Per la prima volta Roma una personale di Shi Liang, l'alchimista di materie naturali


Per la prima volta a Roma, presso Visionarea, la personale dell’artista cinese Shi Liang, l’alchimista delle materie naturali.

Per la prima volta a Roma l’artista cinese Shi Liang, l’alchimista di materie naturali, in occasione della mostra Vanitas a cura di Gianluca Marziani. L’esposizione rientra nella nuova stagione di Visionarea Art Space, presso l’Auiditorium Conciliazione, e sarà visitabile al pubblico dal 10 dicembre 2019 all’11 gennaio 2020. 

Dopo la recente mostra allestita all’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze, l’artista arriverà a Roma per una personale concepita appositamente per gli spazi di Visionarea. 

In mostra una grande installazione sulla parete centrale, composta da centinaia di antiche panche cinesi in legno, collezionate dall’artista e poi riassemblate con rigore minimalista. Su un’altra parete sarà collocato un trittico pittorico sul tema della Vanitas e sei ritratti che uniscono la memoria del materiale (il legno) con la storia complessa di personaggi vicini all’artista. Il percorso espositivo si concluderà con una piccola scultura con ali d’angelo, una figura bifronte che somiglia metaforicamente a un ambiguo guardiano.

Intento dell’artista è raccontare una Cina tra passato millenario e futuro accelerativo, diventando un alchimista di materie naturali come il legno, la carta e la pelle. Shi Liang trasforma infatti gli oggetti senza disperderne il loro aspetto originale, elaborando messaggi metaforici ma non criptici, complessi ma semplificati nel loro sistema semantico. L’artista parla di un mondo sinestetico, ricco di riferimenti alla grande arte italiana; un universo intimo ma inclusivo, un intreccio di allegorie con l’umano al centro e la memoria come radice necessaria per costruire le ragioni di un dialogo. 

Fortemente presente è la componente antropologica, incarnata da oggetti e materiali che hanno assorbito le azioni del vivere; il riuso dell’esistente, debitore del modello Fluxus, scava nell’artigianato storico cinese.

“Shi Liang entra nel cuore arcaico della Cina, tra i riti collettivi delle abitudini comunitarie, dove gli oggetti domestici racchiudono il senso del vivere e la sensualità del fare. Il suo è un feticismo antropologico, un rituale di ricerca ossessiva e di riuso metodico degli oggetti collezionati, affinché la forma di partenza si trasformi in un climax fluido del presente” afferma il curatore.

Per info: www.visionarea.org

Ingresso gratuito. 

Per la prima volta Roma una personale di Shi Liang, l'alchimista di materie naturali
Per la prima volta Roma una personale di Shi Liang, l'alchimista di materie naturali


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