La Fondazione Marconi apre le porte alla sua terza mostra dedicata a Emilio Tadini


Dopo Emilio Tadini 1960-1985. L’occhio della pittura del 2007 e Emilio Tadini 1985-1997. I profughi, i filosofi, la città, la notte del 2012, la Fondazione Marconi di Milano presenta una nuova mostra dedicata all’artista e intellettuale milanese Emilio Tadini (Milano, 1927 - 2002). Si tratta di Emilio Tadini 1967-1972. Davanti agli occhi, dietro lo sguardo, che si concentra sugli esordi della produzione artistica di Tadini dal 1967 al 1972, ovvero dal primo ciclo Vita di Voltaire, che segna la nascita del suo linguaggio pittorico, fino ad Archeologia.
In quel quinquennio l’attività pittorica dell’artista è particolarmente prolifica e va delineandosi la sua modalità operativa e stilistica.

Punto di partenza è la pop art: le prime due grandi serie di opere per cui Tadini concepisce un linguaggio pop sono la Vita di Voltaire, del 1967, e L’uomo dell’organizzazione, dell’anno successivo. Seguono, nell’ordine, Color & Co. (1969), Circuito chiuso (1970), Viaggio in Italia (1971), Paesaggio di Malevič e Archeologia (1972). Accanto ai quadri, la mostra presenta una selezione di disegni e opere grafiche a testimonianza del fatto che Tadini ha sempre affiancato nei suoi “racconti per immagini” tela e carta, pittura e disegno.

Obiettivo finale del progetto espositivo Emilio Tadini 1967-1972 è riportare “alla luce” il lavoro grafico e pittorico del maestro milanese per ricostruire la figura di un artista totale (pittore, disegnatore, intellettuale, scrittore e poeta) colto e profondo, anche alla luce del particolare rapporto con Giorgio Marconi, gallerista, collezionista e soprattutto amico di Tadini.

“L’incontro con Marconi è stato importante, mi ha dato una grande fiducia di potere fare questo lavoro di pittore professionalmente”, raccontava lo stesso Tadini nel 1994. “E subito dopo, lavorando, viene fuori la prima grande serie che è quella della ‘Vita di Voltaire’, dove si vede l’influenza della Metafisica, si alleggerisce la materia pittorica, uso fondi chiari monocromi e comincia un po’ la storia della mia pittura. A questo punto c’è ormai questa come attività professionale, tanto che io sospendo il lavoro letterario: prendo appunti, per me, come se volessi autorizzare davanti a me stesso una scelta.”

La mostra apre dal 27 marzo al 28 giugno da matedì al sabato dalle 11 alle 19. Per tutte le informazioni potete telefonare al numero +39 02 29 419 232, mandare una mail a info@fondazionemarconi.org oppure visitare il sito della Fondazione Marconi cliccando qui.

Nell’immagine: Emilio Tadini, Viaggio in Italia (1971; acrilico su tela, 200x300 cm; Collezione privata)

La Fondazione Marconi apre le porte alla sua terza mostra dedicata a Emilio Tadini
La Fondazione Marconi apre le porte alla sua terza mostra dedicata a Emilio Tadini


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