Dal 29 marzo al 17 maggio 2026 le sale espositive della Fondazione Bottari Lattes di Monforte d’Alba (Cuneo) ospitano la mostra Ritratti del XX secolo. Le collezioni della Fondazione Bottari Lattes e oltre, a cura di Francesco Poli. L’esposizione propone un percorso attraverso oltre cinquanta opere che affrontano il tema della ritrattistica nel Novecento, mettendo in relazione i lavori di Mario Lattes con quelli di artisti appartenenti alla sua generazione o presenti nelle sue raccolte.
Il progetto espositivo prende le mosse dall’interesse costante che Mario Lattes ha riservato al ritratto nel corso della sua attività artistica. Un interesse che si sviluppa attraverso una ricerca attenta all’identità individuale, capace di oscillare tra registri differenti. Nei suoi lavori emergono infatti sia esiti più intimisti, come nei ritratti di familiari, sia soluzioni caratterizzate da tensioni espressioniste e da componenti visionarie, in linea con quelle suggestioni letterarie e con quelle immagini fantastiche e surreali che attraversano la sua produzione. All’interno della mostra viene riservato uno spazio specifico ai numerosi autoritratti realizzati da Lattes. In queste opere il volto dell’artista diventa un terreno di indagine sulla propria dimensione psicologica ed esistenziale, dando forma a un confronto diretto e problematico con l’immagine di sé. Accanto ai lavori dell’artista, l’esposizione presenta una selezione di ritratti provenienti dalle collezioni della Fondazione Bottari Lattes, ampliando il discorso sul genere e sulle sue declinazioni nel secolo scorso.
Una seconda sezione è dedicata ai ritratti e agli autoritratti di pittori e scultori con i quali Mario Lattes ha avuto rapporti diretti o con cui si è confrontato nel contesto artistico della sua generazione. La selezione comprende opere di Mario Reviglione, Felice Casorati, Jessie Boswell, Carlo Levi, Francesco Menzio, Daphne Maugham, Nella Marchesini, Italo Cremona, Luigi Spazzapan, Mario Calandri e Carol Rama, insieme a lavori di scultori come Giacomo Manzù, Umberto Mastroianni, Sandro Cherchi e Mario Giansone. La mostra è realizzata con il sostegno della Regione Piemonte e di Italiana Assicurazioni – Agenzia di Alba e Mondovì Sciolla, e con il patrocinio del Comune di Monforte d’Alba, dell’Unione dei Comuni Colline di Langa e del Barolo e di Confindustria Cuneo.
Mario Lattes (Torino, 1923–2001), pittore, scrittore ed editore, ha occupato una posizione centrale nella vita culturale torinese del secondo Novecento. Durante la guerra si sottrae alle leggi razziali trovando rifugio tra Roma e Rieti, per poi unirsi alle truppe alleate come interprete. Rientra a Torino nel 1945 e, nel secondo dopoguerra, assume la direzione della casa editrice Lattes, fondata dal nonno Simone nel 1893. Attivo anche come autore e disegnatore, collabora con le principali riviste culturali del periodo e nel 1953 fonda Galleria, poi Questioni, affermandosi come voce influente nel dibattito culturale nazionale. Tra il 1958 e il 1985 pubblica romanzi, racconti e poesie, oltre alla tesi Il Ghetto di Varsavia, confluiti nell’edizione critica Opere per Olschki.
Nel 1947 tiene la sua prima mostra alla galleria La Bussola di Torino, avviando un percorso espositivo che prosegue per tutta la vita. Espone in personali a Torino, Roma, Milano, Firenze e Bologna, partecipa a due edizioni della Biennale di Venezia e alle Quadriennali di Torino e Roma, oltre a numerose collettive.
Orari: l’esposizione è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 16.30, mentre il sabato, la domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.
| Titolo mostra | Ritratti del XX secolo. Le collezioni della Fondazione Bottari Lattes e oltre | Città | Monforte d’Alba | Sede | Fondazione Bottari Lattes | Date | Dal 29/03/2026 al 17/05/2026 | Artisti | Mario Lattes | Curatori | Francesco Poli | Temi | Novecento |
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