Il Po simbolo del tempo che scorre: il grande fiume nelle foto di Michael Kenna


Dal 16 ottobre all’8 novembre 2020 la Reggia di Colorno ospita ’Fiume Po’, personale del fotografo inglese Michael Kenna dedicata al grande fiume.

Il Po visto dagli occhi di Michael Kenna (Widness, Inghilterra, 1953): è questo il progetto alla base della mostra Fiume Po, personale del fotografo inglese allestita dal 16 ottobre all’8 novembre 2020 alla Reggia di Colorno nell’ambito della nuova edizione del festival ColornoPhotoLife, il cui tema quest’anno è Il tempo, intorno a noi. Le fotografie di Kenna, esposte per la priam volta al pubblico, si susseguono nella Sala Petitot, nella Sala Minerva, nell’Alcova, nella Sala del Trionfo Farnesiano e nella Sala di Marte e Venere.

Sono 52 le immagini in mostra, che scorrono davanti ai visitatori esattamente come il Po scorre dalla sorgente all’Adriatico, mentre va prendendo progressivamente forma e si carica di testimonianze della vita che si svolge sopra e ai margini del corso d’acqua. Lo scopo del fotografo, nel corso della sua indagine iniziata nel 2007, non è documentare quello che del resto è stato ripetutamente fissato ma di penetrare e cogliere realtà e frammenti che mirano a imprimersi nello spazio e nel tempo come una sorta di sineddoche figurativa dell’eterno fluire. “Ciò grazie alla scelta dell’uso della pellicola analogica in bianco e nero e al paziente lavoro in camera oscura”, spiega il curatore Sandro Parmiggiani, “nella costante tensione a uno stile peculiare che s’incarna nella perfezione formale dell’inquadratura, nella capacità di catturare luci e atmosfere che diventano un canto all’armonia e che esprimono una sorta di senso mistico, con gli aloni luminosi che esaltano un dettaglio dentro l’immagine”.

Tra i più importanti fotografi contemporanei di paesaggio a livello internazionale, Michael Kenna accompagna dunque i visitatori tra gli alberi, le golene, le case contadine e le coltivazioni, gli impianti industriali e i ponti, in un viaggio fisico che s’insinua inevitabilmente nell’interiorità. In occasione della mostra, viene inoltre pubblicato un volume, Il Fiume Po, edito da Corsiero, con la riproduzione di 102 immagini scelte tra le centinaia scattate dal fotografo e un saggio introduttivo bilingue (italiano e inglese) del curatore Sandro Parmiggiani, Conversazioni sul Po, che si sofferma sullo stile di Kenna e ripercorre, pur sommariamente, il ricco immaginario suscitato dal Grande Fiume e che è andato depositatosi nella memoria attraverso la fotografia, il cinema, la televisione.

“Kenna”, scrive Parmiggiani, “ha portato con sé, lungo il cammino sulle rive del Po, una sorta di specchio che gli consentiva di cogliere la bellezza (osiamo pronunciare questa parola) negli elementi maestosi e in quelli più umili. Il magma di ricordi, di immagini accumulatisi, hanno fanno cortocircuito con ciò che gli stava davanti e allora il suo stile si è manifestato nella lingua e nella sintassi delle sue fotografie, tese a ordinare e cristallizzare una visione che è, insieme, del reale e dell’interiorità”.

Immagine: Michael Kenna, Dramatic clouds (Sannazaro de’ Burgondi, Pavia, 2019)

Oltre alla mostra di Michael Kenna, nella rassegna di Colorno trovano spazio quest’anno la Route 66 di Franco Fontana, gli Effetti Collaterali di Livio Senigalliesi, e le personali di Raffaele Petralla e Camilla Biella e le collettive Dell’esterno, dall’interno, opere dal Workshop di fotografia CSAC/Università di Parma durante il Lockdown e Maria Luigia oltre la posa: una sovrana raccontata per gusto e per diletto ricerca dei soci Color’s Light. Fiume Po è aperta nel piano nobile della Reggia di Colorno dal 16 ottobre all’8 novembre, il sabato, la domenica e i festivi, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00.

Il Po simbolo del tempo che scorre: il grande fiume nelle foto di Michael Kenna
Il Po simbolo del tempo che scorre: il grande fiume nelle foto di Michael Kenna


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