Termina il restauro della facciata del Duomo di Prato


È terminato il restauro della facciata del Duomo di Prato. I lavori, iniziati a dicembre, rappresentano la prima operazione importante sull’esterno del duomo pratese dal 1984.

Dopo otto mesi di lavori, terminano i restauri della facciata del Duomo di Prato, cominciati lo scorso dicembre e necessari per via della caduta di alcuni frammenti lapidei. L’intervento è stato svolto dalla ditta pratese Piacenti spa, leader nel settore, che ha consolidato la struttura e ha proceduto con una pulizia generale. Il progetto è stato realizzato dallo Studio Comes, con la supervisione della Soprintendenza. Il committente è il Capitolo della Cattedrale in collaborazione con l’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Prato.

Per la facciata del Duomo pratese si tratta del primo restauro importante dal 1984. Le operazioni hanno riguardato il restauro di tutte le superfici lapidee, in marmo verde di Prato, pietra serena e alberese bianco, che presentavano (in particolare le parti in marmo e pietra) diversi punti di degrado, con anche distacchi e cadute di materiale. Per le superfici, i restauratori sono intervenuti con operazioni di pre-consolidamento, pulitura, consolidamento e integrazione delle lacune. Le aree in alberese bianco, presente nella variante palombino con la caratteristica colorazione ruggine, sono state anch’esse restaurate e ripulite. Inoltre sono state restaurate le statue sulla sommità, che rappresentano sant’Anna con la Madonna bambina, san Gioacchino, la Vergine Maria e santo Stefano.

Il restauro adesso continua sulla facciata laterale: nei prossimi giorni saranno smontate le impalcature per consentire di lasciare libero il duomo per le iniziative di settembre. In seguito verranno conclusi i lavori sulla facciata laterale e cominceranno quelli che riguarderanno l’abside, il transetto e il campanile, con l’obiettivo di terminare tutti i lavori per dicembre. Per il momento, la città si gode la faccita del Duomo messa a nuovo giusto in tempo per la tradizionale ostensione del Sacro Cingolo, in programma come sempre il 15 agosto (giorno dell’Assunta) e l’8 settembre (giorno della Natività di Maria, a Prato nota come “Madonna della Fiera” e festa religiosa più importante della città).

“Si è trattato di un intervento complesso”, ha spiegato il direttore tecnico dei lavori, l’architetto Francesco Risaliti. “La facciata è la parte che aveva i problemi maggiori. È stata fatta una ripulitura generale di tutte le parti lapidee che sono cinque: alberese, palombino, verde di Prato, arenaria e il marmo bianco. Oltre alla pulizia sono state effettuate opere di consolidamento e sono stati sostituiti i peducci degli archetti pensili della facciata, che erano quelli con i problemi strutturali maggiori. Si rischiava che potessero cadere pezzi anche grandi di pietra mettendo a rischio l’incolumità di chi si trovava sul sagrato”.

Per festeggiare la fine dei lavori verrà dato un concerto dall’Opera del Duomo di Prato, la sera di venerdì 9 settembre alle ore 21. Sul sagrato della cattedrale, libero dai ponteggi, si esibiranno l’orchestra giovanile toscana diretta dal maestro Lorenzo Biagi, il soprano Francesca Mazzara e il mezzosoprano Magdalena Urbanowicz. La direzione artistica dell’evento è dell’Associazione Mettiamoci all’Opera di Prato, presieduta da Marco Sizzi. Il programma prevede una prima parte del concerto dedicata alla musica sacra con lo Stabat Mater di Pergolesi, mentre la seconda parte sarà operistica con arie, duetti e ouverture tratte dai brani celebri della musica lirica. L’ingresso al concerto è libero fino a esaurimento posti, ma è consigliata la prenotazione. Per farlo si può scrivere una email alla Curia diocesana (curia@diocesiprato.it) o all’Associazione Mettiamoci all’Opera (presidente@mettiamociallopera.it). Come detto, durante la serata ci sarà una raccolta fondi a offerta libera per sostenere il progetto di restauro della cattedrale.

“Con questa serata avremo modo non solo di ascoltare, ma anche di vedere da vicino la facciata del nuovo completamente restaurata”, dice il presidente dell’Opera del Duomo di Prato, Francesco Giambattista Nardone, “l’iniziativa è stata organizzata in breve tempo, ma ci auguriamo che la cittadinanza risponda, dando prova della propria generosità. Come Opera abbiamo bisogno della vicinanza dei pratesi per poter custodire e proteggere al meglio il monumento più importante della città”.

Nella foto: impalcature davanti alla facciata del Duomo. Foto Diocesi di Prato

Termina il restauro della facciata del Duomo di Prato
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