Al Lucca Comics anche una mostra di autoritratti in collaborazione con gli Uffizi


Gli Uffizi e Lucca Comics collaborano e portano a Palazzo Ducale, per l’edizione 2021 della fiera del fumetto, una mostra di autoritratti. 

In occasione dell’edizione 2021 di Lucca Comics & Games, che si terrà dal 29 ottobre al 1° novembre, sono state aperte le mostre che accompagnano la tradizionale fiera del fumetto e dei giochi, e la novità di quest’anno sta nel fatto che a Lucca è possibile vedere, nelle sale di Palazzo Ducale, anche una mostra organizzata da Lucca Comics in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi. Intitolata Fumetti nei musei. Gli autoritratti degli Uffizi e curata da Mattia Morandi e da Chiara Palmieri, la rassegna è dedicata a Tuono Pettinato, fumettista recentemente scomparso e autore, per la rassegna Fumetti nei Musei del Ministero della Cultura, dell’albo ambientato alla Galleria dell’Accademia di Firenze.

La mostra è la prima delle iniziative previste dal protocollo d’intesa siglato dalle Gallerie degli Uffizi e da Lucca Crea per favorire lo sviluppo e la promozione del fumetto in Italia e all’estero ed è frutto della collaborazione con il Ministero della Cultura. A Lucca sono esposti 52 autoritratti di altrettanti fumettisti italiani, generosamente donati dagli artisti che hanno partecipato a Fumetti nei Musei, il progetto ideato dal Ministero della Cultura e realizzato in collaborazione con la casa editrice Coconino Press – Fandango. Dopo il termine della manifestazione, le opere esposte andranno ad arricchire la collezione delle Gallerie degli Uffizi. L’intesa con il festival prevede, inoltre, la partecipazione degli Uffizi e del Ministero della Cultura alla designazione del Maestro del Fumetto di Lucca Comics & Games, nell’ambito dei Lucca Comics Awards e l’ingresso, ogni anno, dell’autoritratto del vincitore nella collezione degli autoritratti del museo fiorentino. L’accordo avrà durata biennale e sarà rinnovabile: nel suo ambito potranno essere intraprese iniziative condivise di svariate tipologie: oltre alle esposizioni anche eventi, produzioni culturali, partnership creative, didattiche, di natura scientifica e molto altro ancora.

“È nostro compito”, afferma il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, “continuare le raccolte stabilite dai nostri predecessori, senza abbandonare i loro criteri, rigorosissimi quanto alla qualità e all’importanza delle opere, ma nello stesso tempo è giusto affinare la stessa sensibilità del cardinal Leopoldo nei confronti di aspetti della creatività artistica rimasti finora fuori dai radar, se non addirittura snobbati. È ovvio che da molti decenni la forza principale della cultura figurativa e narrativa in tutto il mondo (si pensi ad Osamu Tezuka che forse supera Walt Disney nella diffusione mondiale e ispirazione per altri artisti) spetta ai comics, un intero universo purtroppo lasciato da parte dalla quasi totalità dei musei tradizionali. Eppure, è anche grazie al confronto tra i fumetti e i dipinti conservati nelle solenni sale delle gallerie e delle biblioteche che riusciamo a cogliere nuovi significati in una predella quattrocentesca, o in un codice miniato medievale. Così come la conoscenza dei capolavori dei musei ci permette di comprendere nei fumetti molte allusioni visive ’colte’ (e non solo), che altrimenti ci sfuggirebbero. Da più di un secolo i quadri figurativi a olio non sono più considerati la forma principe di espressione artistica: si sono infatti via via aggiunte molte altre categorie e tipologie. È tempo che nella collezione degli autoritratti degli artisti degli Uffizi, che dopo trecentocinquant’anni di crescita è oramai di gran lunga la più vetusta, vasta e importante al mondo, a Gian Lorenzo Bernini, Diego Velázquez, Angelica Kauffmann, Marc Chagall e Giorgio Morandi si aggiungano cinquantadue fumettisti, che alfabeticamente vanno da Altan a Zuzu. E questo è solo l’inizio”.

Oltre alla mostra degli autoritratti dei fumettisti, ci sono anche altri appuntamenti nelle sale di Palazzo Ducale. Il primo è una mostra su Will Eisner (1917-2005), uno dei più grandi autori di fumetto di tutti i tempi: è il padre del graphic novel moderno, che ha portato il medium a definitiva maturazione. A partire dal seminale Contratto con Dio (1978), Eisner, che già proveniva da una straordinaria carriera nel fumetto di intrattenimento (in particolare col suo detective umoristico The Spirit), si fa interprete di un’esigenza autoriale che è insieme artistica e di posizionamento commerciale, quella di un fumetto che si presenti come “libro”, opera chiusa e autonoma, libera di esplorare temi anche difficili. Al “Contratto” seguono altri titoli straordinari, come Verso la tempesta o Fagin l’ebreo. L’esposizione delle tavole originali del maestro, realizzata in collaborazione con CArt Gallery, sarà arricchita da materiali e saggi inediti selezionati insieme a Denis Kitchen, amico ed editor di Eisner.

Ancora, la mostra I mille volti di Giacomo Bevilacqua racconta uno dei fenomeni fumettistici emersi dall’infinita vastità di Internet, quello, appunto, di Giacomo Bevilacqua, che diventa popolare con la poetica striscia umoristica A Panda piace. Si dedica in seguito a progetti sempre più ambiziosi, come il graphic novel Il suono del mondo a memoria e la miniserie per Sergio Bonelli Editore Attica, realizzata in uno stile a metà fra il fumetto italiano e quello giapponese e vincitrice del premio come Miglior Serie ai Lucca Comics Awards 2020. Altra mostra è Radice & Turconi: Storie dalla casa senza nord: coppia nel lavoro e nella vita, Teresa Radice (testi) e Stefano Turconi (disegni) partono dalla solarità del mondo Disney e approdano a romanzi di grande coinvolgimento emotivo come Il porto proibito e Non stancarti di andare. Se Il porto proibito ha fruttato ad entrambi il premio Gran Guinigi per il Miglior Graphic Novel nel 2015, nel 2020 Teresa è stata premiata con la Migliore sceneggiatura nei Lucca Comics Awards 2020 per il seguito ideale di quel libro, Le ragazze del Pillar.

Un’ulteriore esposizione è dedicata al making of del poster ufficiale del festival, che ripercorre il processo creativo intervenuto fra l’artista Paolo Barbieri, il direttore Emanuele Vietina e l’art director del festival Cosimo Lorenzo Pancini. Barbieri, già autore de L’Inferno di Dante illustrato, pubblicato con Mondadori e poi in una nuova edizione da Sergio Bonelli Editore è tra i selezionati per la mostra Dante ipermoderno, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e curata dal professor Giorgio Bacci.

Nella foto: Palazzo Ducale, la galleria delle statue

Informazioni sulla mostra

Titolo mostraFumetti nei musei. Gli autoritratti degli Uffizi
CittàLucca
SedePalazzo Ducale di Lucca
DateDal 08/10/2021 al 01/11/2021
CuratoriMattia Morandi, Chiara Palmieri

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