Per questa edizione di Art City Bologna, il collettivo Luca Rossi ha immaginato una serie di iniziative, a cominciare da MAPENDO, un progetto espositivo e performativo che si inserisce nel programma di Art City Bologna e della White Night in concomitanza con ArteFiera 2026. Curata da Luca Rossi, MAPENDO si presenta come una mostra che rinuncia deliberatamente al trasporto e alla presenza di opere fisiche all’interno dello spazio espositivo, scegliendo di lavorare esclusivamente attraverso la gestione delle informazioni come strumento artistico e concettuale.
Il progetto nasce da una riflessione sul ruolo che le informazioni svolgono nella vita quotidiana e nella costruzione della percezione del mondo. La nostra esperienza della realtà, individuale e collettiva, è infatti sempre più determinata da come le informazioni vengono prodotte, selezionate, organizzate e diffuse. MAPENDO prende questo presupposto come punto di partenza e lo traduce in una mostra che chiede agli artisti coinvolti di concepire il proprio intervento esclusivamente attraverso la gestione delle informazioni, senza prevedere l’introduzione di oggetti, opere materiali o installazioni tradizionali all’interno dello spazio.
Una scelta radicale che non nega, ma anzi sottolinea, la capacità delle informazioni di generare conseguenze concrete e materiali. La gestione delle informazioni, infatti, non è un’azione astratta o neutra, ma può incidere sui comportamenti, sulle relazioni sociali, sugli spazi urbani e sulle dinamiche culturali. MAPENDO si muove proprio su questo terreno, esplorando il confine tra immateriale e reale e mettendo in discussione le consuetudini espositive e il concetto stesso di opera d’arte.
La mostra, intitolata MAPENDO – curated by Luca Rossi, è visitabile dal 5 all’8 febbraio 2026 negli Uffici Mapendo in via Rizzoli 1/2, nel cuore di Bologna. L’apertura al pubblico si inserisce nel calendario ufficiale di Art City Bologna e della White Night, confermando il dialogo tra il progetto e il contesto urbano e culturale della città in uno dei momenti di maggiore afflusso e attenzione internazionale per l’arte contemporanea.
Gli artisti coinvolti sono Cristian Bardelli, BigNick, Maurzio Cattelan, Roberta Conti, Eni Derhemi, Nick Disaster, Jim La, Mya Lurgo, Maurizio Mercuri, Pawel und Pavel e lo stesso Luca Rossi. Un gruppo eterogeneo che contribuisce a costruire una narrazione collettiva basata su interventi informativi, azioni, presenze e dispositivi concettuali, tutti accomunati dall’assenza di un’opera fisica tradizionale e dalla centralità del flusso informativo.
MAPENDO non si limita allo spazio espositivo, ma si articola in una serie di azioni performative che coinvolgono direttamente il pubblico e si svolgono in diversi luoghi simbolici della città, in relazione ai principali appuntamenti fieristici. Durante ArteFiera 2026 sono previste azioni performative di Luca Rossi con ritrovo in Piazza della Costituzione, davanti all’entrata principale della fiera. Gli appuntamenti sono fissati per venerdì 6 febbraio alle ore 17.30 e per sabato 7 febbraio alle ore 16.00, con prenotazione obbligatoria.
Un’ulteriore azione performativa è programmata nell’ambito di Booming Art Fair, con ritrovo in via Santo Stefano 16, presso Palazzo Isolani. L’intervento di Luca Rossi è previsto per sabato 7 febbraio alle ore 19.15, anche in questo caso con prenotazione. Queste azioni si configurano come estensioni della mostra e come momenti di interazione diretta, in cui la gestione delle informazioni diventa esperienza condivisa e pratica situata nello spazio urbano.
All’interno del programma rientra anche LUCA ROSSI SOLO SHOW, intitolato Ahimè + Uno di Questi Giorni, che si svolge a Bologna come ulteriore declinazione personale del progetto. A questo si affianca un momento conviviale che fa parte integrante dell’iniziativa: la cena con Luca Rossi, prevista per venerdì 6 febbraio a partire dalle ore 19.00, con aperitivo e cena à la carte presso il ristorante Uno di Questi Giorni a Bologna. Anche in questo caso è richiesta la prenotazione, che avviene tramite contatto diretto.
MAPENDO si configura dunque come un progetto complesso e stratificato, che unisce mostra collettiva, azioni performative, momenti personali e occasioni di incontro informale. La scelta di non trasportare opere fisiche non rappresenta una sottrazione, ma un ampliamento del campo artistico, che si sposta verso la dimensione relazionale, informativa e processuale.
Il progetto è accompagnato da un’attività informativa e di coordinamento curata da Sara Ceroni, punto di riferimento per il pubblico e per le prenotazioni. Ulteriori dettagli sul programma e sugli appuntamenti sono disponibili online sulla piattaforma documenta.live, dove MAPENDO è inserito tra gli eventi ufficiali di Art City Bologna e ArteFiera 2026.
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