Michael E. Smith trasforma i sotterranei di Palazzo Bentivoglio di Bologna con materiali quotidiani


Dal 30 gennaio al 26 aprile 2026, l’artista americano presenta a Bologna la personale CC, curata da Simone Menegoi e Tommaso Pasquali, un percorso tra scultura e installazione che reinventa gli spazi sotterranei del palazzo, tra luce, vuoto e oggetti di uso comune.

A Bologna, Palazzo Bentivoglio ospita dal 30 gennaio al 26 aprile 2026 la mostra personale CC di Michael E. Smith, artista statunitense nato a Detroit nel 1977, considerato tra i più radicali e influenti della sua generazione. Curata da Simone Menegoi e Tommaso Pasquali, l’esposizione è concepita per i sotterranei dell’edificio bolognese e si caratterizza per un radicale ripensamento degli spazi, trasformati in un percorso che alterna vuoto e tensione percettiva.

La pratica di Smith, sviluppata da oltre vent’anni, oscilla tra scultura e installazione e si fonda sull’uso di materiali trovati e oggetti prodotti in serie. Le opere, spesso minime nelle dimensioni, interagiscono direttamente con lo spazio espositivo e con le condizioni percettive, creando un rapporto tra silenzio, attesa e significato. Per CC, l’artista ha realizzato interventi inediti, concepiti specificamente per il contesto dei sotterranei, in cui luce, disposizione degli oggetti e rarefazione progressiva definiscono un’esperienza coinvolgente e non convenzionale.

Allestimento della mostra CC di Michael E. Smith, a cura di Simone Menegoi e Tommaso Pasquali, Palazzo Bentivoglio, Bologna, 2025. Foto: Carlo Favero
Allestimento della mostra CC di Michael E. Smith, a cura di Simone Menegoi e Tommaso Pasquali, Palazzo Bentivoglio, Bologna, 2025. Foto: Carlo Favero
Allestimento della mostra CC di Michael E. Smith, a cura di Simone Menegoi e Tommaso Pasquali, Palazzo Bentivoglio, Bologna, 2025. Foto: Carlo Favero
Allestimento della mostra CC di Michael E. Smith, a cura di Simone Menegoi e Tommaso Pasquali, Palazzo Bentivoglio, Bologna, 2025. Foto: Carlo Favero

“Michael E. Smith è uno degli artisti americani più originali e significativi degli ultimi vent’anni”, spiega Simone Menegoi che è stato anche co-curatore dell’importante mostra dedicata a Smith dalla Triennale di Milano nel 2014. “Si può dire che la sua opera consista di due metà. La prima è costituita dalle opere vere e proprie; la seconda, dal modo in cui quelle opere vengono collocate nello spazio espositivo, spesso in modo insolito e spiazzante, e dal modo in cui lo spazio viene modificato dall’artista in rapporto alle opere; alterando l’illuminazione standard, mettendo in luce elementi tecnici che di solito rimangono nascosti, eccetera. È affascinante vedere questo approccio in un luogo così carico di storia come i sotterranei di Palazzo Bentivoglio”.

“Abbiamo fortemente voluto questo progetto”, aggiunge Tommaso Pasquali, “non solo perché riconosciamo la profondità della ricerca di Smith e la coerenza del suo linguaggio, ma anche perché, a sette anni dall’apertura della nostra sede per mostre, ci interessava misurarci con la possibilità di vedere quegli spazi risemantizzati da una pratica radicalmente contemporanea come quella dell’artista americano, che da vent’anni mette in discussione il concetto tradizionale di scultura. Durante un recente sopralluogo nei nostri sotterranei, la luce, le proporzioni e le tracce del tempo hanno orientato fin da subito la sua riflessione sulla misura del proprio intervento e sulla capacità del luogo di diventare materia viva del lavoro”.

Allestimento della mostra CC di Michael E. Smith, a cura di Simone Menegoi e Tommaso Pasquali, Palazzo Bentivoglio, Bologna, 2025. Foto: Carlo Favero
Allestimento della mostra CC di Michael E. Smith, a cura di Simone Menegoi e Tommaso Pasquali, Palazzo Bentivoglio, Bologna, 2025. Foto: Carlo Favero

Il percorso espositivo si apre con schmucke dich, o liebe seele, bwv 654, un mastello di plastica pieno di palloncini d’acqua, introdotto dal tema della materialità povera e quotidiana. I visori per la realtà virtuale di Untitled evidenziano il legame tra tecnologia e narcisismo contemporaneo. Installazioni come my sweet lord / today is a killer e bricks in my pillow (Laura Dukes) combinano ironia e perturbante, trasformando oggetti ordinari in presenze ambigue: abiti, recipienti, palloni e strumenti musicali diventano simboli della produzione seriale, del consumo e del valore degli oggetti prima dell’uso. La musica resta una costante ispirativa per Smith, con riferimenti al folk, al blues e al jazz presenti nei titoli delle opere.

La chiusura del percorso è affidata a hello walls demo, dove un proiettore laser interagisce con cristalli di selenite e un prato artificiale, creando un effetto luminoso variabile e rivelando le caratteristiche architettoniche dello spazio. L’allestimento invita lo spettatore a muoversi con attenzione tra volte basse e semioscurità, esplorando connessioni tra oggetti, corpi e spazio, mentre il quotidiano e il residuo diventano strumenti di riflessione sul tempo, la memoria e la possibilità espressiva degli oggetti comuni. In occasione di Arte Fiera, dal 4 all’8 febbraio, la mostra offre aperture straordinarie con orari estesi, mentre il catalogo pubblicato da CURA raccoglie testi critici e apparato visivo, approfondendo la produzione inedita di Smith per Bologna. Palazzo Bentivoglio prosegue così la sua programmazione basata sul dialogo tra artisti contemporanei e spazi storici, confermando l’attenzione a progetti sperimentali in cui il luogo diventa parte integrante dell’opera.

Informazioni pratiche

L’ingresso è gratuito dal venerdì alla domenica, dalle 12 alle 19. Aperture speciali durante Arte Fiera: mercoledì 4 febbraio dalle 12 alle 19, giovedì 5 febbraio dalle 12 alle 22, venerdì 6 febbraio dalle 12 alle 22, sabato 7 febbraio dalle 12 alle 22 e domenica 8 febbraio dalle 12 alle 19. La mostra resterà chiusa il giorno di Pasqua e sarà eccezionalmente aperta il 25 aprile.

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraCC
CittàBologna
SedePalazzo Bentivoglio
DateDal 30/01/2026 al 26/04/2026
ArtistiMichael E. Smith
CuratoriTommaso Pasquali, Simone Menegoi
TemiArte contemporanea



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