracity Index, che misura la credibilità delle categorie professionali secondo la popolazione: è il sondaggio più longevo del suo tipo nel paese e viene svolto dal 1983 dalla multinazionale Ipsos Group SA specializzata in ricerche di mercato. La curiosità dell’edizione di quest’anno, la ventiquattresima, sta nel fatto che i curatori dei musei, che vengono sondati per il secondo anno dall’indice Ipsos MORI, raggiungono la top 5 delle professioni ritenute più credibili e superano addirittura gli scienziati nell’indice di fiducia. Ancora, altro dato interessante che riguarda la cultura, è il fatto che per la prima volta vengono sondati i bibliotecari, che ottengono immediatamente, al primo anno, un lusinghiero secondo posto nella graduatoria.

Ai britannici è stata posta, come ogni anno, la seguente domanda: “Ti leggiamo una lista di diversi tipi di persone. Per ognuno di loro dovresti dirci se in generale ritieni che dicano la verità o no”. Per il sesto anno consecutivo, la categoria più credibile secondo i britannici è quella degli infermieri, al primo posto con un indice del 94% (ovvero, secondo 94 britannici su 100, gli infermieri dicono la verità): gli infermieri, fin dalla loro prima comparsa nell’Ipsos MORI Veracity Index, sono sempre stati alla testa della classifica. Seguono al secondo posto i bibliotecari (93%), mentre al terzo figurano i medici (91%), al quarto gli insegnanti di scuola (86%) a parimerito con i curatori museali.

Seguono, nell’ordine, ingegneri (84%), scienziati (83%), magistrati (82%), professori universitari (81%), i lavoratori domestici (76%), i pony express (71%), la polizia (63%), l’“uomo della strada” (60%), gli avvocati (59%), i sacerdoti (58%), i dipendenti della pubblica amministrazione (57%), i lettori dei telegiornali (52%). Molte le categorie che non raggiungono il 50%, con i giornalisti che si fermano a un disastroso 28% e risultano tra le categorie meno credute: per 7 britannici su 10, i giornalisti in altri termini non dicono la verità (anche se la fiducia nei loro confronti è in crescita di 5 punti rispetto al 2020 e il 28% di quest’anno è il record raggiunto dalla categoria). La classifica è infatti chiusa dai professionisti che conducono sondaggi (49%), ai quali seguono i direttori delle onlus (49%), i sindacalisti (44%), gli amministratori locali (44%), i banchieri (43%), i tenutari di proprietà residenziali (38%), i calciatori professionisti (35%), gli agenti immobiliari (32%), gli imprenditori (31%), i giornalisti (28%), i ministri del governo (19%), i politici (19%) e i pubblicitari (16%).

Secondo Ipsos, uno dei punti salienti dell’edizione 2021 riguarda proprio i bibliotecari: “sono tra i professionisti più credibili della Gran Bretagna”, si legge in una nota. "Il 93% dei britannici afferma di fidarsi dei bibliotecari, e si situano a un solo punto percentuale dietro agli infermieri, che sono stati la professione con il punteggio più alto ogni anno dal 2016, quando sono stati inclusi per la prima volta nella serie di sondaggi. I bibliotecari sono una new entry nel sondaggio, mentre i curatori museali hanno visto un piccolo aumento di quattro punti percentuali nel livello di fiducia accordato loro dal pubblico britannico.

La categoria che ha ottenuto il maggior aumento di fiducia negli anni è quella dei dipendenti della pubblica amministrazione (+32 punti rispetto al 1983, anche se il risultato del 2021 è in calo rispetto al 2020), così come i sindacalisti (+26% rispetto al 1983) e gli scienziati che rispetto al 1997 segnano un +20%. Chi invece perde sono i sacerdoti: -23% rispetto al 1983. I giornalisti invece rispetto al 1983 fanno segnare un +9%.

“L’indice di quest’anno”, afferma Mike Clemence, ricercatore Ipsos MORI, “ha un nuovo concorrente molto vicino alla vetta della classifica: più di nove britannici su dieci affermano di fidarsi dei bibliotecari. Il sondaggio di quest’anno conferma anche alcuni movimenti che abbiamo iniziato a vedere l’anno scorso, in particolare il calo di fiducia nella polizia, che può essere visto sia tra gli uomini che tra le donne. La fiducia nei giornalisti ora è pari al livello più alto che abbiamo mai registrato nell’indice, anche di loro si fidano ancora meno di tre britannici su dieci. Altre professioni che hanno visto un aumento della stima pubblica sono i calciatori professionisti e gli agenti immobiliari. Abbiamo anche assistito a un lieve aumento della fiducia nei politici, anche se solo un britannico su cinque si fida di loro. Questo lascia i pubblicitari in fondo alla classifica del 2021, anche la sfiducia nei loro confronti non è così grave come lo era l’anno scorso”.

Immagine: la National Gallery di Londra

Gli inglesi ritengono i curatori dei musei più credibili di scienziati e giornalisti
Gli inglesi ritengono i curatori dei musei più credibili di scienziati e giornalisti


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