Nella cripta del Museo Marino Marini arrivano...squali e balene


La cripta del Museo Marino Marini ospiterà dall’1 luglio al 30 settembre 2020 l’installazione Di Squali e di Balene, in collaborazione con La Specola.

Dall’1 luglio al 30 settembre 2020 la cripta del Museo Marino Marini di Firenze ospiterà l’installazione Di Squali e di Balene, l’inedito progetto espositivo in collaborazione con il Museo ’La Specola’ del Sistema Museale di Ateneo di Firenze. 

Saranno esposti straordinari reperti dell’Ottocento: uno squalo tigre di oltre 3 metri e lo scheletro di un capodoglio di circa 10 metri. Il progetto intende porre in dialogo passato e presente e richiamare l’attenzione sulle questioni ambientali.

Curato da Fausto Barbagli, curatore del Sistema Museale di Ateneo di Firenze e Presidente dell’Associazione Nazionale Musei Scientifici, Di Squali e di Balene prevede, per la prima volta nella suggestiva cripta, l’esposizione di alcuni reperti della Specola, attualmente chiusa al pubblico. Un parallelismo tra “ecosistemi culturali” ed “ecosistemi naturali” e intende contribuire a sensibilizzare il pubblico sui mutamenti ambientali e sulle conseguenze che l’azione dell’uomo provoca sugli equilibri naturali.  

“La collaborazione tra il Marino Marini e il Museo ’La Specola’ dimostra l’importanza e l’efficacia dell’approccio multidisciplinare nel campo dell’arte. Il museo oggi non può essere più solo un luogo di conservazione ma deve svolgere il ruolo di propulsore di conoscenza, instaurando molteplici connessioni per stimolare la riflessione del pubblico e renderlo consapevole delle trasformazioni epocali del nostro tempo. L’ambiente, gli sconvolgimenti climatici, la salvaguardia del patrimonio sociale e culturale, sono tematiche fondamentali che devono esser affrontate dalle istituzioni museali, capaci di costruire una coscienza rinnovata proprio attraverso il potente linguaggio dell’arte” ha dichiarato Patrizia Asproni, Presidente del Museo Marino Marini.

“Storia e contemporaneo si incontrano negli spazi del Museo Marino Marini di Firenze” ha aggiunto il curatore. “Squali e balene sono l’emblema della vita marina, giù tra gli abissi. Richiamano nell’immaginario collettivo i concetti di vita e di morte, potenza e vulnerabilità. Queste due creature, con la loro silenziosa e imponente presenza nella solenne atmosfera della cripta del museo, ci invitano ad aprire la mente per indurci a riflessioni più ampie e a porci interrogativi sul presente e sul domani. Quello che stiamo costruendo, è davvero il futuro che vogliamo?”. 

Il progetto espositivo è accompagnato dalla rassegna Frammenti marini a cura del critico teatrale Roberto Incerti con appuntamenti per una lettura-interpretazione del rapporto uomo-natura e le sue conseguenze, proponendo brani tratti da Moby Dick di Herman Melville.

Per maggiori info: www.museomarinomarini.it 

Nella cripta del Museo Marino Marini arrivano...squali e balene
Nella cripta del Museo Marino Marini arrivano...squali e balene


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