Venezia, aprono per la prima volta al pubblico le Procuratie Vecchie


A Venezia, per la prima volta in 500 anni, aprono al pubblico le Procuratie Vecchie: diventano sede di The Human Safety Net, progetto umanitario del gruppo Generali. Nell’edificio ci saranno anche esposizioni, un auditorium e uno spazio co-working.

A Venezia aprono al pubblico le Procuratie Vecchie, in piazza San Marco, dopo un intervento di recupero di cinque anni realizzato dallo studio David Chipperfield Architects Milan. L’iniziativa, realizzata dal gruppo Generali, gode del patrocinio dei Ministeri della Cultura e del Turismo. Si tratta della prima volta che le Procuratie Vecchie aprono al pubblico.

Nell’edificio, uno dei monumenti più celebri di Venezia, sorto cinquecento anni fa per ospitare uffici e attività commerciali proprio a lato della basilica di San Marco (le Procuratie Vecchie furono terminate nel 1538 e si estendono lungo l’intero lato nord della basilica), avrà casa l’iniziativa di Generali The Human Safety Net, che ha l’obiettivo di liberare il potenziale delle persone che vivono in condizioni di vulnerabilità affinché possano migliorare le condizioni di vita delle loro famiglie e comunità. Il terzo piano ospita invece l’esposizione A World of Potential, curata da Orna Cohen di Dialogue Social Enterprise. L’esposizione vuole offrire ai visitatori un’esperienza personalizzata di The Human Safety Net, del suo scopo e del suo lavoro a favore delle persone svantaggiate in 23 Paesi. Il percorso espositivo aiuta anche i visitatori a connettersi con il potenziale personale esplorando i propri punti di forza caratteriali, consentendo di vedere le qualità migliori nelle persone che li circondano. L’esperienza è arricchita dalla presenza dell’Atelier dell’Errore, che all’interno dell’Art Studio presenta la mostra ‘Chutzpah’.

All’altra estremità dell’edificio, The Hall è invece il nuovo auditorium che ospiterà simposi internazionali, congressi ed eventi che hanno come missione obiettivi di sostenibilità. Avrà l’obiettivo di diventare un luogo per amplificare il dialogo globale riguardo ai temi su cui lavora The Human Safety Net: sviluppo della prima infanzia, genitorialità, impatto sociale, inclusione e imprenditorialità sociale. Al centro del terzo piano, The Hub sarà invece lo spazio di co-working in cui i team di The Human Safety Net, le ONG partner, i beneficiari dei programmi e i volontari possono incontrarsi e collaborare con uno scopo comune, oltre a disporre di The Café, il caffè aperto anche al pubblico che frequenterà il terzo piano ed è gestito da Illy. La direzione artistica del terzo piano è a cura di Davide Rampello, di Rampello & Partners Creative Studio. Il design degli interni, l’allestimento, la grafica e la multimedialità sono a cura di Migliore+Servetto. Generali manterrà inoltre i propri uffici di rappresentanza nell’edificio, così come attività private già presenti, istituzioni culturali e fondazioni.

Le Procuratie Vecchie saranno aperte al pubblico da mercoledì a lunedì (dalle 10:00 alle 19:00, ultimo ingresso alle 18:00). Informazioni ai visitatori sono disponibili sul sito di The Human Safety Net. Metà del costo di ogni biglietto andrà a sostegno del programma di The Human Safety Net a scelta del visitatore. Biglietto intero 12 euro, ridotto over 65 9 euro, ridotto speciale studenti, ragazzi da 10 a 18 anni, giornalisti non accreditati, forze dell’ordine, accompagnatori dipendenti e agenti Gruppo Generali e scolaresche 7 euro. Gratis per minori di 10 anni, persone con disabilità con 1 accompagnatore, dipendenti e agenti del Gruppo Generali, residenti del Comune e della Città metropolitana di Venezia (fino al 31/08/2022), guide turistiche abilitate su Venezia.

Le dichiarazioni

“La riapertura delle Procuratie Vecchie”, afferma Philippe Donnet, group CEO di Generali, “rappresenta un momento storico sia per la comunità locale sia per quella internazionale. A distanza di cinque secoli, questo palazzo iconico, noto in tutto il mondo, recupera anche parte della missione originaria dei Procuratori: aiutare i più deboli della società. Questa diventa la casa della nostra iniziativa The Human Safety Net, e sarà un luogo di dialogo e di scambio di idee per superare le principali sfide sociali del mondo odierno e ispirare i visitatori ad agire per liberare il potenziale delle persone che vivono in condizioni di vulnerabilità. Uno spazio aperto a tutti, che supporta anche pienamente il progetto di rendere Venezia la capitale mondiale della sostenibilità. Non poteva esserci modo migliore per concludere le celebrazioni per i 190 anni dalla nascita di Generali, iniziate lo scorso anno e rese oggi ancora più speciali dall’annuncio della nostra partnership con il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo. Ringrazio tutti coloro che hanno permesso di raggiungere questo straordinario traguardo nella storia del Gruppo”.

“Siamo grati a Generali e alla città di Venezia per averci dato la straordinaria opportunità di lavorare al progetto delle Procuratie Vecchie”, afferma David Chipperfield. “Riparare, riunificare e adattare i molti strati di questa storica struttura è stata una sfida complessa e gratificante che ci riconnette con il potere dell’architettura sia come sostanza fisica sia come processo di collaborazione. Non vediamo l’ora di vedere l’edificio reintegrarsi nella città e sostenere Venezia come luogo vivo di attività e innovazione”.

“Il progetto delle nuove Procuratie a piazza San Marco dimostra come si possano conservare, tutelare e valorizzare con successo i beni culturali innestando architettura contemporanea di qualità”, afferma il ministro della cultura Dario Franceschini, che ha partecipato alla cerimonia di presentazione del restauro della Procuratie Vecchie a Venezia. “Questo è uno dei tabù che più dobbiamo superare in Italia. Riconoscere che parte della bellezza dei nostri luoghi d’arte sta nella sovrapposizione di stili tra loro: il Medioevo sull’Impero Romano, il Rinascimento sul Medioevo, il Barocco sul Rinascimento. Nei secoli in Italia tutto s’è mescolato e sovrapposto ed è evidente dall’architettura delle nostre Chiese e palazzi. Questo processo, però, s’è fermato nel Secondo Dopoguerra quando siamo stati persuasi che l’intervento di architettura contemporanea di qualità fosse quasi uno sfregio rispetto all’esigenza di tutela del bene architettonico. Quella decisione fu sbagliata perché, invece, si può innestare arte artica con quella contemporanea, finanche nei centri storici, quando l’intervento è fatto bene, come nel progetto di recupero e restauro realizzato qui alle Procuratie Vecchie di Venezia”.

Venezia, aprono per la prima volta al pubblico le Procuratie Vecchie
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