di Redazione 08/10/2019
Categorie: Mostre / Argomenti: Arte contemporanea
La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo omaggia con una grande monografica l’artista Berlinde De Bruyckere.
Dall’1 novembre 2019 al 15 marzo 2020 la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo accoglie una grande monografica dedicata a Berlinde De Bruyckere (Gand, 1964). In occasione della mostra, l’artista ha ideato un corpus di opere visibile nell’intero spazio espositivo come una narrazione organica: una serie di sculture monumentali e una grande installazione ambientale.
Curata da Irene Calderoni, la rassegna s’ispira a un luogo che l’artista ha visitato recentemente e che ha influenzato la sua produzione: un laboratorio per la lavorazione delle pelli ad Anderlecht, in Belgio. Qui le pelli degli animali, appena strappate, vengono impilate su larghi bancali e ricoperte di sale al fine di preservarle in funzione di trattamenti successivi. Un luogo intriso d’immagini potenti e sensazioni estreme, di una morte vasta, senza nome, e dell’emergenza di qualcosa di nuovo, dà forma a temi chiave, come la relazione tra vita e morte, Eros e Thanatos, bellezza e angoscia. È un luogo ripugnante che tuttavia può evocare un’idea di sacralità in relazione ai resti mortali del corpo, e che come tale incarna la domanda al centro del lavoro di Berlinde De Bruyckere, ovvero come avvicinare l’intollerabile e come redimerlo.
La figura della pelle animale gioca un ruolo chiave nella produzione dell’artista. Le pelli sono sottoposte a una serie di differenti operazioni, calco e riproduzione in cera, piegatura, drappeggiatura, costrizione e deformazione. Evocatrice di un atto di crudeltà e di patimento, la pelle allude al corpo tramite la sua assenza; è un’immagine ambivalente che parla di ferite e di contatto.
Con questa esposizione l’artista intende veicolare il tema della sofferenza degli esseri viventi: “In questo momento storico, in cui proliferano estremismo e razzismo, in cui compassione e solidarietà sono inariditi, in cui vediamo troppe somiglianze con l’inquietudine degli anni trenta che ha preceduto le mostruosità innominabili dell’Olocausto e quella particolare diffamazione della civiltà è persino negata da persone con troppo potere politico, sento l’esigenza di proporre immagini audaci, forti. Voglio portare quella stanza al pubblico. Come una esperienza fisica, immersiva”.
Per info: http://fsrr.org/
![]() |
| La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo omaggia con una grande monografica Berlinde De Bruyckere |
Informazioni sulla mostra
| Titolo mostra | Berlinde De Bruyckere | Città | Torino | Sede | Fondazione Sandretto Re Rebaudengo | Date | Dal 01/11/2019 al 15/03/2020 | Artisti | Berlinde de Bruyckere | Temi | Arte contemporanea |

Commenti
Per inviare il commento devi accedere o registrarti.
Non preoccuparti, il tuo commento sarà salvato e ripristinato dopo l’accesso.