Straordinaria scoperta a Pompei: trovati per la prima volta i resti di un cavallo


Per la prima volta a Pompei sono stati ritrovati i resti di un cavallo: la scoperta nel corso di una campagna contro gli scavi cladnestini.

Per la prima volta, sono stati trovati i resti integri di un cavallo negli scavi di Pompei. Trovato durante una campagna contro gli scavi clandestini, l’equino si trovava nei resti di una stalla situata nell’area di Civita Giuliana, a 700 metri di distanza a nord dalle mura del sito archelogico.

La stalla è adiacente ad una villa suburbana dove sono stati rinvenuti anche anfore, utensili da cucina, parte di un letto in legno di cui è stato possibile realizzare il calco e persino una tomba del periodo post 79 d.C. che custodiva lo scheletro del defunto.
Il cavallo è stato trovato sdraiato al suolo sul fianco sinistro e con lo sguardo rivolto verso destra e, a giudicare dallo scheletro ben ossificato, si pensa si tratti di un esemplare adulto. Quello che non è del tutto certo, invece, è la specie di appartenenza: le prime analisi sulla morfologia, sulle proporzioni e sull’altezza al garrese sembrerebbero supportare l’ipotesi che l’equino in questione sia proprio un cavallo (Equus caballus).

Inoltre, l’altezza al garrese del cavallo misura 150 centimetri, piuttosto considerevole poichè i cavalli all’epoca avevano misure ridotte rispetto a quelli odierni, il che suggerirebbe l’esistenza di individui altamente selezionati nell’area di Pompei nel 79 d.C.

L’animale presenta ai bordi del cranio dei finimenti in ferro con piccole borchie in bronzo che suggerirebbero la sua appartenenza ad una categoria “nobile”, come descritto da Columella nel De Re Rustica: “Vi era una razza più nobile, che offriva cavalli per i giochi del circo e per le gare”.

La scoperta è stata presentata dal direttore generale del Parco archeologico di Pompei, Massimo OsannaDario Franceschini, ministro dei Beni Culturali, ha così commentato la scoperta: “Un ritrovamento eccezionale che sta facendo il giro del mondo. Un’operazione che ha visto il lavoro di squadra del Parco Archeologico di Pompei, della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, del Comando dei Carabinieri TPC che conferma la forza del sistema italiano nel contrasto al traffico illecito di opere d’arte.”

Straordinaria scoperta a Pompei: trovati per la prima volta i resti di un cavallo
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