A Siena una mostra su Josef e Anni Albers. E si possono toccare alcune opere originali!


A Siena è in programma la mostra Josef and Anni Albers. Voyage inside a blind experience, dove sarà possibile toccare alcune opere originali

Due grandi protagonisti della stagione della Bauhaus, ovvero Josef Albers (Bottrop, 1888 – New Haven, 1976) e sua moglie Anni (Annelise Elsa Frieda Fleischmann, Berlino, 1899 – New Haven, 1994) sono al centro della mostra Josef and Anni Albers. Voyage inside a blind experience, in programma al Santa Maria della Scala di Siena dal 6 aprile al 4 luglio 2018. La mostra, curata da Gregorio Battistoni e Samuele Boncompagni, intende esplorare le innovazioni apportate da Josef e Anni Albers, che furono rispettivamente pittore, designer, insegnante e teorico del colore, e tessitrice, pittrice e insegnante: se Josef si interessò alle potenzialità dei materiali, sui quali non smise mai di sperimentare, Anni si concentrò invece sulle potenzialità dei tessuti, che diventarono punto di partenza per le sue opere d’arte. “Anni e Josef”, specifica Nicholas Fox Weber, direttore della The Josef and Anni Albers Foundation, che insieme ad Atlante Servizi Culturali ha allestito il percorso della mostra, “volevano che la loro arte portasse piacere e nuove esperienze nelle vite di più persone possibili. Percepivano un linguaggio universale e credevano in forme di piacere visivo che si estendono indietro e avanti nel tempo attraversando tutte le barriere. Lavorando su questo progetto proviamo a entrare dentro ciò che alcuni non hanno, per scardinare i preconcetti di coloro che la vista la danno per scontata, per andare oltre e ripensare l’esperienza”.

Gli organizzatori infatti si pongono l’obiettivo di creare una mostra fruibile a normovedenti e a persone affette da disabilità visive: le opere saranno così accompagnate da tecnologie che potranno fornire al pubblico suggestioni tattili e uditive. “Un approccio innovativo”, spiega Daniele Pitteri, direttore di Santa Maria della Scala, “che si preoccupa di fondere in un unico esercizio conoscitivo sensoriale e partecipativo l’esperienza di visita di vedenti e non vedenti, inducendo i primi ad ampliare la propria capacità percettiva attraverso il tatto e i secondi di avvicinarsi alla complessità compositiva e stilistica delle opere”.

La rassegna punta su un approccio totalizzante: se solitamente le mostre si avviciano ai non vedenti con un approccio didascalico, finalizzato a riconoscere l’opera ripercorrendone col tatto le linee compositive, con la mostra senese sarà possibile avvicinarsi a un’esperienza estetica. Franco Lisi, direttore dell’Istituto dei Ciechi di Milano (che ha fornito il supporto scientifico), afferma che “I nostri sforzi – a prescindere dalle diverse realtà e peculiarità territoriali – saranno canalizzati a utilizzare tutte le forme di comunicazione per poter lanciare un messaggio che vada ad arricchire e a potenziare quanto facciamo per la cultura dell’integrazione e, in particolare, per le persone non vedenti”. Parte di questa esperienza estetica sarà la possibilità di toccare, per la prima volta, cinque opere originali di Josef e Anni Albers: Rail di Anni, un tessuto degli anni ’50 prodotto per finalità commerciali, Montanius III di Anni, una stampa a rilievo con cui l’artista tentò di manipolare la forma, DUO E, altra stampa di Anni senza colori o inchiostro ma con solo linee a rilievo, e Homage to the square e Color study per homage to the square di Josef, due opere non finite in cui è possibile percepire gli spessori degli impasti, la stesura a spatola e le correzioni in gesso.

Per accrescere l’esperienza polisensoriale, la mostra si avvale anche di un corridoio sensoriale, buio, che favorirà l’esplorazione tattile dei materiali di Josef e Anni stimolando il pubblico a riconoscere le qualità attraverso il tatto, e ancora particolari audioguide con braccialetti hi-tech che comunicano con tablet e smartphone per attivare tracce audio, una sezione musicale che mette in relazione le opere di Josef e Anni con le musiche contenute nei vinili della Command Records, per la quale lavorarono, modelli tattili con riproduzioni delle opere e ancora il tavolo di Josef Albers, che ricrea una sperimentazione che l’artista descrisse nel suo testo Interazione del colore.

La mostra, realizzata grazie a una collaborazione internazionale tra il Santa Maria della Scala di Siena, il The Glucksman, University College Cork, il Museo di arte contemporanea di Zagabria, l’Istituto dei Ciechi di Milano e Atlante Servizi Culturali, apre tutti i giorni (tranne il martedì, giorno di chiusura) dalle 10 alle 19, e il giovedì fino alle 22 (ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura). Catalogo di Magonza Editore. Per informazioni: www.santamariadellascala.com e www.vibe-euproject.com.

Immagine: Josef Albers, Homage to the Square (1969; olio su masonite. Copyright 2018 The Josef and Anni Albers Foundation). In mostra sarà possible toccare l’opera

A Siena una mostra su Josef e Anni Albers. E si possono toccare alcune opere originali!
A Siena una mostra su Josef e Anni Albers. E si possono toccare alcune opere originali!


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