Tutta la carriera di Fernando Botero in una mostra con 67 opere di grande formato


A Madrid, una grande mostra ripercorre sessant’anni di carriera di Fernando Botero con 67 opere di grande formato.

Tutta la carriera di Fernando Botero (Medellín, Colombia, 1932) in una mostra: si è aperta al Centro Centro di Madrid, la mostra Fernando Botero. Celebración, rassegna che, dal 17 settembre 2020 al 7 febbraio 2021, intende ripercorrere la sua esperienza artistica con 67 opere di grande formato realizzate in sessant’anni di carriera, e provenienti da diverse collezioni private.

La rassegna è cirata da Cristina Carrillo de Albornoz assieme alla figlia dell’artista, Lina Botero. I dipinti seguono un percorso tematico, suddiviso in sette sezioni, con l’obiettivo di offrire ai visitatori un riassunto di sei decenni di lavoro. Botero ha cominciato a lavorare nel 1948 come illustratore per il giornale El Colombiano: nel 1951 si è trasferito nella capitale colombiana, Bogotá, dove si tenne la sua prima mostra personale. Autodidatta, nel 1952, a soli vent’anni, Botero vinse il secondo premio del Salón Anual de Artistas Colombianos. Nello stesso anno si trasferì a Madrid, dove studio all’Academia de Bellas Artes de San Fernando. Negli anni successivi ha viaggiato in Francia e in Italia, poi dopo un ritorno a Bogotá nel 1955 il trasferimento in Messico, quindi nel 1960 un nuovo spostamento a New York. Dopo nove anni il nuovo trasferimento a Parigi, dopodiché, nel 1983, l’artista ha aperto il suo studio a Pietrasanta, dove torna ancor oggi. Sue mostre si sono tenute in tutto il mondo.

La mostra comincia con una sezione dedicata alla produzione sudamericana, con opere che nascono dai ricordi d’infanzia e di gioventù dell’artista e raccontano di famiglie, tradizioni, balli ma anche di violenza, quella che ha sconvolto la Colombia nella seconda metà del Novecento. Ci sono poi sezioni sulla religione, sulla corrida, nonché la sezione Versiones, dove sono esposti alcuni omaggi ai maestri della pittura occidentale: opere che, nello stile di Botero, rivisitano capolavori di Piero della Francesca, Jan van Eyck, Raffaello, Ingres, Goya e altri. E poi ancora una sezione dedicata alla natura morta, e per finire una settima sala dedicata agli acquerelli su tela, che espone le opere inedite più recenti dell’artista colombiano. Una sorta di ritorno alle origini, dal momento che Botero cominciò dedicandosi agli acquerelli.

Per tutte le informazioni sulla mostra è possibile visitare il sito del Centro Centro di Madrid.

Immagine: Fernando Botero, Arnolfini según van Eyck, dettaglio (2006)

Tutta la carriera di Fernando Botero in una mostra con 67 opere di grande formato
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