Al MASI di Lugano le incisioni di Gertsch in dialogo con le xilografie di Gauguin e Munch


Dal 12 maggio al 22 settembre 2019 il MASI di Lugano dedica una mostra a uno degli esponenti più significativi del panorama svizzero contemporaneo, Franz Gertsch

Il Museo d’arte della Svizzera Italiana di Lugano ospita dal 12 maggio al 22 settembre 2019 la mostra Gertsch - Gauguin - Munch. Cut in wood dedicata a uno degli artisti più significativi del panorama svizzero contemporaneo, Franz Gertsch (Mörigen, 1930).

L’esposizione, a cura dello stesso artista in collaborazione con il direttore del museo, Tobia Bezzola, presenta al pubblico nove sue monumentali incisioni poste in dialogo con una selezione di oltre settanta xilografie di Paul Gauguin e di Edvard Munch.

Si notano profonde affinità tra i tre artisti, soprattutto nella padronanza della tecnica xilografica: le xilografie di Gauguin e di Munch sono opere di piccolo-medio formato caratterizzate da linee espressive e forti contrasti cromatici; le incisioni di Gertsch appaiono come vaste superfici monocrome costellate da minuscoli punti di luce.

Lo stesso artista ha dichiarato: “io mi sento vicino a Gauguin e Munch nel loro approccio estremamente personale alla tecnica xilografica. Tutti e tre abbiamo elaborato un linguaggio molto particolare in questa tecnica. La nostra produzione xilografica è in qualche modo unica”.

Gauguin incide i blocchi di legno con qualsiasi strumento e li rielabora anche in fase di stampa; Munch scompone le matrici delle sue opere in vari pezzi utilizzando colori diversi per ricomporli successivamente come un puzzle e poi procede con la stampa di un’immagine a più colori in un solo passaggio. Entrambi rivoluzionano i canoni dell’incisione su legno e similmente lo fa anche Gertsch, quando nel 1985 decide di sospendere la produzione di dipinti realisti di grande formato per dedicarsi alla tecnica xilografica.

Egli incide sulla matrice una trama fittissima di punti, determinando i punti luce e delineando l’immagine. Per la sua realizzazione, ogni xilografia necessita di circa un anno di lavoro. Da ogni matrice, l’artista crea esemplari di diverse tonalità con inchiostri che prepara lui stesso e stampati su enormi fogli di carta realizzati appositamente da un cartaio giapponese.

Nelle opere dei tre artisti ricorrono temi come la malinconia e l’eros, la visione mistica del paesaggio e della natura, il senso di solitudine ed estraneità degli artisti nella società. Inoltre nelle incisioni di Gauguin si ritrovano le sue celebri scene di vita quotidiana e figure femminili di Tahiti; nelle xilografie di Munch si riconoscono alcuni dei suoi dipinti più famosi, come Il bacio e Ragazze sul ponte. Gertsch utilizza lo stesso archivio di immagini fotografiche come punto di partenza per i suoi dipinti e per le sue incisioni.

La mostra intende celebrare la carriera artistica di uno dei principali esponenti dell’arte svizzzera in prossimità del suo novantesimo compleanno.

Per info: www.masilugano.ch

Orari: Da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Giovedì fino alle 20. Chiuso il lunedì

Immagine: Edvard Munch, Ragazze sul ponte [Pikene på broen] (1918; Xilografia e litografia su carta velina, 49,5 x 43 cm; Collezione privata) Courtesy Galleri K, Oslo. Foto: Reto Rodolfo Pedrini

 

Al MASI di Lugano le incisioni di Gertsch in dialogo con le xilografie di Gauguin e Munch
Al MASI di Lugano le incisioni di Gertsch in dialogo con le xilografie di Gauguin e Munch


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