Sudafrica, incendio devasta parte della biblioteca dell'Università di Città del Capo


Un devastante incendio scoppiato a Città del Capo ha distrutto una parte della biblioteca universitaria, provocando ingenti perdite.

A Città del Capo, capitale legislativa del Sudafrica, un incendio divampato nella notte tra domenica e lunedì ha danneggiato, e in alcuni casi anche devastato, alcuni edifici storici della città, in particolare quelli del campus universitario, che si trova non lontano dal luogo dove l’incendio è scoppiato (le pendici della Table Mountain, la montagna che domina la città): la perdita più importante è sicuramente quella della Jagger Reading Room, una rilevante sezione della biblioteca della University of Cape Town (UCT) che ospitava importanti testimonianze della storia africana, tra cui opere ottocentesche delle popolazioni locali, carte geografiche, film, manoscritti e documenti, tra cui importanti risorse sulla storia dell’apartheid.

Danneggiati anche gli alloggi degli studenti, lo storico Mostert’s Mill (un mulino del 1796) e una parte del Table Mountain National Park, parco naturale di grande importanza per la sua elevatissima biodiversità. Al momento si registrano quattro feriti tra i vigili del fuoco chiamati a domare l’incendio, completamente spento nella giornata di ieri. Non sono ancora note le cause dell’incendio, anche se sulla Table Mountain non sono rari gli incendi boschivi, specialmente nei mesi secchi, e diventano particolarmente pericolosi quando, come successo tra domenica e lunedì, vengono alimentati dai venti che arrivano dalla costa.

Non è ancora chiara l’entità dei danni riportati dalla Jagger Reading Room, ma sicuramente si tratterà di perdite pesanti. “La biblioteca è la nostra perdita più grande”, ha detto al Washington Post il vice cancelliere della UCT, Mamokgethi Phakeng. “Alcune delle perdite purtroppo non possono essere rimpiazzate con le assicurazioni. È un giorno molto triste per noi”. Tra le perdite sicuramente accertate, si registra quella della collezione di film africani, un archivio di 3.500 pellicole unico nel suo genere: era in corso la digitalizzazione dell’archivio, che non era ancora stata completata, e di conseguenza solo una parte ridotta della raccolta è salva grazie alla sua trasformazione digitale. La biblioteca adesso chiede a chiunque sia in possesso di copie di ciò che è andato perduto di compilare un form per aiutare l’istituto a recuperare le perdite.

“La Jagger Reading Room”, ha dichiarato in una nota la direttrice della biblioteca della UTC, Ujala Satgoor, “è completamente distrutta, e per fortuna il sistema di rilevamento degli incendi ha fatto partire gli estintori impedendo che il fuoco si estendesse ad altre parti della biblioteca. Alcune delle nostre preziose collezioni sono andate perdute, tuttavia una stima completa potrà essere fatta solo quando l’edificio sarà dichiarato in sicurezza e potremo entrare”. Satgoor ha poi ringraziato le autorità, le squadre dei vigili del fuoco, lo staff e gli studenti, nonché tutti coloro che hanno espresso vicinanza, supporto e assistenza alla UCT.

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