A Lovanio, la realtà aumentata fa scoprire i capolavori di Dieric Bouts nella chiesa di San Pietro


A Lovanio (Fiandre) la chiesa di San Pietro si arricchisce di una mostra permanente incentrata sui due capolavori di Dieric Bouts: l'Ultima cena e il Martirio di sant'Erasmo.

La chiesa di San Pietro a Lovanio (Fiandre, Belgio) si appresta a riaprire al pubblico con una mostra permanente, curata dal museo M Leuven (“Leuven” è il nome di Lovanio in fiammingo) e intitolata Between Heaven and Earth. Experience Bouts: è dedicata alle due più importanti opere del grande pittore fiammingo Dieric Bouts (noto anche come Dirk Bouts; Haarlem, 1415 circa - Lovanio, 1475), l’Ultima cena e il Martirio di sant’Erasmo, entrambe dipinte per la chiesa di San Pietro, dove si trovano ancora oggi. Il museo M Leuven, al fine di raccontare la storia dei due dipinti all’interno del loro contesto storico, ha anche pensato a un’innovativa esperienza digitale. L’operazione fa parte del progetto Flemish Masters, coordinata dall’Ente del Turismo delle Fiandre e organizzata dall’ente stesso in collaborazione con il Comune di Lovanio, l’Ente del Turismo del Brabante e la chiesa di San Pietro, con il supporto delle aziende De Standaard e Klara.

La mostra comincia con l’Ultima cena, dipinta tra il 1464 e il 1468, e prosegue con il Martirio di sant’Erasmo, opera del 1468 restaurata in vista della presente esposizione. Sono tra i più grandi capolavori dell’arte fiamminga, oltre che tra i vertici dell’arte di Dieric Bouts. Il pittore, nato nella città di Haarlem dove si formò, si trasferì fin da giovane a Lovanio dove, nel 1448, a circa trent’anni d’età, sposò una delle più ricche giovani della città e cominciò ad acquisire sempre più successo fino a diventare pittore ufficiale della città. Da Lovanio non si sarebbe più mosso: morì infatti nella città fiamminga nel 1475. Non sappiamo molto altro sul suo conto: le fonti, infatti, non dicono granché sulla sua vita. Tuttavia, Bouts è uno dei più grandi maestri del Rinascimento fiammingo e, seppur non conosciuto come suoi colleghi quali Jan van Eyck e Rogier van der Weyden, ci ha lasciato opere di grandissima qualità. L’Ultima cena è un dipinto di particolare importanza perché contribuì a diffondere i canoni della prospettiva nelle Fiandre: fino ad allora, non c’erano stati altri artisti capaci di creare opere con un grado più alto di illusionismo prospettico. Inoltre, i pannelli laterali dimostrano che Bouts è stato tra i primi pittori di paesaggio. Il trittico gli fu commissionato dalla Confraternita del Santissimo Sacramento di Lovanio.

L’altra opera, il Martirio di sant’Erasmo, gli fu invece commissionata attorno al 1460 dal capitolo della chiesa di San Pietro dove, come detto, si trova ancora oggi: i tre santi che vediamo nel trittico sono Girolamo, Bernardo ed Erasmo, a loro volta simboli dell’erudizione, dell’ascetismo e del martirio, e quindi a loro volta simboli delle tre forme della santità. Questo dipinto è stato attentamente studiato e restaurato nel 2019 da ll’IPARC - International Platform for Art Research and Conservation, con il supporto di M-LIFE, il fondo gestito dalla Fondazione Re Baldovino.

La mostra, come anticipato, può essere visitata anche grazie al supporto del digitale. Il museo M Leuven ha infatti sviluppato un’esperienza che fa utilizzo della realtà aumentata per consentire ai visitatori di interagire con la chiesa per scoprirne la storia, i tesori, le opere. Puntando l’apposito tablet verso le opere, si potranno scoprire informazioni sugli oggetti che si vogliono approfondire: per esempio, è possibile scoprire tutto sulle figure che popolano l’Ultima cena di Dieric Bouts ponendosi direttamente di fronte a loro. E ancora, grazie alla realtà aumentata sarà possibile analizzare il dipinto grazie a immagini interattive che si sovrapporranno all’opera (ad esempio per mostrare le linee della prospettiva). La visita con la realtà aumentata attraverso il tablet è inoltre concepita affinché il visitatore decida il percorso di visita come preferisce e adattandolo secondo il proprio ritmo e i propri tempi: è formato da un totale di dodici tappe e in ognuna si attiva un’esperienza di realtà aumentata. La visita con la realtà aumentata è disponibile in olandese, in francese, in inglese, in tedesco e in spagnolo e costa 5 euro. L’ingresso alla chiesa di San Pietro è libero e, se si preferisce una visita più “tradizionale”, è possibile acquistare anche un tradizionale tour guidato per famiglie (in olandese, francese e inglese) al prezzo di soli 5 euro. Sempre per 5 euro si può acquistare la guida della chiesa, straordinario esempio di gotico brabantino. Le visite guidate di gruppo hanno invece il costo di 65 euro.

La chiesa di San Pietro apre il lunedì, il martedì, il giovedì, il venerdì e il sabato dalle 10 alle 16:30, la domenica dalle 11 alle 16:30. Chiuso il mercoledì. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.diericbouts.be o scrivere una mail a info@mleuven.be.

Dieric Bouts, Trittico di sant'Erasmo (1468; olio su tavola, 34 x 148 cm; Lovanio, chiesa di San Pietro)
Dieric Bouts, Trittico di sant’Erasmo (1468; olio su tavola, 34 x 148 cm; Lovanio, chiesa di San Pietro)


Dieric Bouts, Ultima cena (1464-1468; olio su tavola, 88 x 71 cm; Lovanio, chiesa di San Pietro)
Dieric Bouts, Ultima cena (1464-1468; olio su tavola, 88 x 71 cm; Lovanio, chiesa di San Pietro)


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