La fragilità della vita sotto forma di bolle di vetro: Lucía Vallejo Garay in mostra a Venezia


La fragilità dell’esistenza è espressa con la forma delle bolle di vetro nelle opere di Lucía Vallejo Garay in mostra a Venezia per “Fragilité”, la personale che espone il primo confronto tra l’artista spagnola e il vetro.

L’artista spagnola Lucía Vallejo Garay (Bilbao, 1975) è protagonista di una mostra personale a Venezia, presso la Magazzino Gallery di Palazzo Contarini Polignac, dal 4 settembre al 30 ottobre 2021. Intitolata Fragilité e curata da Nadja Romain, la mostra si colloca nell’ambito della Venice Glass Week e presenta una nuova serie di opere dell’artista spagnola in dialogo con il vetro di Murano e l’eredità del maestro veneto Giorgione. La mostra segna la prima esplorazione del vetro da parte di Lucía Vallejo e rivela un corpo sperimentale di opere in vetro e tela rese possibili dall’esperienza dell’azienda veneziana LagunaB.

“Quando anni fa stavo facendo delle ricerche per una tesi sulla paternità del dipinto Cristo e l’adultera”, spiega l’artista, “mi sono subito innamorata di Giorgione. È stata la sua anima ad affascinarmi, il suo carattere introspettivo, misterioso. C’è qualcosa nei suoi dipinti, nello sguardo dei suoi personaggi. Naturalmente anche i suoi colori mi interessano e a volte si riflettono nel mio lavoro. A volte consapevolmente e molte volte inconsapevolmente, compaiono nel mio lavoro. L’inconscio è molto potente e riesce a imprimere colori come il verde del suo famoso dipinto La tempesta o gli arancioni e i rossi di Tre età dell’uomo”, spiega Vallejo Garay a proposito del suo incontro con l’opera di Giorgione. Nelle sue precedenti mostre, Lucía Vallejo ha già espresso la sua preoccupazione per la circolarità del tempo che unisce la vita e la morte. La morte è l’apoteosi della provvisorietà e la fine di tutto ciò che esiste. Nella sua mostra Memento Mori organizzata dal Ministero della Cultura spagnolo, undici mummie di donne anonime levitavano tra cielo e terra, interrogandosi sul mistero della morte di tutti gli esseri dell’universo.

Questo mistero e il destino delle anime di questo mondo sono ricorrenti nella sua opera. Ora, questa continua ricerca sui materiali l’ha portata a scegliere il vetro per rappresentare la sua visione della fragilità e dell’eternità, concettualmente e non solo visivamente. Il risultato di questa ricerca è visibile in Fragilité, dove le bolle di vetro rappresentano un luogo senza tempo dove le anime (tele a volte intatte, a volte bruciate) lasciano il segno.

Fragilité è il risultato di un anno di sperimentazione con il vetro di Lucía Vallejo, la sua prima esplorazione del vetro”, spiega Nadja Romain. “Per un’artista così abituata a impegnarsi fisicamente con il suo mezzo, (tela e pittura) non poter toccare l’opera, lasciandola nelle mani del maestro, non poterne controllare l’esito, è inquietante. Significa sperimentare cosa vuol dire lasciar andare. Le opere che si possono vedere in mostra sono il risultato di un lungo e complesso processo iniziato per caso durante una conversazione a Minorca, dove io e Lucía ci siamo conosciute, ed è continuato a Venezia dove Lucía viaggiava regolarmente per lavorare con me e LagunaB, spesso durante i periodi di lockdown. Il tempo era come sospeso in una Venezia deserta. C’era una sorta di magia che si è trasposta in queste opere, ed è stata un’occasione per Lucía di scoprire la laguna, la fragilità dei suoi ecosistemi e la vulnerabilità di Venezia. Lucía ha creato qualcosa che non somiglia a niente che ho visto prima: tela e vetro insieme. La fragilità, il destino dell’essere umano e dell’anima sono al centro della pratica di Lucía. Lavorare con il vetro a Venezia porta una nuova dimensione al suo lavoro. La città funge da metafora dell’aspetto tragico del destino umano. Venezia è così: come può esistere un luogo così al di là della sua ’fragilité’?”.

La produzione di queste sculture è stata resa possibile, come detto, grazie a LagunaB, azienda con sede a Venezia che guida la rinascita di Murano come centro di innovazione artistica, sotto la supervisione di Alvise Maria de Mezzo, la cui esperienza nella produzione del vetro è stata determinante nella sperimentazione delle nuove tecniche che hanno permesso la realizzazione delle opere.

Lucía Vallejo Garay è scultrice e storica dell’arte. Le sue opere sono state esposte in gallerie e fiere d’arte internazionali come ARCO, Art Cologne o Pulse New York, ZONAMACO. Ha collaborato per oltre un decennio con importanti gallerie d’arte e con Distrito4 a Madrid. Attualmente è rappresentata da Proyecto Hin Mexico. Il suo lavoro è legato al movimento di scomposizione nella pittura, dove espande e libera la matericità del lino recuperando il potenziale espressivo di questo tessuto. La pittura perde la sua condizione bidimensionale per diventare un oggetto 3D. Il passo successivo della sua carriera è rappresentato dalle installazioni. Fuori dalla Spagna ha avuto diverse mostre personali come E as veias correm..., al Museo Medeiros e Almeida di Lisbona, e al Museo Nazionale Soares dos Reis di Porto; Splendor et annuntiatio: no palace has silêncio, al Palace das Artes di Porto, e nel 2021 la sua personale Memento Mori a Ca n’Oliver, Minorca. Tra le collettive, la sua partecipazione alla Fondazione Eugenio de Almeida (Évora) e Vitrea alla Triennale di Milano, a cura di Jean Blanchaert. Fin dalla suo esordio, le sue opere sono state esposte in numerose importanti collezioni internazionali, pubbliche e private come Fundacíon Coca-Cola, Coleccíon Lilly Scarpetta, ecc. Nel 2018 le sue opere sono state esposte nel Palazzo delle Arti di Porto come parte di una mostra personale intitolata Splendor et Annuntiatio: no palacio ha silencio D3 a cura di María de Fátima Lambert. Nel 2019 ha partecipato a una mostra collettiva al Museo di San Telmo (San Sebastían), Fundagao Eugenio de Almeida (Evora), e ha tenuto una mostra personale al Museo Lazaro Galdiano di Madrid.

Foto: Lucía Vallejo Garay, Fragility of the soul series

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraFragilité
CittàVenezia
SedeMagazzino Gallery
DateDal 04/09/2021 al 30/10/2021
ArtistiLucía Vallejo Garay
CuratoriNadja Romain
TemiVenezia, Lucía Vallejo Garay

La fragilità della vita sotto forma di bolle di vetro: Lucía Vallejo Garay in mostra a Venezia
La fragilità della vita sotto forma di bolle di vetro: Lucía Vallejo Garay in mostra a Venezia


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