In mostra a Bologna la più grande collezione al mondo di strumenti antichi ad arco


Il Museo di San Colombano, a Bologna, ospita fino al 10 gennaio 2021 la mostra Still Alive: esposta la più grande collezione al mondo di strumenti antichi ad arco.

Il Museo di San Colombano a Bologna ospita fino al 10 gennaio 2021 la più grande collezione al mondo di strumenti antichi ad arco. Still Alive, questo il titolo della rassegna, presenta oltre duecento tra strumenti ad arco e archetti provenienti dalla collezione del Maestro José Vázquez, databili dal 1550 al 1780, tutti restaurati e riportati alle loro condizioni originali. Il Museo di San Colombano è sede della Collezione Tagliavini: i clavicembali e le spinette appartenenti ad essa sono dunque posti in dialogo ideale con gli strumenti ad arco. Tutti strumenti che vengono regolarmente utilizzati in occasione di concerti, registrazioni, masterclass e concorsi.

“Siamo orgogliosi di ospitare una mostra così preziosa, che unisce in un unico luogo due collezioni uniche al mondo, nell’anno in cui si celebra il decimo anniversario della riapertura al pubblico di San Colombano” ha affermato Fabio Roversi-Monaco, Presidente di Genus Bononiae. “Un luogo che ci è particolarmente caro, scrigno di bellezze artistiche e architettoniche, oltre che di un capolavoro assoluto della storia dell’arte come l’affresco murario di Giunta Pisano, e che anche attraverso questa mostra mi auguro sia conosciuto da un numero sempre maggiore di persone”. 

“Quello che ci interessa è l’eredità sonora vivente, il suono che questi strumenti producono per noi che viviamo oggi e non il semplice valore estetico come oggetti ritrovati nelle residenze aristocratiche del lontano passato. Vogliamo sentire quello che questi strumenti hanno da raccontarci” afferma il Maestro Vázquez.

L’intera Collezione Vázquez, la più grande al mondo di questo genere, comprende strumenti quali viole da gamba, viole d’amore, violini, viole, violoncelli, violoni e baryton. Tra gli strumenti più pregiati, spiccano un violoncello costruito da Simone Cimapane (1692), una pregiatissima viola da gamba di William Bowelesse (1590 circa) probabilmente appartenuta alla Regina Elisabetta I d’Inghilterra, una viola da gamba di Gasparo da Salò (Brescia, 1570 circa), una viola da gamba di Jakob Stainer (1671), due di Joachim Tielke (1683, 1697), strumenti realizzati dal liutaio milanese Giovanni Grancino (1700 circa) e una viola da gamba di Pietro Guarneri (Mantova, 1700 circa). Oltre a numerosi strumenti italiani, un ampio spazio verrà dato agli strumenti costruiti in Inghilterra nell’epoca di William Shakespeare e Henry Purcell, e nell’Impero Asburgico dalle dinastie di liutai come Thir, Leidolff, Stadlmann e Posch. Fra gli archi originali si distinguono due archi gemelli appartenuti al grande compositore e virtuoso di violino Giuseppe Tartini, e due archi veneziani, anch’essi gemelli, dell’epoca di Antonio Vivaldi. Presenti inoltre archi di Tourte, Dodd e altri. 

Da settembre la mostra sarà arricchita da un ricco calendario di eventi, con concerti, conferenze e visite guidate, oltre a una serie di appuntamenti dedicati alle scuole, alle università e ai conservatori.

Orari: Da martedì a domenica dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19. 

Biglietti: Intero 7 euro, ridotto 5 euro.

In mostra a Bologna la più grande collezione al mondo di strumenti antichi ad arco
In mostra a Bologna la più grande collezione al mondo di strumenti antichi ad arco


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