A Ventimiglia un'opera di Pistoletto potrebbe essere rimossa per lasciare posto a un parcheggio


A Ventimiglia il nuovo sindaco di centro-destra vuole rimuovere un’opera d’arte di Michelangelo Pistoletto per fare spazio a un parcheggio.

Un parcheggio potrebbe cancellare un’opera d’arte ambientale di Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933): succede a Ventimiglia, dove l’amministrazione guidata dal nuovo sindaco Gaetano Scullino, rappresentante del centro destra trainato dalla Lega e vincitore al primo turno col 52% delle preferenze alle elezioni del 26 maggio, lancia la proposta di creare un posteggio con una cinquantina di stalli per le auto al posto del Terzo Paradiso dell’artista piemontese, collocato sul lungomare appena prima della frontiera con la Francia. Insomma, per la nuova amministrazione le esigenze degli automobilisti vengono prima dell’arte, così il Terzo Paradiso, che ha appena due anni di vita (la prima pietra fu posata il 12 aprile del 2017), rischia di essere smontato e di finire probabilmente in un’altra frazione (con spostamento eventualmente concordato assieme all’artista, precisa la nuova amministrazione comunale).

A Ventimiglia la proposta del neo-sindaco ovviamente divide e si scatena la polemica. Se non mancano cittadini che al grido di “questa non è arte” lanciato sui social salutano positivamente l’idea di cancellare l’opera per creare un nuovo parcheggio vicino al mare, al pari di quanti ritengono più pressanti i problemi di viabilità, sono anche tanti coloro che la ritengono una pessima idea. “Riqualificazione della Porta d’Italia tramite una colata di cemento?” è la domanda retorica che, in una nota, si pone la precedente amministrazione comunale, di segno opposto rispetto a quella risultata vincitrice alle ultime elezioni. “Non crediamo possibile che la tanto annunciata riqualificazione dell’area durante la campagna elettorale”, si legge nel comunicato, “non significhi altro che sacrificare l’opera di un artista contemporaneo vivente, quale il maestro Pistoletto, riconosciuto a livello internazionale, per proporre un parcheggio. La frontiera con la Francia è altamente simbolica, invece di distruggere l’opera, chiedete ad Anas di occuparsi dell’aiuola, in modo che l’opera sia maggiormente visibile. Questa iniziativa rende chiara quale sia l’importanza che l’attuale Amministrazione intende dare all’arte e alla cultura, e quale sia il significato di riqualificazione”.

Quando fu realizzata, al centro di una grande aiuola già presente sul luogo, l’opera intendeva incarnare un preciso significato allegorico, come simbolo di superamento delle barriere e dei confini, essendo stata posta in un’area a lungo al centro delle cronache nazionali (era il luogo affollato dai migranti in attesa di uscire dall’Italia per raggiungere la Francia). Nell’occasione, a Pistoletto era stata conferita anche la cittadinanza onoraria di Ventimiglia, e il progetto era stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli, tra i più importanti musei d’arte contemporanea d’Italia.

Non è comunque detto che l’opera venga spostata, dal momento che il progetto di Anas (che ha competenza sull’area) potrebbe anche inglobare l’opera di Pistoletto. Ma non è da escludere l’ipotesi più semplice, ovvero che l’opera abbia i giorni contati e che l’aiola con il Terzo Paradiso venga sommersa da cemento e strisce.

Nella foto, il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto a Ventimiglia

A Ventimiglia un'opera di Pistoletto potrebbe essere rimossa per lasciare posto a un parcheggio
A Ventimiglia un'opera di Pistoletto potrebbe essere rimossa per lasciare posto a un parcheggio


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