Andy Warhol, alchimista degli anni Sessanta. In Puglia una mostra su tre sedi


Dal 23 maggio al 9 dicembre 2019, in Puglia si tiene la mostra ’Andy Warhol. L’alchimista degli anni Sessanta. Su tre sedi: Martina Franca, Mesagne e Ostuni.

Quest’estate (e non solo), Andy Warhol (Pittsburgh, 1928 – New York, 1987) è protagonista di una grande mostra in Puglia, divisa su tre sedi: il Palazzo Ducale di Martina Franca (Taranto), il Castello Normanno Svevo di Mesagne (Brindisi) e il Palazzo Tanzarella di Ostuni (Brindisi). Intitolata Andy Warhol. L’alchimista degli anni Sessanta e curata da Maurizio Vanni, la rassegna rappresenta la tappa pugliese della mostra tenutasi alla Villa Reale di Monza in primavera: oltre cento opere del padre della Pop Art ne ricostruiscono la carriera con un percorso che spazia dalle icone più celebri (dalla Marilyn alla serie dedicata a John e Jacqueline Kennedy, dalle icone di Mao alla Coca-Cola e alle zuppe Cambpell, e non mancheranno la famosa serie Ladies and gentelmen, uno dei simboli della rivoluzione sessuale, e i Camouflages) alle produzioni meno note.

La mostra ha luogo dal 23 maggio al 9 dicembre 2019 e il suo obiettivo non è solamente mostrare al pubblico le tappe della carriera di Andy Warhol, ma mettere in relazione la sua arte con il contesto nel quale venne prodotta: l’ascesa e l’affermazione della società dei consumi e i forti cambiamenti che la società americana conobbe tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta. Cambiamenti di cui Andy Warhol fu uno dei più eloquenti interpreti, su tutti i livelli: non soltanto sul piano dei contenuti, ma anche su quello degli aspetti tecnici. Warhol, com’è noto, fu un convinto assertore della riproducibilità delle opere d’arte, e la serialità divenne un elemento fondante della sua arte, sia in quanto legata alle modalità della comunicazione che si imposero negli anni del boom economico in America, sia perché collegata alla sua idea di democraticità dell’arte.

Andy Warhol. L’alchimista degli anni Sessanta è suddivisa in sei sezioni: Consumismo, oggetti quotidiani e serialità che introduce alcuni degli elementi fondanti dell’arte di Andy Warhol, Personaggi celebri. A uso e consumo, dedicato ai ritratti che l’artista di Pittsburgh eseguì per le celebrities dell’epoca in cui visse, Amore per la musica. Da producer a ideatore che espone al pubblico alcuni dei suoi più celebri lavori in ambito musicale (la famosissima banana per la cover dell’album d’esordio dei Velvet Underground è forse la sua più nota opera appartenente a questo filone), Rivoluzione sessuale. Dal ‘68 a “Ladies and gentleman” che indaga il ruolo di Warhol nella rivoluzione dei costumi, Marilyn, Jackie e John F. Kennedy. Miti oltre il tempo, dedicata alle più riconoscibili icone della sua arte, e Pop Now. Nuove identità nelle arti pugliesi, una sezione che fotografa l’evoluzione della Pop Art nella realtà pugliese, con opere di artisti locali.

Per quanto riguarda quest’ultima sezione, curata da Michela Laporta, il pubblico avrà modo di conoscere una selezione di oltre sessanta opere, distribuite nelle tre sedi della mostra, frutto di una creatività derivante da quelle correnti figlie della Pop Art, quali la Neo Pop e il Neo Dada. L’intento della curatrice Michela Laporta è quello di creare una continuità tra l’arte di Andy Warhol e le produzioni dei giovani artisti pugliesi mettendo in evidenza l’importanza che ancora oggi ha l’arte “popolare”. La figura di Warhol è dunque intesa come un punto di partenza per creare un contesto tematico attraverso artisti che hanno recepito la sua estetica esponendo dipinti, installazioni, combine painting, tecniche miste e ready made. Il percorso è costituito da riferimenti visivi e analogie con i temi, messaggi e metodi compositivi dell’arte di Warhol, senza dimenticare la differenza che distingue la Pop Art italiana da quella americana: se infatti negli Stati Uniti le icone pop erano perlopiù legate a prodotti del consumo di massa, in Italia era la tradizione storica, artistica e culturale a diventare oggetto delle opere, pertanto saranno presenti anche pezzi che sono nati guardando profondamente da vicino all’identità territoriale della nostra regione.

Per la sezione sulla Pop Art in Puglia sono stati selezionati 32 autori, tra artisti affermati anche in ambito internazionale e giovani emergenti: particolare rilievo acquistano i disegni realizzati da Pino Pascali (Bari, 1935 – Roma, 1968) per il Carosello negli anni Sessanta, perfetta sintesi della sua geniale ironia, e preziosa testimonianza di quel legame che unisce l’arte ai mezzi di comunicazione di massa attraverso l’espressione grafica, annullando qualsiasi gerarchia tra le arti.

La mostra apre tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20 (ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura). I prezzi del biglietto, valido per tutte le tre sedi (senza scadenza): intero 10 euro, ridotto (per over 65, studenti under 26, accompagnatori di diversamente abili, giornalisti) 8 euro, gratis per diversamente abili, guide turistiche, bambini fino a 5 anni. Il biglietto per la singola sede ha il costo di 7 euro. Per gruppi di almeno 12 persone e per le scuole sono previste agevolazioni ed è aperta la possibilità di pianificare le visite alla mostra con l’aiuto dello staff. Per tutte le informazioni e le prenotazioni delle visite occorre contattare la nostra segreteria organizzativa all’indirizzo mail: segreteria@warholpuglia.it. Possibilità anche di visite guidate: 50 euro il costo per una sede, 80 per due sedi, 100 per tre sedi. Per tutte le informazioni, visitare il sito della mostra: https://www.warholpuglia.it/.

Andy Warhol. L’alchimista degli anni Sessanta è organizzata e prodotta da Puglia MICExperience e MetaMorfosi associazione culturale, in collaborazione con Spirale d’Idee e con il patrocinio di Regione Puglia, Città di Martina Franca, Città di Mesagne, Città di Ostuni. Partner ufficiale Federalberghi.

Andy Warhol, alchimista degli anni Sessanta. In Puglia una mostra su tre sedi
Andy Warhol, alchimista degli anni Sessanta. In Puglia una mostra su tre sedi


Se ti è piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull'Arte.
al prezzo di 12,00 euro all'anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull'Arte e ci aiuterai a crescere e a mantenere la nostra informazione libera e indipendente.
ABBONATI A
FINESTRE SULL'ARTE



Arte antica     Politica e beni culturali     Patrimonio     Musei     Arte contemporanea     Rinascimento     Seicento     Ottocento     Novecento     Cinquecento     Firenze     Quattrocento     Barocco     Genova     Roma    

NEWSLETTER