I disegni di Caravaggio: le ragioni per dubitare


Le ragioni di chi dubita della presunta scoperta di 100 disegni attribuiti a Caravaggio nel fondo Peterzano del Castello Sforzesco

La scoperta sarebbe di quelle davvero sensazionali: circa cento disegni di Caravaggio scoperti in un colpo solo nel fondo Peterzano del Castello Sforzesco di Milano. Non ci dilunghiamo molto sui particolari della presunta scoperta perché lo hanno già fatto televisioni, giornali e siti web, tutti tra l’altro dando per scontata la bontà dell’attribuzione di tale produzione grafica. Citiamo giusto un articolo dell’ANSA1 (che ha dato ieri l’annuncio in esclusiva: nell’articolo che invece proponiamo la “scoperta” è spiegata con qualche dettaglio in più) e una selezione di immagini tratte da Repubblica2.

Siamo ormai abituati a eclatanti annunci che più o meno spesso saltano fuori e propongono il ritrovamento di un qualcosa legato a Caravaggio (siano dipinti, disegni, documenti o addirittura... ossa3), anche se poi alla fine spesso il tutto si risolve con un iniziale clamore mediatico (a cui viene dato grande risalto) seguito da smentite passate però in sordina4. Anche questa volta, dagli articoli che leggiamo, viene dato per scontato che quei disegni appartengano veramente a Caravaggio, e una nuvola sterminata di siti web riporta la notizia in modo acritico, senza interrogarsi un poco su quella che se fosse vera sarebbe davvero una bella scoperta. Ma noi abbiamo molte ragioni per dubitare.

  1. Se davvero fossero disegni di Caravaggio, questi avrebbero ispirato opere che cronologicamente si dispongono lungo tutto l’arco della vita di Michelangelo Merisi. Per esempio, la gallery di Repubblica mostra alcuni particolari che farebbero pensare alla Giuditta e Oloferne della Galleria Nazionale d’Arte Antica di Roma, al David con la testa di Golia della Galleria Borghese e alla Cena in Emmaus della National Gallery di Londra: opere rispettivamente del 1609 circa, del 1599 e del 1602 circa. È davvero possibile pensare che Caravaggio, per tutta la sua carriera, si fosse limitato a ricopiare disegni inventati quand’era un ragazzino, allievo di Simone Peterzano?
  2. I due esperti a cui si attribuisce la scoperta, Maurizio Bernardelli Curuz e Adriana Conconi Fedrigolli, non avrebbero al loro attivo un curriculum scientifico tale da potersi definire esperti di Caravaggio. In più, si parla di disegni ritrovati nel fondo Peterzano del Castello Sforzesco di Milano, un fondo ben noto agli studiosi e molto studiato. Si tratta, riprendendo le parole della studiosa Cristina Terzaghi (cliccando su questo link potete leggerne il curriculum), di un corpus “composto da circa 1300 disegni molto probabilmente provenienti da una chiesa milanese, dove si trovavano nei primi decenni del ’900” e il cui nucleo principale appartiene a “Simone Peterzano”5. È possibile che nessuno finora si sia accorto di niente?
  3. Conosciamo bene la vita molto movimentata di Caravaggio... pensare che fosse stato così ordinato da portare con sé, in ogni suo spostamento (dalla Lombardia a Roma e quindi a Napoli, poi a Malta e ancora in Sicilia) i suoi disegni giovanili fino agli estremi della sua vita affinché avesse potuto trarne spunti per le sue opere, risulta un po’ fantasioso. E rimane poi un ulteriore dubbio: da chi sarebbero stati radunati questi disegni e come avrebbero fatto a tornare a Milano?
  4. Non risulta chiaro il metodo con cui sono stati attribuiti questi disegni a Caravaggio. Sulle fonti che abbiamo consultato (tra cui l’articolo dell’ANSA che abbiamo citato in apertura), si citano solo “confronti” con opere del pittore, ma niente più... sarebbe interessante avere maggiori informazioni dagli autori della presunta scoperta senza essere costretti ad acquistare i due ebook in vendita su Amazon che riportano le ricerche di Bernardelli Curuz e Conconi Fedrigolli: i dettagli di una scoperta scientifica dovrebbero essere resi noti (dove “rendere noto” non significa “vendere via ebook”), poi chi vorrà approfondire sarà libero di acquistare l’ebook (tra l’altro subito in vendita il giorno stesso dell’annuncio). Di certo, questa non è una buona pubblicità al mezzo stesso dell’ebook.
  5. Mancano del tutto conferme da parte degli esperti di Caravaggio, quelli che lo hanno studiato e hanno all’attivo pubblicazioni sull’artista lombardo. Auguriamoci quindi che la diffusione della “scoperta” non dovrà essere affidata soltanto ai due ebook (che per essere ebook non sono neanche venduti a cifra tanto modica: 13,82 euro IVA inclusa ciascuno), così che gli esperti potranno dire la loro.

Infine, una nota polemica nei confronti di tutti quegli “appassionati d’arte” che su Facebook riportano la notizia dandosi a esultanze e sorridentissime emoticon per la scoperta del secolo: ma non vi è mai passato per la testa che quello che vi propinano le grandi testate serva solo a cercare scoop facili? Avete mai pensato di cercare su siti web meno blasonati ma più attenti una divulgazione storico-artistica seria che non cerca lo scoop ma la conoscenza e la diffusione di quel patrimonio a cui tanto teniamo? Basta un piccolo sforzo, troverete tanti siti: ve ne consigliamo giusto un paio, questo (Storie dell’Arte), questo (Senza Dedica) e questo (Robe da Chiodi)... la prossima volta che qualcuno vi parla della scoperta del secolo fateci un giro... e magari prima di andare via fate un passo anche da noi :-)

Chiudiamo con una lista di articoli di chi avanza ragioni per dubitare sui disegni di Caravaggio.

  1. Sergio Momesso, Cento opere ritrovate di Caravaggio: scienza o delirio?, da Storie dell’Arte, 6 luglio 2012
  2. Marco Vallora, Caravaggio inedito: in questo caso i dubbi sono più che legittimi, da La Stampa, 6 luglio 2012
  3. Didier Rykner, Autour de Caravage, le délire continue..., da La Tribune de l’Art, 6 luglio 2012 (potete trovare la traduzione nella nostra pagina Facebook)
  4. Giuseppe Frangi, Caravaggio e la stupidità di internet, da Robe da chiodi, 6 luglio 2012


Note

1. Caravaggio, ritrovati 100 disegni mai visti. Gli studiosi li cercavano da un secolo, ANSA, 6 luglio 2012, ore 11:10
2. Ritrovati 100 disegni di Caravaggio, Repubblica, 5 luglio 2012
3. Cfr. Trovati i resti di Caravaggio. La ricerca condotta dall’Alma Mater, Corriere di Bologna, 16 giugno 2010. Qui il link dell’articolo.
4. Emblematico in tal senso è il famosissimo caso del Martirio di san Lorenzo scoperto nel 2010, fatto passare all’inizio come dipinto di Caravaggio. L’attribuzione è stata poi smentita dopo poco tempo. Cfr. Scoperto nuovo quadro di Caravaggio, Corriere della Sera, 17 luglio 2010 (qui il link) e Caravaggio, dietrofront dell’Osservatore. Paolucci: “Non è suo il San Lorenzo”, Repubblica, 26 luglio 2010 (qui il link).
5. 100 Opere di Caravaggio. L’esperto: 700 milioni di motivi per dubitare che siano sue, Sussidiario.it, 6 luglio 2012 (Qui il link).

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Gli autori di questo articolo: Federico Giannini e Ilaria Baratta

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