Reggio Emilia annuncia per l'autunno due mostre dedicate alla fotografia


Nell’ambito di Fotografia Europea, Reggio Emilia ospiterà quest’autunno due mostre dedicate alla fotografia, dalla staged photography ai ritratti.

Nell’ambito di Fotografia Europea, quest’autunno si terranno a Reggio Emilia due mostre: dal 17 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021 True Fictions - Ai confini della realtà presso Palazzo Magnani e Atlanti, ritratti e altre storie - 6 giovani fotografi presso Palazzo Da Mosto

True Fictions è la prima mostra retrospettiva mai realizzata in Italia sul fenomeno della staged photography, tendenza che a partire dagli anni Ottanta ha rivoluzionato il linguaggio fotografico e il ruolo della fotografia nell’arte contemporanea. Gli ambienti di Palazzo Magnani saranno invase da pesci rossi, cascate di ghiaccio nei deserti, città inventate, immagini di Marilyn Monroe e Lady Diana che fanno la spesa insieme. 

Tra gli autori in mostra, i precursori e i maestri di questo genere come Jeff Wall, Cindy Sherman, James Casebere, Sandy Skoglund, Yasumasa Morimura, Laurie Simmons, David Lachapelle, Bernard Faucon, Eileen Cowin, Bruce Charlesworth, David Levinthal, fino ad arrivare a giovani affermati, come Paolo Ventura, Lori Nix, Miwa Yanagi, Alison Jackson, Alekasandr Petlura, Jung Yeondoo, Jiang Pengyi.

Atlanti, ritratti e altre storie raccoglie le personali dei tre vincitori della open call, a cui si aggiungono altri tre progetti selezionati dalla giuria composta da Walter Guadagnini, Maria Pia Bernardoni e Oliva Maria Rubio. Si è scelto di ampliare lo spazi dedicato ai giovani artisti per approfondire attraverso la fotografia contemporanea il tema delle fantasie e delle narrazioni

Gli artisti coinvolti saranno Alessandra Baldoni con Atlas, una mappa di analogie per immagini in dittici e trittici; Alexia Fiasco con The Denial accompagna il pubblico in un viaggio fotografico alla scoperta delle proprie origini; Francesco Merlini con Valparaiso attiva un confronto tra le proprie memorie familiari e i luoghi dell’infanzia; Manon Lanjouère con Laboratory of Universe mostra una serie di immagini che raccontano l’origine dell’Universo; Giaime Meloni con Das Unheimliche rappresenta una metafora sulla condizione dell’abitare contemporaneo; Denisse Ariana Pérez, con Albinism, Albinism II, presenta una serie che cattura la bellezza dei ragazzi nati con l’albinismo.

Nell’immagine, Sandy Skoglund, Fox Games (1989)

 

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Reggio Emilia annuncia per l'autunno due mostre dedicate alla fotografia


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