Roma, torna la Street Art for Rights per l'Agenda 2030 ONU. Al via la seconda edizione


Dall’8 al 18 dicembre 2021 torna a Roma la street art per l’Agenda 2030 ONU, quest’anno alla seconda edizione. Istruzione di qualità, parità di genere, acqua pulita e servizi igienico-sanitari, energia pulita e accessibile sono alcuni dei temi al centro.

Street art a Roma per promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso l’arte. È lo scopo di Street Art for RIGHTS, che torna nella capitale da mercoledì 8 a sabato 18 dicembre per firmare la sua seconda edizione e mettere a segno altri sei dei 17 Sustainable Development Goals (SDGs) dell’agenda ONU. Dopo la prima edizione dedicata ai primi tre goals dell’agenda 2030 ONU, Istruzione di qualità (goal 4), parità di genere (goal 5), acqua pulita e servizi igienico-sanitari (goal 6), energia pulita e accessibile (goal 7), lavoro dignitoso e crescita economica (goal 8), imprese, innovazione e infrastrutture (goal 9) sono i temi di quest’anno. Saranno gli street artists Ria Lussi, Oblò, Virginio Vona, SteReal, Hoek e Tea Boy + Sart e Micidial Crew a mettere a segno i “goals” di questa nuova fase.

Tutti artisti provenienti da diversi ambiti della scena dell’arte urbana contemporanea nazionale e internazionale, scelti per avere fatto dell’arte uno strumento per l’impegno civile. Dalla periferia di Settecamini al quartiere Tuscolano, dalla stazione della Metro B Laurentina a quella di San Paolo, gli artisti restituiranno, ognuno dal proprio personale punto di vista, un’immagine potente sul concetto chiave di sviluppo sostenibile, dal quale nascono tutte le azioni che possono essere messe in campo da istituzioni, aziende, singole persone. ll progetto, ideato e diretto da Giuseppe Casa e curato da Oriana Rizzuto, è organizzato dall’associazione culturale Taste and Travel in collaborazione con MArteSocial e MArteGallery e prevede un programma triennale di attività volte alla futura creazione di un museo a cielo aperto, pubblico e gratuito, al di fuori dei percorsi più battuti della capitale. Durante il Festival, mentre gli artisti cominciano a lavorare alle opere, è previsto il coinvolgimento dell’intera comunità che potrà condividere con gli artisti idee, storie e proposte durante la realizzazione dei murales, attraverso una serie di workshoptalk con gli artisti aperti a tutti in programma da giovedì 9 a domenica 12 dicembre a Settecamini. 

I goal e i progetti degli artisti

Goal 4 - Istruzione di qualità (in collaborazione con Museo delle Periferie, e Fondazione Paolo Bulgari): l’artista Ria Lussi, presso il complesso Cicerone dell’Istituto “Rita Levi Montalcini” al Tuscolano, propone un trittico dedicato alla lotta contro l’ignoranza immaginata da Giordano Bruno ne Lo spaccio della Bestia Trionfante. Lia Russi in questi termini decide di personificare il tema dell’istruzione con le tre caratteristiche quali l’ignoranza, l’inerzia e la bestialità, che le persone devono ricacciare affinchè cultura e istruzione possano essere condivise e vissute dal proprio contesto sociale di appartenenza e possano produrre una società più equa e cosciente.

Goal 5 - Parità di genere (in collaborazione con Alinea): l’artista Oblò (Giulia Bernini), grafica, illustratrice e designer livornese), presso storici lotti Ater di Settecamini,  ha scelto un tributo a Yayoi Kusama: l’artista 92enne, tra le più riconosciute a livello mondiale, è infatti anche un’ icona femminista, sia per i temi trattati che per il valore della sua lotta contro il sessismo, i pregiudizi e la malattia mentale. 

Goal 6 - acqua pulita e servizi igienico-sanitari: la giovane street artist milanese SteReal presso gli storici lotti Ater di Settecamini, decide di utilizzare il suo modo, molto vicino alla rappresentazione realistica e caro alla figurazione umana, per proporre il tema dell’acqua e dell’igiene. L’interesse dell’artista nei confronti dei gesti e la scelta di non disegnare l’acqua, bensì di disegnare il lavoro, il movimento connesso ad un’azione che lascia pensare molto all’immaginario culturale dell’Italia rurale quando ancora l’acqua corrente non si aveva e si prendeva al pozzo - o come ancora oggi accade in diversi Paesi del mondo. 

Goal 7 - energia pulita e accessibile: i tre artisti romani Salvatore Sart, Hoek e Tea Boy, presso la Metro B stazione San Paolo hanno il compito di rappresentare l’anima creativa del loro quartiere, tutti e tre provenienti dal territorio e chiamati a realizzare una raffigurazione che rappresenti l’idea di un paesaggio sostenibile. La loro operazione, semplice ed intuitiva, permette di immaginare un obiettivo molto ampio come quello suggerito dell’energia pulita e accessibile. Le due opere, nelle pareti del tunnel pedonale della Metro B della stazione San Paolo, nonostante utilizzino una tavolozza comune declinano il tema in maniera diversa: Sart in maniera schematica ed essenziale propone dei paesaggi naif, molto evocativi dove le forme e le linee vengono accomunate da una generale semplicità; Hoek e Tea Boy invece preferiscono creare una scena molto vicina alle modalità di composizione del writing scherzando sul tema e componendo il racconto attraverso l’inserimento di simpatici personaggi d’invenzione che evocano nell’immaginario surreale della figurazione le energie rinnovabili come l’energia eolica o quella idrica. 

Goal 8 - lavoro dignitoso e crescita economicaMicidial Crew presso la stazione Laurentina della metro B, in collaborazione con ATAC. Il goal 8 sarà illustrato dall’unico collettivo del progetto, Micidial crew, che viene non a caso scelto per raffigurare il Goal dedicato al lavoro e alla crescita economica. L’idea del gruppo è quella di creare un’opera a più mani che raffiguri una scena ripresa da Oliver Twist di un romanzo di Charles Dickens per connettere sia la figurazione che l’azione collettiva ad un senso del lavoro vicino al senso di comunità e di dignità lavorativa condivisa e rispettosa in cui tutti prendono parte in maniera equilibrata alla creazione e alla crescita di un’unica idea, in questo caso un unico murales.  

Goal 9 - imprese, innovazione e infrastrutture: Virgilio Vona, artista, romano di nascita e francese di adozione, a Settecamini, sceglie di raffigurare il Goal 9 ambientando la scena in una città irreale, innovativa e futurista. Accosta figure spigolose create da linee vorticose e sfuggenti a colori freddi e violacei richiamando delle inquadrature che somigliano alla serie de Le carceri d’invenzione di Giovanni Battista Piranesi. Vona immagina la città del futuro mescolando suggestioni cinematografiche a un suo gusto distopico personale lasciando la possibilità al fruitore di scegliere se l’opera finale sia uno scenario reale o immaginario, presente o futuro.

Tutte le opere verranno realizzate con un’attenzione particolare all’ambiente, grazie all’uso anche di vernici speciali AirLite capaci di assorbire gli agenti inquinanti e trasformarli in sostanze inerti attraverso un processo chimico attivato dalla luce solare. Ciascun murale sarà inoltre contrassegnato da un QR Code che fornirà maggiori informazioni sugli artisti e sulle opere, sulle caratteristiche dei luoghi, degli obiettivi a cui si riferiscono, favorendo la divulgazione dei valori su cui si fonda l’evento. L’inaugurazione finale dei murales è prevista per sabato 18 dicembre 2021 a Settecamini, con un’intera giornata all’insegna della contaminazione tra i generi artistici, da sempre elemento centrale nel progetto MArteGAllery che ha organizzato due performances a Settecamini con gli artisti India Baretto (danza acrobatica aerea) e Uscite d’emergenza (danza contemporanea). 

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Roma, torna la Street Art for Rights per l'Agenda 2030 ONU. Al via la seconda edizione


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