No Parking: a Carrara artisti contemporanei in continua evoluzione


Si è aperta a Carrara la mostra ’No Parking’ che presenta le opere di nove artisti contemporanei, fino al 28 febbraio 2018.

Si è aperta ieri a Carrara, negli spazi della Galleria Black Art Lounge, la mostra No Parking, che presenta le ultime ricerche di nove quotati artisti contemporanei. Il titolo della mostra fa proprio riferimento alla continua e costante evoluzione dell’arte contemporanea, oltre ovviamente all’evoluzione dello stile degli artisti presenti in mostra, ovvero Massimo Angei (La Spezia, 1962), CCH (Livorno, 1973), Roberto Chiabrera (Genova, 1973), Michele Chiossi (Lucca, 1970), Philippe Delenseigne (Calais, 1971), Maurizio Faleni (Livorno, 1953), Giuseppe Linardi (Buenos Aires, 1971), Paolo Maggis (Milano, 1978) e Antonello Pelliccia (Carrara, 1953).

Il primo dipinto che si incontra è una grande opera di Giuseppe Linardi, che si presenta a Carrara con un lavoro radicalmente nuovo rispetto alle sue produzioni precedenti: un monumentale collage a metà tra l’astratto e il figurativo creato con ritagli di dipinti da lui stesso realizzati e colorati con i consueti colori vivi e iridescenti. Di fronte all’opera di Linardi, il pubblico potrà trovare alcuni dipinti di Paolo Maggis che propone una pittura che rimanda all’espressionismo astratto di matrice americana. Sulla stessa parete, una grande tela scura di Roberto Chiabrera, il lavoro più cupo di quelli presenti in mostra, attraverso una pittura astratta si fa carico di esprimere il travaglio interiore dell’artista. Di fronte alla sua opera, due delicati dipinti di Massimo Angei, con i loro richiami alla natura e una tecnica che richiama alla mente l’impressionismo.

Nella sala successiva, Philippe Delenseigne rivisita l’astratto materico operando una mediazione con le ricerche spaziali di artisti come Scheggi e Simeti per proporre una tela che “fugge” letteralmente dagli spazi del supporto attraverso colate geometriche di silicone e cera calda. Di fronte all’opera di Delenseigne, alcuni dipinti di Pelliccia che propone un astrattismo geometrico realizzato a partire da disegni eseguiti al computer. A fianco, opere di Faleni, che lavora su lastre d’alluminio cercando effetti di cangiantismo utilizzando esclusivamente pigmenti naturali. Infine, il percorso si conclude con l’opera di CCH, una tela bianca dipinta sui bordi per creare una cornice fatta di solo colore, e una realizzazione di Michele Chiossi, un dipinto geometrico con le forme nette simili a pixel, tipiche dell’artista lucchese.

L’esposizione, curata da Nicola Ricci, è aperta fino al 28 febbraio 2018 con ingresso libero. Gli orari: dal martedì al venerdì dalle 15:30 alle 19:30, il sabato dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:30. Chiuso la domenica e il lunedì.

Nell’immagine: il dipinto di Philippe Delenseigne

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