Il Vittoriale compie cento anni: una mostra e tanti eventi celebrano la dimora di D'Annunzio


Nel 1921, Gabriele d’Annunzio entrava per la prima volta nel Vittoriale: domenica 20 giugno cominceranno dunque i festeggiamenti per il centenario, con una mostra e molti eventi. 

Nel febbraio del 1921, Gabriele D’Annunzio (Pescara, 1863 - Gardone Riviera, 1938) entrava per la prima volta in quello che sarebbe poi divenuto il Vittoriale degli Italiani. “Prendo possesso di questa terra votiva che m’è data in sorte: e qui pongo i segni che recai meco, le mute potenze che qui mi condussero”: con queste parole D’Annunzio entrava nella sua nuova dimora. E a cento anni esatti, il Vittoriale si prepara a celebrare se stesso e la propria storia. Domenica 20 giugno, infatti, a partire dalle ore 11, il Parco del Vittoriale ricorderà l’importante anniversario inaugurando nuove mostre e accogliendo nuovi doni. Per l’occasione l’ingresso al parco sarà gratuito durante tutta la mattinata, dall’apertura alle ore 13.00.

Ad accogliere il pubblico sarà un Vittoriale completamente recuperato, come diceva D’Annunzio “monumento alla sua vita inimitabile”: il presidente della Fondazione Vittoriale, Giordano Bruno Guerri, ha portato a compimento il progetto Riconquista, che prevedeva il restauro e la riapertura di tutti gli spazi del complesso per far trovare ai visitatori, nell’anno del centenario, un Vittoriale aperto in ogni suo luogo, come il Vate lo desiderava. Tra i numerosi progetti conclusi in oltre un decennio di lavori figurano il restauro e la riapertura delle Vallette, del Laghetto delle Danze, del Canile, dell’Arengo, la creazione dei musei d’Annunzio segreto, d’Annunzio ritrovato, d’Annunzio eroe e L’Automobile è femmina. E ancora altri recuperi sono stati quelli del Laghetto del Mas, del Giardino delle Vittorie, del Portale, del viale di ingresso, oltre agli interventi di recupero delle stoffe della Prioria. Tappa fondamentale di questo percorso è stata rappresentata dal completamento dell’Anfiteatro, il Parlaggio, inaugurato nella sua nuova veste in marmo rosso di Verona, grazie a un contributo di Regione Lombardia, nel luglio 2020. Alla presenza di Stefano Bruno Galli, assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia, verranno infine inaugurati gli ultimi spazi restaurati durante le chiusure dell’ultimo anno: da piazzetta Dalmata, con la facciata della Prioria, casa del Vate, alla piazzetta dell’Esedra, passando dallo S.V.A - l’aereo con il quale il 9 agosto 1918 volò su Vienna.

“Restauri, opere d’arte, riaperture di spazi sono l’aspetto più visibile del lavoro svolto dalla Fondazione Il Vittoriale degli Italiani in questi ultimi anni”, afferma Guerri. “Ma c’è stata anche un’attività meno vistosa e forse più importante: l’acquisizione di una enorme mole di documenti, editi e inediti, un aumento degli studi parallelo a quello dei visitatori, e soprattutto il cambiamento di una vulgata su Gabriele d’Annunzio accumulata in oltre un secolo di pregiudizi (che sviliva la complessità di un innovatore geniale) e che si sta progressivamente sgretolando. Continueremo a lavorare in queste due direzioni”.

Le celebrazioni passano anche da una mostra: Cento e cento e cento e cento anni del Vittoriale, una rassegna-tributo a cura dello stesso Giordano Bruno Guerri, che proporrà un percorso che permetterà di comprendere come d’Annunzio abbia concepito e realizzato la cittadella, grazie al contributo dei tanti artisti che ne decorarono le stanze, ma soprattutto grazie a Giancarlo Maroni (Arco, 1893 - Riva del Garda, 1952). È proprio l’incontro con il giovane architetto trentino che cambia radicalmente l’approccio di d’Annunzio con lo spazio; l’abisso che inizialmente li divide (Maroni ha una formazione prettamente tecnica) diventa il punto di forza di un connubio che riesce a plasmare la cittadella dannunziana, vero e proprio piccolo principato popolato dalla corte di cui d’Annunzio ama circondarsi. I due creano gli interni, costruiscono nuovi edifici (tra cui la grandiosa ala di Schifamondo che avrebbe dovuto ospitare la nuova dimora del poeta e le torri degli Archivi con i loggiati a lago), incastonano la Nave Puglia nella collina con la prua che guarda verso il lago come solcasse ancora le acque dell’Adriatico, progettano il mausoleo per la sepoltura del poeta accanto ai suoi compagni eroici, il teatro all’aperto, l’hangar per il MAS (questi ultimi grandi cantieri terminati solo dopo la morte del poeta), trasformano, arredano e modellano il parco con i suoi rii, la limonaia, il giardino a terrazze, il Laghetto delle Danze, l’Arengo e i moltissimi angoli che fanno del Vittoriale un luogo di grande fascino e attrazione, con una strepitosa vista sul Garda. A testimonianza dell’enorme lavoro preparatorio e di gestione della Fabbrica del Vittoriale, saranno esposti la prima lettera del Vate a Maroni, il disegno di Schifamondo con la data e la firma del poeta e uno dei modellini di legno dell’architetto, completamente restaurato per l’occasione. La mostra continua percorrendo i grandi temi di d’Annunzio attraverso degli “oggetti simbolo”: dalla musica allo sport, dall’amore per i cani al genio del Vate al servizio dei grandi marchi italiani, passando per le donne del Vittoriale.

Ma l’anno del centenario dannunziano incontra con una felice coincidenza anche il settecentenario della morte di Dante Alighieri: per ricordare il profondo legame che unì Gabriele d’Annunzio a Dante, e per celebrare l’importante contributo che entrambi diedero allo sviluppo della lingua italiana, il Vittoriale ospiterà una prima mostra, #DantePOP, dell’artista Sandra Rigali, che intende raccontare il Poeta e la sua visione del mondo evidenziando il forte legame tra l’opera dantesca e la società attuale.

Ospiti speciali della giornata di festa saranno Lucrezia Hardouin di Gallese e Federico d’Annunzio, discendenti del Vate, Lorenzo Sospiri, Presidente del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, e il regista Gianluca Jodice, che mostrerà alcuni frammenti e parlerà del film Il cattivo poeta, omaggio agli ultimi anni di vita di d’Annunzio. Verrà anche inaugurata un’opera della serie Seme, l’ormai celebre creazione di Emilio Isgrò, che il grande artista ha voluto chiamare Aligi, in omaggio a un protagonista delle tragedie di d’Annunzio: arricchirà il museo a cielo aperto che negli ultimi anni è diventato il giardino del Vittoriale, nel prato di fronte al MAS. Infine, il festival estivo Tener-a-mente, che torna con una programmazione ricca dopo l’anno di pausa obbligata, e la presentazione della nuovissima bottega online GardaMusei, e dei molti prodotti che accoglierà. Vittorialmente è un evento sponsorizzato dalla Camera di Commercio di Brescia e dall’Associazione Amici del Vittoriale.

Il Vittoriale compie cento anni: una mostra e tanti eventi celebrano la dimora di D'Annunzio
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