A distanza di quindici anni, Mimmo Paladino presenta il suo nuovo film La divina cometa


Presentato alla Festa del Cinema di Roma il nuovo progetto cinematografico di Mimmo Paladino, a distanza di quindici anni dal suo esordio. La Divina Cometa, questo il titolo del nuovo film, intreccia figure della Commedia di Dante al quelle del presepe. 

Il nuovo film di Mimmo Paladino s’intitola La divina cometa e giunge a quindici anni da Quijote, pellicola d’esordio dell’artista campano. Il nuovo progetto cinematografico è sceneggiato da Mimmo Paladino insieme a Maurizio Braucci (Orso d’argento come migliore sceneggiatura nel 2017 per La paranza dei bambini) ed è prodotto da RUN FILM e NUOVO TEATRO in collaborazione con Rai Cinema e con il contributo di Film Commission Regione Campania e MiC Direzione Generale Cinema e Audiovisivo.

È stato presentato domenica 16 ottobre alla Festa del Cinema di Roma.

La Divina Commedia di Dante, ma anche il presepe, con la figura di Benino interpretato da Enzo Moscato, offrono il pretesto a Paladino per creare un racconto attraverso personaggi, storie e vite in un viaggio che mette in scena la vicenda umana, legati insieme dalla curiosa presenza del piccolo “l’urio” il bambino folletto, impersonato da Riccardo Coppola. È una leggenda arcaica e popolare non tra le più diffuse, in sostanza assimilabile alle figure partenopee del “munaciello” e della “bella ’mbriana”.

Il film si apre con l’immagine di Dante che naviga guidato dalla "bambina cometa". Il suo viaggio tra i dannati si confonderà via via con quello di una famiglia in cerca della casa. Così le figure della Commedia si alternano e mescolano a quelle del presepe tra suggestioni artistiche, omaggi, richiami alla tradizione magico-popolare, in una babele di lingue, gesti, presenze, silenzi e voci su cui riecheggiano Natale in casa Cupiello e Napoli milionaria!

E come nel presepe, c’è spazio per personaggi noti e nuovi (da sant’Alfonso Maria de’ Liguori a Pitagora, dal conte Ugolino a Giordano Bruno), chiamati a muoversi in luoghi o situazioni che si alternano tra ambienti concettuali o di uso comune, dove però il senso del luogo è reinterpretato dentro una sorta di vaso alchemico in cui tutto ha qualcosa da raccontare (stazioni abbandonate, campi sportivi, cave, fonderie, montagne blu), e con un attento lavoro sulla lingua (Dante e Bruno parlano in napoletano).

Il cast conta molti ospiti illustri: coinvolti attori professionisti e dilettanti, musicisti, ma anche piccoli camei di amici e intellettuali. Ogni personaggio è primario perché unico e necessario affinché tutto si mostri; proprio come nel presepe vi è una coralità umana che attornia e guarda quello che sta accadendo, senza che vi sia un protagonista che emerge sugli altri.

La pellicola è stata girata in Campania tra Apice, Benevento, Napoli, Paduli, Pietrelcina, Rotondi e Solopaca, e in Puglia tra Manfredonia, Mattinata e Monte Sant’Angelo.

Interpreti e personaggi

Sergio Vitolo (Dante), Emma Arensi (bambina cometa), Roberto De Simone (una voce), Pietro Valeri Curti (Tubettiello), Ginestra Paladino (Nannina), Luigi Credendino (Totore), Enzo Moscato (Benino), Giuliana Gargiulo (nobildonna), Erasmo Treglia (suonatore di ghironda), Peppe Servillo (sant’Alfonso Maria de’ Liguori), Elio De Capitani (uomo dei numeri), Sebastiano Grasso (Pitagora), Emanuele Donadio (discepolo di Pitagora), Sergio Rubini (capostazione), Francesco De Gregori (magio musica), Alessandro Haber (magio teatro), Ferdinando Bruni (magio pittura), Nino D’Angelo (magio poesia), Giovanni Veronesi (Pontormo), Gian Ruggero Manzoni (Caronte), Toni Thorimbert (un dannato), Toni Servillo (Ugolino), Leandro Ianniello (Paolo), Azzurra Mennella (Francesca), Angelo Curti (guida della wunderkammer), Riccardo Coppola (l’urio), Ettore Ianniello (Glenn Gould), Matteo Prencipe (oste), Giovanni Esposito (magio nulla), Tonino Taiuti (vetraio), Tomas Arana (Virgilio), Mimmo Borrelli (Giordano Bruno), Luca Saccoia (venditore di scarpe), Daniele Sanzone (sé stesso), Eliot Sumner (Lucifero), Cristina Donadio (tre furie).

Immagine: Foto di scena di La divina cometa di Mimmo Paladino. Credit Pasquale Palmieri

A distanza di quindici anni, Mimmo Paladino presenta il suo nuovo film La divina cometa
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