La Madonna Benois di Leonardo da Vinci alla Galleria Nazionale dell'Umbria, a confronto col Perugino


Dal 4 luglio al 4 agosto 2019 la Madonna Benois di Leonardo da Vinci è in mostra alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia.

Come la nostra rivista aveva già anticipato a inizio mese, sta per arrivare in Italia, dall’Ermitage di San Pietroburgo, la Madonna Benois, capolavoro di Leonardo da Vinci (Vinci, 1452 - Amboise, 1519). Sarà da domani fino al 30 giugno alla Pinacoteca Civica di Fabriano, quindi si trasferirà, dal 4 luglio al 4 agosto, alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia. L’appuntamento umbro si annuncia di particolare pregio per la possibilità del confronto tra l’opera vinciana e i dipinti che il Perugino (Pietro Vannucci; Città della Pieve, 1448 circa - Fontignano, 1523) realizzò dopo il suo ritorno a Perugia da Firenze, dove visse e lavorò fino agli anni Novanta del Quattrocento (lui e Leonardo lavorarono assieme nella bottega del Verrocchio).

È Giovanni Santi (Colbordolo, 1440 - Urbino, 1494), il padre di Raffaello, che nelle sue Cronache rimate, redatte nel 1482, ricorda i due artisti assieme citandoli nei versi che recitano “Due giovin par d’etate e par d’amori / Leonardo da Vinci e ’l Perusino / Pier della Pieve ch’è un divin pittore”: così scrivendo, Santi sottolineava il rapporto che li legava. E la Madonna Benois, secondo molti, sarebbe stata realizzata in un periodo in cui Leonardo cominciò ad affrancarsi dallo stile del maestro (è probabilmente databile alla fine degli anni Settanta o all’inizio degli anni Ottanta del XV secolo). In questa immagine, il genio toscano propose una figura di Maria letta come una madre, quasi adolescente, sorridente e impegnata a giocare con suo figlio. Un’opera che rende palese quella volontà di rappresentare dell’anima di cui Leonardo stesso aveva parlato nel suo Trattato della pittura, sottolineando come un buon pittore debba dipingere soprattutto due soggetti, l’uomo e la sua anima, e che se il primo dei due è facile, il secondo è dificile in quanto deve essere rappresentato da gesti e movimenti del corpo.

“La Madonna”, sottolinea Tatiana Kustodieva, del Dipartimento dell’arte dell’Ermitage, “è scesa dal trono su cui gli artisti del Quattrocento l’avevano posta e si è andata a sedere su una panca, in una stanza di casa abitata. È rimasta la tradizionale tenda che scende dietro la schiena di Maria, che da segno di un cerimoniale, oppure simbolo delle alte sfere, è diventato un tessuto ricoprente lo schienale di una sedia. La stanza è descritta con grande parsimonia, ma Leonardo rende omaggio al suo tempo considerando con l’attenzione di un quattrocentista dettagli come i riccioli di Maria, la spilla, i fragili petali del fiore, le testine dei chiodi nella cornice della finestra. Ciascun oggetto non esiste per sé stesso e grazie alla luce partecipa di un unico ambiente”.

La mostra della Galleria Nazionale dell’Umbria è organizzata in collaborazione con Villaggio Globale International e rinsalda il legame già in essere tra la Galleria Nazionale dell’Umbria e il Museo Ermitage di San Pietroburgo: grazie a questa collaborazione, La lavandaia, capolavoro di Jean Siméon Chardin dell’Ermitage, è presente alla mostra della Galleria dedicata alle Bolle di sapone (in corso fino al 9 giugno), mentre, lo scorso dicembre, l’Annunciazione della Vergine Maria di Piero della Francesca, cimasa del Polittico di Sant’Antonio, è stata eccezionalmente prestata al museo russo, che ora sceglie di celebrare il genio del grande artista toscano proprio nel suo paese natale.

La rassegna, intitolata semplicemente Leonardo da Vinci. La Madonna Benois, si può visitare negli orari d’apertura della Galleria: dal martedì alla domenica dalle 8:30 alle 19:30 e il lunedì dalle 12 alle 19:30. I biglietti: intero 8 euro, ridotto 4 euro. Per info su mostra, biglietti (riduzioni comprese) e museo è possibile visitare il sito della Galleria Nazionale dell’Umbria. Informazioni anche al numero di telefono 075 58668415 e all’indirizzo mail gan-umb@beniculturali.it.

Nell’immagine: Leonardo da Vinci, Madonna Benois (1482 circa; olio su tela, 48 x 31 cm; San Pietroburgo, Ermitage)

La Madonna Benois di Leonardo da Vinci alla Galleria Nazionale dell'Umbria, a confronto col Perugino
La Madonna Benois di Leonardo da Vinci alla Galleria Nazionale dell'Umbria, a confronto col Perugino


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