A Verona, una mostra dedicata ai vetri di Carlo Scarpa, nel “suo” Museo di Castelvecchio


Dal 23 novembre 2019 al 29 marzo 2020, il Museo di Castelvecchio a Verona ospita la mostra ’Carlo Scarpa. Vetri e disegni 1925 - 1931’

Il grande architetto Carlo Scarpa (Venezia, 1906 - Sendai, 1978) è protagonista di una mostra in programma dal 23 novembre 2019 al 29 marzo 2020 nella Sala Boggian del Museo di Castelvecchio a Verona, di cui Scarpa stesso curò il restauro e l’allestimento. La rassegna è intitolata Carlo Scarpa. Vetri e disegni 1925 - 1931 ed è dedicata alla collaborazione tra Scarpa e la vetreria Maestri Vetrai Muranesi Cappellin & C. (la mostra nasce della collaborazione con Le Stanze Del Vetro e Pentagram Stiftung ed è a cura di Marino Barovier, tra i più reputati maggiori dell’arte vetraria muranese, Alba Di Lieto e Ketty Bertolaso, entrambe della Direzione dei Civici Musei del Comune di Verona.

Il pubblico avrà modo di vedere circa sessanta opere eseguite dalla Maestri Vetrai Muranesi Cappellin & C. negli anni di collaborazione con Scarpa, che saranno accostati a circa una trentina di disegni attribuibili all’architetto veneziano, realizzati per la vetreria. L’esposizione vuole essere occasione di confronto tra la creazione finale, in questo caso la selezione dei vetri esposti, i disegni originali e la documentazione fotografica d’epoca. L’Archivio Carlo Scarpa di Verona, che ha sede al Museo di Castelvecchio, conserva infatti, insieme alla raccolta grafica sul restauro di Castelvecchio, la collezione dei disegni e delle fotografie relative ai vetri di Cappellin. Acquisita nel 2004 nell’ambito delle iniziative promosse dal Comitato Paritetico Carlo Scarpa (2002-2013) Stato - Regione del Veneto, grazie ad Aldo Businaro, l’importante raccolta venne interamente affidata dalla Regione del Veneto all’archivio scarpiano veronese istituzionalizzato in quegli stessi anni.

L’eredità lasciata da Carlo Scarpa con il lavoro a Castelvecchio, che oggi costituisce un modello museografico inscindibile dal suo archivio dei disegni, rappresenta un impulso continuo per l’attività di valorizzazione del patrimonio museale. La mostra nasce dunque anche per conoscere un ulteriore tassello dell’opera di uno dei maestri dell’architettura del Novecento, e aprire ad un vasto pubblico un segmento nascosto dell’Archivio dei disegni, visibile solo in questa rara e temporanea occasione.

La mostra veronese trae spunto da quella tenutasi nelle Stanze del Vetro sull’isola di San Giorgio Maggiore di Venezia a Venezia, e intitolata La vetreria M.V.M. Cappellin e il giovane Carlo Scarpa 1925-1931, curata da Marino Barovier, tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019. I Musei Civici di Verona si allacciano così ad una precisa linea espositiva dedicata al grande architetto veneziano, e allo stesso tempo dànno seguito a un percorso di valorizzazione dell’arte vetraria avviato nel 1960 da Licisco Magagnato con la mostra Vetri di Murano 1860-1960, allestita dallo stesso Carlo Scarpa al Palazzo della Gran Guardia con la curatela di Astone Gasparetto. Proprio in quell’occasione, Scarpa progettò alcune vetrine per l’esposizione che si ritroveranno ora nella mostra in sala Boggian, restaurate e riutilizzate nell’allestimento dell’architetto Ferruccio Franzoia: allievo e collaboratore del maestro veneziano, collezionista ed esperto dell’arte vetraria. Negli ultimi anni altre due mostre sono testimonianza del costante interesse per l’attività artistica legata al vetro, ovvero Vinicio Vianello: il design del Vetro (2007) e Giorgio Vigna. Stati Naturali (2013). In quest’ultima esposizione l’artista ha saputo creare un intenso e serrato dialogo tra le proprie opere, l’arte antica e l’architettura del celebre complesso museale scarpiano.

“Un’interessante opportunità”, spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Verona, Francesca Briani, “per vedere alcune delle più importanti realizzazioni della produzione vetraria del giovane Carlo Scarpa, al tempo designer e futuro promettente architetto, studente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. Inoltre, l’esposizione permette di valorizzare l’attività dell’Archivio digitale Carlo Scarpa, di cui il museo di Castelvecchio è custode, offrendo allo stesso tempo la possibilità di ammirare opere di design di altissimo livello. Le creazioni prodotte da Scarpa dal 1925, infatti, aprirono la vetreria Cappellini alla modernità e alla fama internazionale”.

In concomitanza con l’apertura al pubblico il 23 novembre, prende avvio anche un percorso di iniziative in collaborazione con realtà private e pubbliche che attinge ispirazione dal mondo antico come la mostra Vetri Romani al MATR Museo Archeologico al Teatro Romano, a cura di Margherita Bolla e, passando da Carlo Scarpa, arriva al contemporaneo. A corredo della mostra, infine, ci sarà un catalogo edito da Franco Cosimo Panini. Per info è possibile visitare il sito del Museo di Castelvecchio.

Nell’immagine: Vaso sferico in vetro lattimo con decoro fenicio ametista. Bocca in vetro ametista. Superfice rifinita da iridazione. 1928-29, collezione privata

A Verona, una mostra dedicata ai vetri di Carlo Scarpa, nel “suo” Museo di Castelvecchio
A Verona, una mostra dedicata ai vetri di Carlo Scarpa, nel “suo” Museo di Castelvecchio


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