A sessant'anni dalla sua prima personale, Roma omaggia l'arte di Ennio Calabria


A sessant’anni dalla sua prima personale, presso Palazzo Cipolla a Roma è stata inaugurata una grande rassegna antologica dedicata a Ennio Calabria.

"Ennio Calabria. Verso il tempo dell’essere. Opere 1958-2018": Palazzo Cipolla di Roma omaggia con questa retrospettiva, una grande antologica, l’artista Ennio Calabria (Tripoli, 1937), in occasione dei sessant’anni dalla sua prima mostra personale tenutasi a Roma, presso la Galleria La Feluca, nel 1958.

La rassegna, visitabile dal 20 novembre 2018 al 27 gennaio 2019, espone circa ottanta opere, tra dipinti e pastelli, per presentare al pubblico l’intero percorso artistico del pittore, grande protagonista della figurazione visionaria ed esistenziale italiana ed europea.

Le sue opere sono caratterizzate da una complessa e irrequieta vitalità pittorica e da una speculazione filosofica e antropologica; obiettivo dell’artista è raffigurare il mutamento della nostra società e dell’uomo di oggi, indicando le possibili metamorfosi future. La pittura è per lui una testimonianza, un’unità vivente nella quale l’artista introduce tutto se stesso.

Il curatore Gabriele Simongini scrive: “Lungo sessant’anni di ricerca, la pittura per Calabria ha sempre avuto un potente valore sociale, in senso ampio, come strumento conoscitivo delle infinite trasformazioni di un mondo passato dalla Guerra Fredda all’attuale dominio globale delle corporazioni hi-tech e di un’Italia ormai irriconoscibile, passata dall’entusiasmo della ricostruzione e del boom economico allo spaesamento dell’odierno ruolo di emblema della crisi europea. Una pittura di “storia”, dunque e pur in senso ampio, etimologico (dal latino “historia”, ovvero “ricerca, indagine, cognizione”), mai illustrativo, con una profonda identificazione fra vicende collettive e autobiografia interiore». Interessato a cogliere i sintomi e le cause della regressione e della prevalenza di un istinto collettivo tendenzialmente aggressivo che sembra corrispondere per contrasto al sempre più frenetico progresso tecnologico, Ennio Calabria ritiene che la sua pittura oggi si deve porre come qualcosa che si sente, non come qualcosa che si capisce”.

Il percorso espositivo ha inizio con “Imponderabile nel circo”, quadro esposto nella prima personale del 1958; si susseguiranno i più noti capolavori dell’artista, come “La città che scende” (1963), “Funerali di Togliatti” (1965), “Pantheon” (1978-79), “La città dentro” (1987), “Presentimento d’acqua” e “Ombre del futuro” (2008), “Il pensiero nel corpo” (2010), “L’uomo e la Croce” (2016), e cinque opere inedite realizzate in questi mesi. Inoltre saranno esposti i ritratti e gli autoritratti, oltre ai pastelli e a una selezione di alcuni manifesti realizzati dall’artista stesso.

La mostra è promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale e realizzata da POEMA, in collaborazione con l’Archivio Calabria e con il supporto tecnico di Civita Mostre.

Orari: Tutti i giorni dalle 10 alle 20. Chiuso il lunedì.

Biglietti: Intero 7 euro, ridotto 5 euro. Gratuito per minori di 6 anni.

Immagine: Ennio Calabria, Biografia rivisitata (1989; acrilico su tela, 220 x 170 cm; Archivio Calabria). Ph.Credit Alessandra Pedonesi

 

A sessant'anni dalla sua prima personale, Roma omaggia l'arte di Ennio Calabria
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