Fragment, la mostra di Paolo Garau ad Arpino


Il Castello di Ladislao di Arpino ospita dal 4 maggio al 30 giugno 2019 la mostra Fragment di Paolo Garau.

Il Castello di Ladislao di Arpino, sede della Fondazione Umberto Mastroianni, accoglierà dal 4 maggio al 30 giugno 2019 la mostra Fragment. Questa presenterà al pubblico la produzione artistica di Paolo Garau (Roma, 1975). 

L’esposizione, a cura di Roberta Melasecca, è parte di un ampio progetto che intende riflettere sulla scultura e sul disegno: negli spazi della Fondazione, in stretto dialogo con le opere della collezione permanente, verranno collocate le sculture, mentre un confronto tra disegno e scultura sarà protagonista negli spazi di 28 Piazza di Pietra Fine Art Gallery di Roma dal prossimo settembre.

I visitatori saranno accolti nel cortile interno da una scultura di grandi dimensioni che si pone a confronto con la monumentalità di Umberto Mastroianni, tra i più eclettici e geniali scultori del Novecento. Nelle sale diciotto sculture realizzate in resina acrilica e foglia d’oro saranno esposte accanto alle opere della collezione permanente.

“La ricerca artistica di Paolo Garau muove da una conoscenza approfondita della realtà, ma non è visione naturalistica dell’arte classica; procede con la scomposizione degli oggetti ma non è molteplicità di visione del cubismo; deforma la figura ma non è tragica condizione esistenziale dell’espressionismo. Rompe invece la complessità, introducendo la semplicità e innescando un processo di elaborazione interiore. Il bianco frammento non svela l’arcano mondo intimo delle cose, ma lo interiorizza e lo implode in se stesso, al fine di attivare gli inconsci meccanismi di immaginazione. Fragilità, evanescenti travagli, metafisiche memorie rimangono catturati sul levigato piano, anch’esso niveo o ricoperto da una dorata patina. I volti sono essere anonimi, non riconoscibili nelle precise fattezze, a volte coincidenti con essenze di pezzi anatomici. Lasciano il corpo oltre se stessi e si tramutano in spicchi di realtà possibili e probabili. Si vestono di lontane reminiscenze e si ritrovano trasformati in solidi di rivoluzione dai contorni sinuosi e morbidi. Contengono ogni umano sentire e sperano un semplice e immediato contatto che possa trasferire visioni e immagini. Attendono di essere liberati e acquisire rinnovate identità. L’artista, intervenendo sul cemento, sul gesso con la resina, compie l’operazione del sottrarre e aggiungere: togliere materia, inglobare energia e non-materia secondo una funzione esponenziale, e, dentro, trovare un numero infinito di futuri possibili, fluttuare lungo molteplici orizzonti di eventi, coesistere in diverse dimensioni, arrivare all’attimo prima della singolarità dove spazio e tempo finiscono” ha scritto la curatrice.

Per info: www.fondazionemastroianni.it

Orari: Da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 12.30; sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18, domenica dalle 15 alle 18.

Fragment, la mostra di Paolo Garau ad Arpino
Fragment, la mostra di Paolo Garau ad Arpino


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